Dopo lo stop per il coronavirus, l’Europa League 2019/2020 riprende la sua corsa con vista sullo stadio Energa Gdańsk di Danzica, teatro della finalissima. Prima che l’Uefa decidesse di sospendere tutto, si era appena alzato il sipario sugli ottavi di finale.

Vincente Europa League 2019/2020

Che l’Europa League non sia una passeggiata lo testimoniano gli ultimi avvenimenti e le eliminazioni eccellenti ai sedicesimi: fuori nomi illustri come Ajax, Arsenal e Porto (vincitore nel 2010/2011).

L’Ajax, semifinalista l’anno scorso di Champions League, è stato eliminato dal Getafe, prossimo avversario dell’Inter. L’Arsenal, finalista dell’Europa League 2019/2019, è stato, invece, battuto dall’Olympiacos.

L’ex Coppa Uefa si conferma, insomma, un torneo alquanto ostico, in grado di riservare non poche sorprese e insidie anche per le big del calcio europeo.

Solo Siviglia e Real Madrid sono riuscite a vincere la coppa in più edizioni consecutive: gli andalusi ci sono riusciti 2 volte, nel 2005-2006 e con lo storico tris del 2014-2015-2016; per i madrileni fu doppietta, invece, in Coppa Uefa nel biennio 1985-1986.

Delle 16 squadre rimaste in lizza, quali sono le favorite per la conquista dell’Europa League 2019/2020?

Fari puntati sul Manchester United: i Red Devils vogliono riscattarsi dopo la scorsa deludente stagione e nel mirino hanno messo la 2° competizione europea per club, vinta già nel 2017 con Mourinho in panchina. Il percorso fin qui è stato eccellente: dopo l’agevole vittoria del girone, Pogba e compagni hanno superato senza fatica i sedicesimi, superando il Club Brugge (0-5 in Belgio dopo l’1-1 dell’andata). Gli inglesi dominano nelle classifiche per gol segnati (21), tiri totali (145) e tiri nello specchio (52).

Impossibile non inserire nella rosa delle pretendenti il Siviglia: gli andalusi detengono, infatti, il record di vittorie (5) nella competizione. Dalle parti di Nervión, poi, c’è voglia di riscossa dopo la cocente eliminazione della scorsa stagione proprio agli ottavi per mano dello Slavia Praga.

Tra le squadre da non sottovalutare vi sono gli inglesi del Wolverhampton, i tedeschi del Wolfsburg (4° nel 2010 e nel 2015) e lo Shakhtar Donetsk: gli ucraini, incrociati dall’Atalanta ai gironi di Champions League, sono arrivati in semifinale nel 2016 e hanno vinto l’ultima edizione della Coppa Uefa nella stagione 2008/2009.

Le italiane in Europa League

Il già citato Siviglia se la dovrà vedere agli ottavi con la Roma, una delle 2 italiane rimaste in corsa al pari dell’Inter: per entrambe le italiane la coppa è un obiettivo importante. Forse, addirittura ora, è il principale obiettivo stagionale. La concorrenza c’è, ma Roma e Inter hanno tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio importante e arrivare fino a Danzica: la doppia sfida sull’asse Italia-Spagna sarà, però, uno scoglio non facile da superare.

La Roma vuole tornare a dimostrare il suo valore in campo europeo dopo lo sfavillio della Champions League 2018, quando si arrese sono all’ultimo al Liverpool in semifinale. La 3° partecipazione dei giallorossi alla fase a gironi di Europa League si è chiusa, come le due precedenti, con la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. A differenza, però, delle annate 2009/10 e 2016/17, questa volta la Roma è passata da 2° del girone.

Agli ottavi sono arrivate finora 2 eliminazioni su 2: contro i connazionali della Fiorentina nel 2014/15 e contro il Lione nel 2016/17. L'unico passaggio del turno agli ottavi nelle ultime 7 occasioni nelle competizioni europee è stato nel 2017/18 in Champions League quando ha eliminato lo Shakhtar Donetsk di Paulo Fonseca.

L’attuale tecnico romanista è arrivato ai quarti con il Braga nella stagione 2015/2016 e ai sedicesimi nel 2016/2017 con lo Shakhtar Donetsk.      

L’Inter, dal canto suo, dal 2009, anno d’introduzione dell’Europa League, ha collezionato ben 3 eliminazioni agli ottavi: nel 2019 contro l’Eintracht Francoforte, nel 2015 contro il Wolfsburg, nel 2013 contro il Tottenham di Bale.        

L’Inter, al pari di Juventus, Liverpool e Atlético Madrid, con 3 successi tra Coppa Uefa ed Europa League, insegue il Siviglia nell’albo d’oro della competizione: i nerazzurri hanno vinto nel 1990/1991, nel 1993/1994 e nel 1997/1998. 2 dei 3 successi dell’Inter sono arrivate contro squadre italiane: nel 1993/1994 con la Roma, nel 1997/1998 con la Lazio. Curiosità, è nerazzurro il recordman di presenza del torneo: si tratta dell’ex capitano Beppe Bergomi (96).    

Nell’unico precedente finora in Europa League, l’attuale tecnico nerazzurro Antonio Conte ai tempi della Juventus nel 2014 non riuscì a raggiungere la finale di Europa League allo Juventus Stadium, venendo eliminato in semifinale dal Benfica.         

I nerazzurri agli ottavi se la devono vedere con il Getafe: gli Azulones, giustizieri dell’Ajax ai sedicesimi, per ampiezza di gioco, fisicità e intensità ricordano da vicino l’Atlético Madrid. L’esperienza internazionale è scarsa (3° volta in Coppa Uefa/Europa League dopo i quarti del 2007/2008 e l’eliminazione ai giorni nel 2010/2011), ma gli uomini di José Bordalás puntano a essere la rivelazione dell’Europa League 2019/2020.

È dal biennio 1998-1999, quando ancora si chiamava Coppa Uefa, che una squadra italiana non si afferma nella seconda competizione europea per club: allora trionfarono Inter e Parma. Poi solo eliminazioni precoci e delusioni in abbondanza. Sarà la volta buona per sfatare il tabù?           

Queste sono le favorite e le possibili sorprese degli ottavi di finale di Europa League: sarà ancora un derby Inghilterra-Spagna (8 vittorie nelle ultime stagioni, 5 spagnole e 3 inglesi) o quest’anno la sceneggiatura cambierà?

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