Juventus vs Napoli: quote, risultati e statistiche

La zebra e il ciuccio, il Nord e il Sud: la rivalità tra Juventus e Napoli ha radici profonde e la sfida è sicuramente una delle più accese del calcio italiano, con partite memorabili e grandi campioni, polemiche e sfottò, trofei e tradimenti mal digeriti.

Juventus-Napoli: le origini

Una panchina in corso Re Umberto, uno dei viali nobili del centro di Torino: è il ritrovo di un gruppo di liceali uniti dalla passione per il football, gioco da poco importato dall’Inghilterra. C’è un’idea che li stuzzica: fondare una società sportiva che proprio nel football abbia la sua ragione d’essere. Detto, fatto: il 1° novembre del 1897 nasce la Juventus, quello che diverrà il club più vincente d’Italia. Il primo campo è in piazza d’Armi, la prima maglia rosa: con quella, nel 1900, la Juventus debutta in campionato. Nel 1903 arriva il bianconero, 2 anni dopo è subito scudetto, il 1° di una lunga serie: perché da queste parti vincere non è importante, ma l’unica cosa che conta.

Più o meno quando i bianconeri diventavano tali, a cavallo tra 1904 e 1905, quasi 900 km più a Sud nasceva il Naples Football Club, la prima vera società di calcio fondata a Napoli: tra gli ideatori c’è un inglese, William Poths, impiegato della Cunard Line, compagnia marittima commerciale che aveva gli uffici al porto. Poths era stato trasferito a Napoli nel 1903 e con sé aveva portato molte delle sue abitudini inglesi, tra cui una passione straordinaria per il football. I colori sociali del Naples erano strisce blu mare e celeste. Nel 1921, poi, la fusione con l’Internazionale per dare vita all'Internaples, da cui, 5 anni dopo, nascerà l'Associazione Calcio Napoli.

Il 1° incrocio tra Juventus e Napoli in Serie A risale all’ottobre 1929, debutto del campionato a girone unico: finì 3-2 per i bianconeri.

Partite Juventus-Napoli: gli incontri più significativi

  • Napoli-Juventus 4-3, 20 aprile 1958
    Allo stadio del Vomero arriva la super Juventus di Boniperti, Charles e Sivori prossima al 10° scudetto: gara incertissima, agli ordini dell’arbitro Lo Bello, con il Napoli che segna il gol vittoria a pochi minuti dalla fine. Dopo il fischio finale, pacifica invasione di campo e show del comandante Lauro, allora presidente onorario del Napoli, portato in processione.
  • Juventus-Napoli 2-1, 6 aprile 1975
    A 5 giornate dalla fine la Juve comanda con appena 2 punti di vantaggio proprio sul Napoli: a decidere il match sono due ex napoletani, ovvero Dino Zoff, straordinario nel respingere un tiro di Juliano, e José Altafini, che all’88° sigla il gol vittoria. Gli varrà l’appellativo di “core ‘ngrato”.
  • Napoli-Juventus 1-0, 3 novembre 1985         
    Su un campo reso pesante dalla pioggia va in scena un match equilibrato che pare incanalato verso lo 0-0: poi, al minuto 72, Maradona decide di indossare il mantello da supereroe e trasforma un calcio di punizione in poesia, mettendo la palla alle spalle di Tacconi. Una pagina di storia del calcio italiano.
  • Napoli Juventus 3-0, 15 marzo 1989
    Gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Uefa: gli azzurri devono ribaltare la sconfitta per 2-0 dell’andata e ci riescono, grazie ai gol di Maradona su rigore, Carnevale e Renica ai supplementari. Il Napoli vincerà poi il trofeo, battendo in finale lo Stoccarda.            
  • Napoli-Juventus 1-1, 4 novembre 2006         
    Partita da annali non tanto per il risultato o il tabellino, quanto per il palcoscenico in cui si gioca, la Serie B: i partenopei neopromossi dalla C; i bianconeri retrocessi dopo lo scandalo Calciopoli. Finisce 1-1, gol di Del Piero e Bogliacino, e a fine stagione sarà nuovamente Serie A per entrambe.
  • Juventus-Napoli 4-3, 31 agosto 2019 
    Alla 2° di campionato, subito show: Juve avanti di 3 gol, ma raggiunta dai gol di Manolas, Lozano e Di Lorenzo. All’ultimo minuto di recupero arriva la doccia fredda per il Napoli con la clamorosa autorete di Koulibaly che decide il match: finisce 4-3 per la Juventus, un altro 4-3, ma a parti invertite.

Statistiche Juventus-Napoli

Statistiche Juventus

  • Con 67 trofei la Juventus è il club più vincente d’Italia: in bacheca 35 scudetti, 13 Coppe Italia, 8 Supercoppe italiane, 3 Coppe Uefa, 2 Champions League, 2 Coppe intercontinentali, 2 Supercoppe europee, 1 Coppa delle Coppe, 1 Intertoto
  • I bianconeri detengono il primato per scudetti vinti consecutivamente: 8 dal 2011/2012
  • Tra i numerosi primati della Juventus: record di punti in Serie A in un solo campionato (102, 2013/2014) e maggior numero di vittorie in una stagione in Serie A (33, 2013/2014)
  • La Juventus ha giocato 20 finali in competizioni ufficiali a livello internazionale: è 9° al mondo, 5° in Europa e 2° in Italia in questa graduatoria
  • Dal 2011 al 2019, all’Allianz Stadium, contando tutte le partite (campionato più coppe), la percentuale di vittorie è pari al 79,3% 

Statistiche Napoli

  • 12 i trofei nel palmarès del Napoli, tra cui 2 scudetti (1986/1987 e 1989/1990)
  • Il Napoli 1989/1990, con Bologna (1931/1932) e Juventus (1932/1933), vanta il record di punti (33 su 34) ottenuti nelle gare interne in un campionato a 18 squadre con 2 punti per vittoria (16 vittorie ed 1 pareggio in 17 partite)
  • Il Napoli detiene il record di partite consecutive vinte in Coppa Italia: 20
  • Il Napoli è l’unica squadra che ha vinto la Coppa Italia militando in Serie B (1961-1962).
  • Tra i record dei partenopei c’è il maggior numero di reti segnate in trasferta (50) nel campionato italiano a 20 squadre (stagione 2016/2017).

Quote Juve-Napoli

Nelle ultime 4 stagioni il Napoli è stata la principale avversaria della Juventus in chiave scudetto: il tricolore è sempre finito a Torino, ma i partenopei, con l’attuale tecnico bianconero Sarri prima e con Ancelotti poi, sono sempre andati a podio, 3 volte 2° e una volta 3°, nel 2016/2017, pur se ad appena 5 punti dalla Vecchia Signora.

Menzione d’onore per la stagione 2017/2018, quando il Napoli, campione d’inverno, rese la vita difficile alla Juventus fino all’ultimo.

Nel 2019/2020, se la Juventus dell’ex Sarri ha saputo mantenere il ruolo di favorita per lo scudetto, il Napoli, di contro, si è smarrito: dopo un buon inizio, le certezze si sono pian piano dissolte, lo spogliatoio è andato in frantumi e i risultati hanno cominciato a scarseggiare, con la gestione Ancelotti chiusa in anticipo (al suo posto Gattuso) e i campani a fine girone d’andata con metà punti dei rivali torinesi (48 contro 24). Impensabile in estate.

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