16/10/2021

Poker Texas Hold'em, la classifica delle mani peggiori che si possono avere

News Poker

Il poker si presenta come uno dei giochi da tavolo più conosciuti al mondo. Proprio per questo le sue varianti sono diverse e numerose, utilizzate tanto nelle sale da gioco dei professionisti, quanto in quelle amatoriali. Tra tutte, il Texas Hold’em è sicuramente una delle più diffuse: vediamo come si gioca e la classifica delle peggiori mani che si possono avere.

Le mani peggiori

Come nel poker tradizionale, anche nel Texas Hold’em ci sono delle mani che è meglio non ricevere dal mazziere. In questa specialità, quando si gioca a 6 o più giocatori, la mano peggiore che può capitare è la 7-2 off-suited, ovvero di due semi differenti: in questa situazione, infatti, le carte disponibili sono le più basse e non possono realizzare una scala.

Tuttavia, se il numero di giocatori aumenta, è possibile individuare un’altra pessima combinazione, ovvero la 2-3 off-suited. Altre mani rischiose sono la cosiddetta “The Brunson” e la combinazione di figura e carta bassa: nel primo caso le carte disponibili sono 10 e 2, un mix rischioso che potrebbe ingannare i giocatori inesperti a causa della fama di Doyle Brunson, che con queste carte ha vinto due World Series; anche nel secondo caso è possibile che i principianti si sentano troppo sicuri delle proprie carte e inizino a puntare forte.

Nonostante le mani peggiori, il Texas Hold’em è una variante alternativa al poker tradizionale che garantisce sempre un alto coinvolgimento. Proprio per questo, tale modalità di gioco, può essere apprezzata da una vasta gamma di giocatori professionisti ma anche semplici giocatori amatoriali, da poco entrati nel mondo del Poker.

Come si gioca a Texas Hold’em?

La variante del Texas Hold’em prevede un numero massimo di 22 giocatori al tavolo. Tutti i partecipanti utilizzano un mazzo di 52 carte francesi, a cui vengono rimossi i jolly, e vengono poi distribuite in senso orario. Il gioco può essere suddiviso in diverse fasi:

  • puntate obbligatorie: i primi due giocatori alla sinistra del mazziere pagano rispettivamente lo small blind e il big blind, che corrisponde alla puntata minima per poter partecipare;
  • pre-flop: vengono distribuite 2 carte coperte a tutti i giocatori, partendo da quello seduto alla sinistra di chi ha puntato il big blind;
  • flop: il mazziere scopre le prime 3 carte comunitarie e in seguito si procede con un altro giro di puntate;
  • turn: alle prime 3 carte comunitarie ne viene aggiunta un’ulteriore, detta Turn, e si fanno altre puntate;
  • river: in questa fase viene scoperta l’ultima carta comunitaria a disposizione dei giocatori, che devono usarle per raggiungere la migliore combinazione possibile con le 2 carte che hanno in mano;
  • showdown: le carte vengono mostrate dal primo giocatore che ha rilanciato o dal primo che ha puntato e, in seguito, da tutti gli altri seguendo il giro.


Il giocatore che scopre il punto più alto ottiene la vittoria del piatto ed è possibile che si creino situazioni di pareggio con punti equivalenti. In questi casi, il giocatore con la carta più alta si aggiudica il piatto.

Le alternative per poter giocare, vincere e dare prova delle proprie capacità sono, quindi, diverse. Non resta che scegliere la modalità di gioco tra tutte quelle presenti all’interno del mondo del Poker e dare spazio al proprio talento.  

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