Strategie online

Nel Poker online adottare la giusta strategia è sicuramente importante per influenzare l’esito di una partita o di un torneo. Il giocatore completo non adotta mai una singola strategia, ma è in grado, a partire dalle proprie caratteristiche di gioco, di adattare la strategia in base al comportamento degli avversari che ha di fronte e all’andamento che ha preso la partita di Poker in corso.

TATTICHE E STRATEGIA SUL POKER DI LOTTOMATICA

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Una delle strategie più note del gioco del Poker è il Bluff, cioè tenere un comportamento di gioco tale che induca l’avversario a credere che si abbia in mano una combinazione vincente di carte (quando invece non si ha nulla). E’ chiaro che la strategia del Bluff deve essere un complemento della strategia complessiva di gioco del Poker online, che varia in base a diversi aspetti.

LE FASI DELLA PARTITA

Un buon giocatore di Poker deve conoscere a fondo ogni fase della partita e la strategia giusta da adottare. Le fasi del Poker online sono:  Pre-Flop, Buio, Controbuio, FlopTurnRiver.

LA POSIZIONE AL TAVOLO

Un aspetto importante per effettuare le scelte strategiche più appropriate durante le varie fasi di gioco è valutare la propria posizione al tavolo rispetto al Dealer.
Ad esempio, giocare per primi (posizione detta “Under the Gun”) è uno svantaggio perché gli avversari potranno prendere decisioni tenendo in considerazione la nostra tattica di gioco. Essere tra gli ultimi a intervenire nel gioco, invece, è un vantaggio strategico importante che bisogna imparare a sfruttare bene. Dal comportamento dei nostri avversari possiamo raccogliere informazioni utili a cercare di capire qual è la forza delle carte in loro possesso.

LA GESTIONE DELLE CHIPS

Altrettanto importante per avere successo nel gioco del Poker è imparare ad amministrare bene le proprie chips per avere in ogni momento la quantità sufficiente a proseguire nel gioco senza affanno. Adottare una corretta gestione del Bankroll è fondamentale per ogni giocatore di Poker, così come è determinante saper valutare quando è il momento giusto per andare All-In, in modo da non rischiare inutilmente di perdere tutte le chips in proprio possesso.

LO STORICO DELLE MANI

Molto utile per diventare un buon giocatore di Poker è tenere uno storico delle proprie mani e delle partite giocate, in modo da imparare dai propri errori. Anche osservare le partite dei giocatori più esperti e approfittare dei loro consigli e suggerimenti è sempre una buona abitudine.

Per Bankroll si intende il flusso di cassa, cioè i soldi o le chips che un giocatore di Poker ha a disposizione. Imparare a controllare e gestire il proprio Bankroll è di fondamentale importanza se si intende giocare regolarmente a Poker per un lungo periodo di tempo.

COME GESTIRE IL BANKROLL SUL POKER DI LOTTOMATICA

A prescindere dall’abilità di un giocatore, è inevitabile avere degli alti e dei bassi e perdere del denaro. Una gestione oculata del Bankroll permetterà di non andare in bancarotta e consentirà di valutare quando è possibile alzare il livello delle puntate e quando invece è meglio tenersi più bassi.

Ci sono alcune regole molto semplici che permettono ai giocatori di Poker anche meno esperti di imparare a gestire il proprio budget e capire fino a che punto è lecito spingersi nel rischiare un rilancio o quando è invece meglio adottare una tattica più prudente per evitare di compromettere le proprie possibilità di gioco future. Molti giocatori avranno già sentito parlare della "500 big bets rule" per le partite con limite di posta e della "40 buy-in rule" per le partite senza limite, per i tornei e le partite sit-and-go. 

Nonostante applicare con costanza queste regole sia già un buon inizio, ci sono molti altri fattori coinvolti nella gestione del Bankroll. Non esiste una regola esatta valida per tutti i giocatori, è necessario che ciascuno definisca una propria strategia di gestione del Bankroll nel Poker e lavori partendo da essa.

Che cos'è esattamente il Bankroll

Il Bankroll è la somma totale di tutti i soldi che un giocatore utilizza per giocare a Poker.

Ciascun giocatore deve sempre conoscere con esattezza l’ammontare del suo Bankroll, perché è in base ad esso che sarà possibile definire il valore delle puntate, il limite del rischio oltre il quale è meglio non spingersi, in modo da proseguire nel gioco in tranquillità.

I giocatori che non hanno ancora definito il loro Bankroll sono caldamente invitati a definirne uno, perché chiunque intenda giocare seriamente a Poker ha necessità di controllare il proprio Bankroll e di creare una tabella che ne tenga sotto controllo l’andamento.

Le regole base per gestire il Bankroll

Il metodo più semplice per controllare il Bankroll sono le regole citate in precedenza: “500 big bets” per le partite di Poker con limite e “40 buy-ins” per le partite di Poker senza limite e per i tornei.

Il Big Bet nelle partite di Poker con limite è la posta più alta consentita, generalmente il doppio del Big Blind (grande buio).

Per fare alcuni esempi:

  • Un giocatore che è alle prime esperienze di gioco online su Poker e vuole tenersi basso, farà un gioco cauto perché sta ancora imparando, si siede a un tavolo di Poker Texas Hold’Em con limite 30/60. Applicando la regola di base, si prende il valore della puntata massima, 60 chips, e lo si moltiplica per 500. Il risultato della regola determina che è necessario avere un Bankroll di almeno 30000 chips per giocare in tranquillità.
  • Per le partite di Poker No-Limit Hold’Em in un tavolo dove il buy-in è di 1000 chips, un giocatore avrà bisogno come minimo di 40000 chips di Bankroll per giocare in tranquillità.

Sembrano limiti molto rigidi? Cercando di rispettarli ci si renderà conto che non è così. Sicuramente il giocatore che impara a giocare rispettando i propri limiti non andrà incontro a grandi rischi, ma è importante ricordare che non esiste un’equazione matematica esatta per la gestione del Bankroll che sia valida indistintamente per tutti i giocatori: ciascuno deve definire la sua strategia specifica e lavorare partendo da quella.

Quanto abbassare il livello delle puntate

L’ERRORE COMUNE A MOLTI GIOCATORI È QUELLO DI NON ABBASSARE MAI IL LIVELLO DELLE PUNTATE

Iniziano con la puntata massima  e continuano a giocare fin quando hanno perso tutto il loro denaro. E questa non è certo una buona strategia! È veramente importante diminuire le puntate quando il proprio Bankroll inizia ad assottigliarsi. Ci sarà sempre modo di rifarsi in futuro e ritornare a giocare più forti di prima.

UN BUON MOMENTO PER DIMINUIRE L’AMMONTARE DELLE PUNTATE È QUANDO CI SI RITROVA UN 30% AL DI SOTTO DEL LIVELLO DI PUNTATE CHE SI STANNO GIOCANDO

Per fare un esempio, immaginiamo un giocatore che sta applicando la regola dei “40 buy-ins” per una partita di Poker no-limit. Entra in un gioco con limite di puntata 30/60 e ha un Bankroll di 240.000 chips, ma in seguito a una sfortunata sequenza di sconfitte ha perso 30 buy-in (180.000 chips) in un mese.

Senza una gestione del Bankroll si ritroverebbe in una situazione di difficoltà, con appena 10 buy-in a disposizione, 60.000 chips. Con una gestione oculata del Bankroll lo stesso giocatore, dopo aver perso 11 buy-in, sarebbe sceso a partite con livello di posta massimo 15/30, con il risultato di avere in cassa chips sufficienti per altri 58 buy-in. Quindi, perdendo altre 19 partite avrebbe ancora chips sufficienti per altri 39 buy-in.

Inizia dai livelli più bassi e perfezionati

Molti giocatori credono che giocando sui limiti più alti (high stakes), sarebbero in grado di mantenere un rendimento proporzionale ai limiti più bassi (low stakes). Questo non è vero. Non si guadagna 25 volte in più se si passa da un livello 1/2 no-limit a un livello 25/50 no-limit. Quando si sale di livello la proporzione dei pesci (giocatori principianti) rispetto agli squali (giocatori esperti) il “fish to shark ratio” - non rimane costante, ma diminuisce e contestualmente sale il livello di abilità dei giocatori e il gioco diventa più difficile.

Iniziando a giocare ai livelli più bassi e perfezionando il proprio gioco, il giocatore acquisirà sicurezza in sé e nelle propria capacità di reggere un certo livello di gioco. L’esperienza acquisita, salendo gradualmente di livello, lo trasformerà in un ottimo giocatore di Poker.

IL CONTROLLO DEL BANKROLL: L’ATTEGGIAMENTO CONSERVATORE, QUELLO AGGRESSIVO E QUELLO PRUDENTE

Ci sono tre modalità di controllo del Bankroll che un giocatore può mettere in atto. Tutti sono egualmente efficaci, sceglierne uno o l’altro dipende dalla personalità del giocatore.

LA GESTIONE CONSERVATRICE

1000 big bets per le partite con limite o 100 buy-in per le partite di Poker senza limiti. Questo tipo di gestione del Bankroll favorisce i giocatori più conservatori, come dice il nome stesso. Specialmente quelli che cercano di evitare cambiamenti repentini e preferiscono ottenere guadagni più prevedibili. Con un grande Bankroll il giocatore conservatore non ha bisogno di preoccuparsi delle molte perdite in una sessione di gioco, poiché i giorni sfortunati avranno un effetto molto piccolo sull’ammontare del Bankroll.

LA GESTIONE AGGRESSIVA

250 big bets per le partite con limite o 20 buy-in per le partite di Poker senza limiti. Una gestione aggressiva del Bankroll è indicata per quei giocatori che desiderano una rapida crescita di livello e vogliono vedere i risultati crescere di conseguenza. A questi giocatori va ricordato che è normale avere una grande alternanza di risultati e che non sempre è possibile un rapido miglioramento delle proprie capacità nel gioco del Poker.

Con questo tipo di gestione le perdite subite nel gioco avranno un impatto ben maggiore sul Bankroll, con la conseguenza che a volte sarà necessario scendere di livello nel caso si dovessero perdere in seguito alcuni buy-in.

Un atteggiamento aggressivo è molto più difficile da gestire e richiede un giocatore in possesso di grandi doti di autocontrollo, che abbia piena coscienza di quando è il momento di aumentare o diminuire l’ammontare delle poste giocate per riuscire a mantenere in ogni caso il Bankroll intatto. Il Poker di Lottomatica sconsiglia una gestione di questo tipo del proprio bankroll.

LA GESTIONE PRUDENTE

500 big bets per le partite con limite o 40 buy-in per le partite di Poker senza limiti. Questo tipo di gestione del Bankroll nel Poker riassume il meglio delle due precedenti ed è l’atteggiamento consigliato ai giocatori principianti. Nel quotidiano, i guadagni e le perdite non avranno un grande impatto sul Bankroll e quindi il giocatore non dovrà “impazzire” per le partite di Poker sfortunate e potrà comunque vedere i risultati in poco tempo.

CREARE UNA TABELLA PER LA GESTIONE DEL BANKROLL

Nel momento in cui il giocatore decide quale sarà il suo metodo per la gestione del Bankroll, è bene che crei una tabella per tenerlo sotto controllo, dove annotare quanto è bene possedere per poter salire di livello o in seguito a quale perdita è bene scendere di livello. Tenere questa tabella sempre a portata di mano sarà una garanzia per conseguire l’obiettivo di una buona gestione del Bankroll.

LOTTARE CONTRO LE TENTAZIONI

Il concetto del controllo del Bankroll è molto semplice, ma metterlo in pratica può essere molto difficile. È molto comune vedere giocatori di Poker alzare il livello delle giocate per tentare di recuperare velocemente i soldi persi in una partita sfortunata o giocata male. Altri non scendono mai di livello perché lo vivono come una sconfitta. Mettere in pratica una gestione efficiente e oculata del Bankroll, ti consentirà di diventare un giocatore di Poker migliore e con maggiore esperienza, facendo aumentare di conseguenza l’ammontare del tuo Bankroll.

IMPARARE LA TECNICA DEL BLUFF CON IL POKER DI LOTTOMATICA

Il Bluff nel Poker e le strategie di bluffing rappresentano una delle parti fondamentali e più difficili di questo gioco. Non ci sono dubbi: se a poker non bluffi, non c’è possibilità di diventare un giocatore di successo. Tuttavia bluffare non è affatto cosa facile, richiede una buona visione di gioco, tempismo nonché un certo "fegato".

Il mito del Bluff nel Poker

II Bluff vincenti, specialmente nelle partite con un’alta posta in gioco, sono molto spettacolari. Le persone che non giocano molto a poker pensano che il bluff sia l’elemento centrale del gioco. Quando Stu Ungar fece la sua apparizione nel Mery Griffin Show il giorno dopo in cui vinse il campionato mondiale di poker del 1980, la prima domanda che Griffin gli pose fu: “Tu bluffi molto?”. Tanti giocatori occasionali che visitano Las Vegas bluffano costantemente nelle piccole partite da 1-3 dollari e 1-4 dollari e pagano caro questo modo di giocare insensato. 

È vero che il bluff è un aspetto importante del poker, ma è soltanto una parte del gioco, certamente non più importante del giocare le proprie mani correttamente. Molti giocatori alle prime armi tendono a bluffare troppo, specialmente nelle partite limit. Quando al tuo avversario costa solo un bet vedere la tua mano, è difficile farla franca con un bluff, specialmente se ti ha già visto bluffare più e più volte.

Per questo motivo nel Poker Limit Texas Hold’Em spesso accade che il bluff non abbia successo, soprattutto quando il limite di puntata è basso, perché spesso accade che gli avversari decidano di pagare per vedere il tuo gioco.

Il bluff e la posizione

La tua posizione al tavolo può influire direttamente sulle chances di successo di un bluff. In molte partite con giocatori quotati è più facile bluffare se sei il primo a puntare rispetto a quando devi giocare per secondo ed il tuo avversario ti ha fatto un check. Se il tuo avversario decide di passare, lui sa di aver mostrato debolezza con quel check e, quando punti, sospetterà che stai cercando di trarre vantaggio dalla sua debolezza. Così è probabile che cerchi di fare call con ogni tipo di mano e, se ha veramente una brutta mano, probabilmente proverà a bluffare a sua volta. Dopo il tuo bet sarà più facile che decida di vedere le tue carte anche se pensa di non avere una mano vincente. Per questo in situazioni di fine partita, quando la tua mano non può vincere facendo check, e hai ragioni per pensare che il tuo avversario sia debole, un bluff in prima posizione ha più probabilità di avere successo di un bluff in seconda posizione. 

Nella situazione opposta, un’altra posizione ideale per un bluff è quando sei l’ultimo a giocare, perché hai la possibilità di osservare tutto lo svolgersi della mano e il comportamento degli avversari prima che arrivi il tuo turno di giocare.

Nel Poker Hold’Em, le prime tre carte comuni che vengono girate sul tavolo dal Dealer sono dette il Flop. Saper adottare la giusta di strategia di gioco al momento del Flop è di fondamentale importanza per il prosieguo della partita. Innanzitutto devi valutare il valore delle due carte coperte in tuo possesso ricevute al momento del Pre-Flop e decidere se giocare la mano d’apertura.

IMPARA A GESTIRE IL FLOP CON IL POKER DI LOTTOMATICA

Subito dopo, viste le carte del Flop, devi cercare di capire le potenzialità delle carte che hai in mano in relazione alle possibili combinazioni con le carte comuni sul tavolo, valutare le tue probabilità di vincita e, tenendo conto anche dell’ammontare del tuo budget di chips e della tua gestione del bankroll, adottare la strategia più appropriata, che potrebbe anche essere quella di lasciare il gioco, se le tua possibilità di successo sono troppo scarse.
Continuare a giocare dopo il flop con una mano debole può essere una delle decisioni più onerose in assoluto. 

Ci sono 19.600 combinazioni di carte possibili nel flop. Aggiungendo le combinazioni possibili delle  tue carte coperte avrai 2.598.960 combinazioni di cinque carte. La triste realtà è che spesso, dopo aver aspettato pazientemente una buona mano di partenza, probabilmente non ti piacerà il flop. Le carte del Flop sono determinanti nel definire la strategia di gioco, perché dopo il flop la mano sarà completa al 70%, avendo a disposizione 5 carte su 7 totali, ed è quindi in questo momento che si hanno informazioni sufficienti per decidere se e come continuare la partita di Poker.

QUANDO, QUALI E QUANTI FLOP ANDARE A VEDERE?

Il primo criterio da seguire nello scegliere la strategia di gioco durante il Flop èvalutare se le carte del Flop si adattano o meno alle due carte coperte che hai in mano. Se le possibilità di costruire una combinazione vincente sono molto scarse, meglio lasciare che rischiare sperando in un miracolo, che raramente accade.
Il Flop si può combinare alle tue carte in tre modi:

  • Migliora le carte che hai in mano, completandole, e dandoti già la possibilità di costruire una combinazione vincente senza che siano necessarie altre carte, ad esempio formando una coppia, una doppia coppia o un tris. Questa è ovviamente la situazione migliore e in questo caso è bene proseguire nel gioco.
  • Il Flop ti dà una buona base di partenza per sperare che al Turn o al River venga fuori una carta tale da permetterti di completare una scala o un colore.
  • La tua mano batte il punteggio del Flop, ad esempio perché hai una coppia di valore più alto della carta di valore più alto fra quelle del Flop.

Oltre alle carte sul tavolo, altri elementi fondamentali di cui tener conto per impostare una buona strategia di gioco durante il Flop sono il numero di giocatori ancora in partita, e quindi le possibilità che qualcuno degli avversari abbia una combinazione migliore della tua.

La tua posizione rispetto al Dealer, e quindi quanti giocatori giocheranno dopo di te e si potranno avvantaggiare conoscendo già qual è stato il tuo comportamento di gioco: è chiaro che giocare per ultimo è la situazione di maggior vantaggio.

C’è stato un rilancio al momento del Flop? Chi lo ha effettuato è un giocatore che fa spesso dei Bluff? Se qualcuno dei tuoi avversari rilancia durante il Flop è necessario interpretare con molta attenzione le carte sul tavolo e valutare anche, nel prendere una decisione, l’ammontare totale del piatto.
Il Flop nel Poker è un momento fondamentale della partita e imparare a valutare tutti gli elementi in gioco per scegliere la strategia migliore per giocare il Flop è decisivo per concludere la partita con successo.

Nel Poker Texas Hold’Em il Turn è la quarta delle cinque carte comuni che vengono scoperte e nel Limit Texas Hold’Em è il momento cruciale della partita. I limiti di puntata vengono raddoppiati e hai a disposizione l’86% del gioco finale. Con solo più una carta che deve ancora essere scoperta, è venuto il momento di prendere una decisione strategica importante: se continuare a giocare o lasciare.

COME COMPORTARSI DI FRONTE AL TURN

Molte volte, se resti in gioco al Turn, finirai per restare in gioco anche al River. Le mani meno promettenti che potrebbero essere abbandonate al Turn potrebbero essere causa di gravi perdite al momento del River se dovessi perdere la mano. In un piatto senza rilanci, una puntata al Turn ti costa quanto un pre-Flop e un Flop sommati e per questo adottare la giusta strategia di gioco al momento del Turn è molto importante.

Questo è il momento di valutare il cosiddetto “pot odd”, cioè il rapporto tra l'ammontare del piatto e il valore della puntata richiesta per entrarvi, al fine di decidere se è utile continuare nel gioco.
Siccome nel Turn i limiti di posta raddoppiano, il pot odd è ora diviso a metà.

VALUTARE IL POT ODD AL TURN

Ad esempio, in una partita con limite 30/60 se ci sono 300 chips sul piatto, con una puntata da 30 chips hai un rapporto di pot odd di 10:1. Nel momento in cui il limite delle puntate sale a 60 il rapporto del pot odd diventa 5:1, cioè devi puntare 1 per vincere 5.
Potresti non avere il rapporto di pot odd corretto per continuare a giocare una mano che è ancora in fase progettuale. Ad esempio, se arriva il Turn e stai cercando di fare una scala a cui manca un elemento centrale, hai solo 4 possibilità di chiudere la scala. Le probabilità sono 10.5 a tuo sfavore, se il pot odd è solo di 5:1 è preferibile lasciare.

La mano migliore

Proviamo a fare una simulazione al computer per vedere quante volte la mano di carte migliore al Turn si è rivelata poi vincente. In un tavolo con 10 giocatori diPoker low limit la mano migliore al Turn si è rivelata vincente nel 79% dei casi. Con l’aggiunta della carta del Turn, salgono le combinazioni possibili con le carte sul tavolo. Questo è il momento in cui diventano importanti le tue capacità di leggere il gioco. 

Per adottare la giusta strategia, devi capire come si posiziona la tua mano in rapporto alla migliore combinazione che è possibile fare partendo dalle carte che sono sul tavolo. È impossibile valutare ogni possibile situazione, ma ci sono alcune regole generali da seguire per giocare la tua mano nel Turn per il Poker.

Check

Se hai un progetto di scala bilaterale o un colore, vorrai vedere il River al minor costo possibile
In questi casi la scelta migliore è il check. Se qualcuno punta e rilancia, puoi chiamarti fuori senza mettere altri soldi sul piatto. Se non c’è alcun rilancio e ci sono tre o più giocatori al tavolo puoi vedere la puntata perché in questo caso dovresti avere buone probabilità di successo.

Puntare

Se dopo aver visto il Turn pensi di avere la mano migliore ed è il tuo turno, procedi con la puntata

Molti giocatori di Poker in questa situazione sarebbero tentati dal rilanciare. Se anche gli altri giocatori rilanciano, hai perso una puntata o due. 

Nel gioco di Poker low limit l’approccio “avanti tutta” è sempre il migliore, siccome ci saranno molti giocatori che chiameranno la puntata. Falli pagare. Perché dar loro una carta gratis se non ce n’è bisogno?

Chiamare

Se la tua strategia prevede di puntare, chiamerai una puntata prima che arrivi il vostro turno
Questo non vuol dire comunque che automaticamente risponderai a un rilancio. Prima devi considerare chi ha fatto il rilancio e in quale posizione si trova. 

Se un giocatore rilancia durante il Turn di solito significa che ha buone carte in mano

Se un altro giocatore rilancia durante il Turn e tu hai solo una coppia, con tutta probabilità sarai sconfitto e faresti meglio a lasciare se sul piatto ci sono tre carte dello stesso seme o carte che con tutta probabilità possono costituire una scala.

Se arrivi al Turn e hai solo due carte più alte di quelle sul tavolo senza alcuna prospettiva di costruire una scala o un colore, faresti meglio a lasciare se ti si prospetta la necessità di fare una puntata. Troppo denaro viene gettato via da giocatori che sperano in una carta miracolosa durante il River. La migliore combinazione che potresti fare in questa situazione è una coppia, che molto probabilmente sarebbe battuta.

Se uno dei tuoi avversari rilancia durante il Turn e tu hai qualsiasi combinazione inferiore alla coppia di valore massimo, con tutta probabilità sei destinato a perdere e faresti meglio a lasciare.

Puntare

Se dopo aver visto il Turn pensi di avere la mano migliore ed è il tuo turno, procedi con la puntata

Molti giocatori di Poker in questa situazione sarebbero tentati dal rilanciare. Se anche gli altri giocatori rilanciano, hai perso una puntata o due. 

Nel gioco di Poker low limit l’approccio “avanti tutta” è sempre il migliore, siccome ci saranno molti giocatori che chiameranno la puntata. Falli pagare. Perché dar loro una carta gratis se non ce n’è bisogno?

Rilanciare

Se hai due coppie o qualcosa di meglio e sei convinto di avere la combinazione migliore, allora è il momento di rilanciare
Questo porterà più soldi sul piatto e – si spera – restringerà il campo per te. Se hai solo una coppia di livello massimo e un giocatore punta contro di te, questo significa che non teme la coppia di livello massimo. In questa situazione è meglio non rilanciare, preferibile piuttosto solo chiamare e vedere cosa porterà la carta del River.

Prendete la decisione migliore

Grandi quantità di soldi vengono persi da giocatori che sperano in un miracolo durante il River
Adottare una buona strategia nel Turn al gioco del Poker permette di capire quando è meglio non giocare mani di Poker sperando in combinazioni quasi impossibili, mani che potrebbero portarti a una brutta fine. Un giocatore vincentesa quando è il momento di abbandonare una partita che ha poche speranze di successo e il Turn è con certezza il momento migliore per farlo.

Il River è l’ultima delle 5 carte comuni del Poker Texas Hold’Em. Se avrai adottato la strategia di gioco corretta, arriverai al River solo nel caso tu abbia una mano potenzialmente vincente o un solido progetto per una combinazione vincente. Con la carta del River avrai una visione completa della tua situazione di gioco e sarai in possesso di tutte le informazioni necessarie per fare le scelte di gioco migliori in questa fase della partita di Poker.

COME GIOCARSI UN RIVER

Decidere quale strategia seguire durante il River è più semplice rispetto alle altre fasi di gioco, ma richiede comunque alcune attenzioni. Se stai aspettando una carta per completare una combinazione, con la carta del River saprai se hai av uto successo oppure no. 
Chiaramente se la tua mano non è stata completata, di norma lascerai il gioco in risposta a un Bet o a un Call
Se riesci a completare il tuo progetto di combinazione di carte, o già l’avevi completato prima del River, allora devi capire quali soni i tuoi punti di forza per decidere qual è la migliore strategia di gioco da seguire.

Possibili errori

Nelle partite con limite di puntata basso (Low Limit Texas Hold’Em) il piatto potrebbe diventare consistente. 
Spesso capiterà che molti giocatori chiedano di vedere il Flop e che molti continuino a vedere durante il Turn. Nel momento in cui viene servita la carta del River con tutta probabilità sarai in grado di calcolare le possibilità di fare un Call con successo.

Probabilità del piatto

In caso di vittoria, non far vedere mai la tua mano di carte se non sei tenuto a farlo, vedendo le tue carte gli avversari acquisiscono importanti informazioni sulle tue abitudini di gioco che potranno poi utilizzare contro di te nelle loro strategie di gioco successive. Come prescrivono le regole del Poker, i tuoi avversari devono pagare per vedere le tue carte!

In caso di vittoria

Se dopo aver visto il Turn pensi di avere la mano migliore ed è il tuo turno, procedi con la puntata

Molti giocatori di Poker in questa situazione sarebbero tentati dal rilanciare. Se anche gli altri giocatori rilanciano, hai perso una puntata o due. 

Nel gioco di Poker low limit l’approccio “avanti tutta” è sempre il migliore, siccome ci saranno molti giocatori che chiameranno la puntata. Falli pagare. Perché dar loro una carta gratis se non ce n’è bisogno?

Ci sono momenti in una partita di poker in cui andare All-In è molto proficuo e altri in cui può essere molto rischioso: imparare a utilizzare bene la strategia del All-In è essenziale per giocare a poker con successo.

QUANDO E COME ANDARE ALL-IN

Prima di discutere sul momento migliore in cui andare All-In, analizziamo una delle peggiori strategie che si possono adottare: andare All-In prima del flop, durante le fasi iniziali di una partita. 

Molti giocatori adottano questa soluzione con la speranza di raddoppiare la posta, ma il problema di questa strategia è che è molto facile da interpretare da parte degli altri giocatori. Se un giocatore mette tutte le sue chips sul piatto, tutti capiscono che ha delle buone carte in mano. Molte persone lo fanno con un paio di jack in mano durante i primi giri di puntate, cosa che generalmente ha come conseguenza di ricevere molti Call in risposta da parte di giocatori che hanno in mano carte migliori di quelle del pre-flop: regine, re, assi.

Detto questo, è bene andare All-In quando se ne presenta l’opportunità e si hanno le carte giuste per poterlo fare con ragionevoli speranze di successo. Quello che fa la differenza fra un grande giocatore di poker e uno discreto è che il primo sa quando è il momento migliore per andare All-In. 

Di seguito presentiamo alcune linee guida per adottare al meglio la strategia dell’All-In nel Poker.

LE ULTIME MANI DI UNA PARTITA

Se un giocatore ha adottato una tattica prudente per tutta la durata della partita, le altre persone al tavolo da poker staranno pensando che sta giocando solo quando ha buone carte in mano.

Il giocatore prudente può utilizzare l’impressione che ha lasciato negli altri per impossessarsi di tutti i bui andando All-In. Se il giocatore in quel momento è il Dealer e tutti quanti hanno passato la mano, non si abbia timore di giocare un All-In anche solo con una coppia in mano contro dei giocatori di livello basso o medio. È bene ricordare che è sempre più difficile chiamare un All-In piuttosto che scommetterlo per primi.

Trucchi per vincere facilmente nel Poker non esistono, almeno con certezza nel Poker online. Non è certo possibile barare o spiare le carte dell’avversario, né è possibile lo storico trucco dell’asso nella manica. Anche trucchi per il Poker online, più sofisticati e tecnologici non sono possibili, il Poker di Lottomatica monitora costantemente ogni comportamento scorretto da parte dei giocatori, come utilizzare software in grado di condividere le carte coperte o programmi che giocano le partite in modo automatico.

IMPARA I TRUCCHI CON IL POKER DI LOTTOMATICA

Se i trucchi nel Poker online non sono possibili, ci sono invece molti suggerimenti e consigli pratici che, se applicati correttamente, possono portare risultati soddisfacenti.

PRIMA DEL FLOP

Nel Poker Texas Hold’em, un errore di strategia abbastanza comune che commettono i principianti è di giocare troppe mani: a volte la strategia migliore è non giocare, se le possibilità di successo sono molto scarse. 
Un secondo sbaglio comune è quello di essere troppo avidi e voler giocare in partite con limiti di posta troppo alti per le nostre capacità o per il budget che abbiamo a disposizione: perdere di vista il proprio bankroll può portarci rapidamente in una situazione finanziaria difficile da gestire. Meglio farsi le ossa con partite “Low Limit” per poi passare a giochi più impegnativi quando si è acquisita una certa esperienza.

Un suggerimento molto utile per giocare con efficacia una partita di Poker Hold’Em è quello di valutare con attenzione la propria posizione rispetto al mazziere: se giochi tra i primi avrai bisogno di una mano di carte migliore, perché ci saranno più giocatori dopo di te che decideranno di puntare o rilanciare il piatto. È importante essere pazienti e saper aspettare una buona mano di carte da giocare dalla miglior posizione possibile.

Il giocatore a sinistra del “Grande buio” è il primo a dover giocare prima del flop. A seconda del numero di persone sedute al tavolo, i primi 2 o 3 giocatori sono nella posizione definita “early position”. I tre giocatori successivi sono definiti in “middle position” e i rimanenti in “late position”. Piccolo Buio e Grande Buio normalmente giocano per ultimi prima del flop e per primi dopo. 
Alcuni suggerimenti sulle carte di partenza ideali per ciascuna posizione di gioco. Questi piccoli consigli pratici ti saranno di grande aiuto nelle prime partite a Poker Hold’Em:

Giocatori in Early Position

Rilancia con asso-asso, re-re e asso-re dello stesso seme da ogni posizione. Fai un call con asso-re, asso-regina dello stesso seme, re-regina dello stesso seme e regina-regina, jack-jack e 10-10 ma lascia con ogni altra carta.

Giocatori in Middle Position

Fai un call con nove-nove, otto-otto, asso-jack dello stesso seme, asso-dieci dello stesso seme, donna-jack dello stesso seme, asso-donna, re-donna.

Giocatori in Late Position

Fai call con asso e qualsiasi carta dello stesso seme, re e donna dello stesso seme, donna-dieci dello stesso seme, jack-dieci dello stesso seme, asso-jack, asso-dieci e piccole coppie. 
Questi suggerimenti non danno chiaramente una garanzia di vittoria in ogni situazione, ma possono essere di grande utilità a chi sta muovendo i primi passi nel mondo del Poker Texas Hold’Em per adottare la giusta strategia di gioco.

L'ADRENALINA DEL POKER, LA SICUREZZA DI LOTTOMATICA.

Il Poker di Lottomatica usa un protocollo Secure Socket Layer con chiavi a 1024 bit e algoritmi di crittografia 3DES. La piattaforma di gioco è basata su Blowfish, un algoritmo aggiornato automaticamente ogni 10 minuti.

La sicurezza del gioco è certificata da TST Verified

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