02/11/2020
Bingo

Il Bingo è un gioco molto popolare, diffuso sia tra persone giovani che più anziane. Ma dove affonda le sue origini questo gioco? La storia del Bingo è molto lunga e risale addirittura al XVI secolo: ha attraversato spazi e tempi, modificandosi e adattandosi a tutte le epoche. Da allora, però, il cuore del Bingo è sempre rimasto lo stesso. Ripercorriamo insieme le varie tappe e i vari momenti di invenzione del gioco in questione.

Le origini e l’invenzione delle cartelle

1530, Italia: in questo periodo comincia a diffondersi un nuovo gioco chiamato “il Giuoco del Lotto d’Italia” e si tratta di un meccanismo ad estrazione in stile lotteria. Questi sono gli albori della storia del Bingo che, 3 secoli dopo, subirà una trasformazione. I francesi, infatti, aggiunsero carte e piccoli gettoni implementando la chiamata dei numeri.  

Nel 1778, in Francia, comparirà un gioco chiamato “Le lotto”, caratterizzato da 27 quadrati suddivisi in 3 file e 9 colonne. Così, i numeri dall’1 al 90 potevano essere mostrati nei 5 quadrati in ciascuna riga. In seguito, questo, arrivò negli Stati Uniti dove un matematico di nome Edwin Lowe, inventò un gioco che andava a sfruttare l’aleatorietà dei numeri per riempire un sistema di cartelle.

Per quanto riguarda queste ultime, però, bisognerà aspettare l’arrivo di un professore di matematica della Columbia University, Carl Leffer. Egli, sulla base di alcune regole specifiche del calcolo delle probabilità, riuscì a creare 6.000 cartelle tutte diverse a partire da 90 numeri possibili.

A cominciare da lì, la storia del Bingo è nota a tutti e passa attraverso le sale dedicate. Come per tutti i giochi, anche questo ha sviluppato la sua versione online: nei casinò online, infatti, sono offerte cartelle di vario costo e montepremi differenti. Basta registrarsi per poter prendere parte alle varie partite.

Perché si chiama Bingo?

Nel 1929, lo stesso matematico, nonché venditore di giocattoli Edwin Lowe, si trova ad Atlanta. Qui, vede alcune persone indaffarate in un gioco chiamato Beano che sembra essere molto divertente.
Quest’ultimo aveva le stesse regole di un gioco allora chiamato “Ward” ma, anziché utilizzare dei gettoni, usava alcuni “bean” e cioè, dei fagioli essiccati. Ecco che Lowe, da lì porta il gioco a New York facendolo conoscere al proprio giro di amici e conoscenti.
Si dice però che un giorno, uno di questi, nell’euforia dettata dal gioco, urlò “Bingo” al posto di “Beano”. La storpiatura di quel momento piacque molto, tanto da portare Lowe alla decisione di rinominare il gioco in questo modo.  

Se anche tu vuoi urlare “Bingo” e metterti alla prova tra numeri e cartelle, ti basta andare sul Bingo di Lottomatica e iniziare a divertirti.