20/12/2021

Poker Texas Hold'Em: cosa significano e perché si chiamano Flop, Turn e River?

News Poker

Il poker è uno dei giochi di carte più noti di sempre, con un linguaggio che, talvolta, risulta poco chiaro, anche a giocatori più esperti. Chi è solito giocare al Poker Texas Hold’em, una delle specialità del gioco, è sicuramente a conoscenza dei termini flop, river e turn. L’origine di questi, però, rimane a molti sconosciuta. Vediamo, quindi, a cosa servono e da dove derivano i nomi delle carte più comuni.

Flop, Turn e River: il loro significato

Per considerarsi dei veri e propri intenditori del Texas Hold’em, la variante più praticata del poker, conoscere origine e significato dei termini base è un must. Analizziamo, quindi, i tre termini che chi ha giocato almeno una volta nella vita avrà sicuramente sentito: flop, turn e river.

Il flop

Il termine flop indica le prime tre carte distribuite dal mazziere sul tavolo da gioco, che vengono poi scoperte. Da qui, segue un secondo giro di puntate. Ci sono due correnti di pensiero sull’origine di questa parola. Da un lato, c’è chi sostiene che il termine, tradotto letteralmente dalla lingua inglese, indichi un “tonfo” o uno “schianto”. Il significato deriverebbe, quindi, dal contatto della carta appoggiata sul tappeto verde. Dall’altro lato, il flop viene inteso come una sorta di “fruscio”, un rumore provocato dalle carte quando toccano il tavolo da gioco.

Il turn

Il turn si verifica dopo il flop. Indica, infatti, la quarta carta che viene girata dal dealer dopo le prime tre già scoperte. Anche in questo caso, le ipotesi sull’origine del nome sono più di una. Letteralmente, la “svolta” consiste nel girare la quarta carta, cambiando le sorti del gioco. La teoria più attendibile è, però, un’altra e deriva dal linguaggio delle corse dei cavalli. Qui, l’ultima “svolta” del circuito dell’ippodromo, lancia i fantini verso il rettilineo finale. Lo stesso accade del poker: il turn proietta i giocatori verso il river, ovvero la fine della mano.

Il river

L’ultima carta che viene scoperta è il river, che segna la fine della mano. Essendo la carta che determina la vittoria, è, quindi, la più importante e quella che spesso induce i giocatori verso puntate molto alte. Verosimilmente, si crede che la parola indichi l’ultima carta rimasta in gioco nelle partite disputate a bordo delle navi lungo il fiume Mississippi nel 1800. Su queste, chi veniva sorpreso a barare, veniva letteralmente preso e gettato nel fiume. Da qui “river”, che significa, infatti, “fiume”.

Dunque, anche per i più veterani del gioco, l’origine di alcuni termini del Poker potrebbe rimanere ambigua. Spesso al confine tra storia e leggenda, scoprire da dove derivano i più comuni può, quindi, essere un modo diverso per approcciarsi al gioco o avere una visione più completa sul gioco stesso e le sue caratteristiche.

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