18/02/2020
24° giornata di Serie A

Se è vero che non c’è 2 senza 3, è altrettanto vero, come scriveva José Saramago, che la sconfitta ha qualcosa di positivo, ovvero non è definitiva: da qui deve ripartire l’ItalRugby, che sabato 22 febbraio alle 15:15 scende in campo allo stadio Olimpico di Roma per la 1° gara casalinga del Sei Nazioni 2020, l’ultimo di capitan Sergio Parisse.

Sei Nazioni, un unico obiettivo: raggiungere la meta

Il Six Nations Championship è il più importante torneo internazionale di rugby a 15 dell’emisfero Nord: nato nel 1883 e disputato allora dalle cosiddette Home Nations, le 4 nazionali del Regno Unito, Galles, Inghilterra, Scozia e Irlanda, è diventato prima a 5 squadre (con l’ingresso della Francia), poi a 6, con l’ammissione dell’Italia a partire dal 2000. Quella del 2020 è la 21° edizione della formula a 6 squadre, la 126° di sempre.

La squadra che ha vinto più volte il Sei Nazioni è il Galles: 39 i successi su 126 partecipazioni per i Red Dragons, l’ultimo l’anno scorso, impreziosito, peraltro, da un altro Grande Slam (vittorie in tutte le partite). A 38 incalza l’Inghilterra, vincitrice della 1° edizione e capolista in fatto di Grande Slam, ben 13. Poi Francia (25 successi), Scozia (24) e Irlanda (23).

ItalRugby: coltello tra i denti o cucchiaio di legno (l’ennesimo)?

Nell’albo d’oro manca il nome dell’Italia, che non è mai riuscita a conquistare l’ambito Championship Trophy nelle passate 20 partecipazioni: enorme, obiettivamente, la distanza che c’è con le altre 5 nazionali di rugby, ma gli Azzurri devono cercare di sovvertire l’ordine costituito per almeno un paio di buoni motivi.

Il 1° è che il Sei Nazioni 2020 sarà l’ultimo di capitan Sergio Parisse: l’ex numero 8 dello Stade Français, classe 1983, ripartito quest’anno dal Tolone dopo 14 stagioni a Parigi, in maglia azzurra ha giocato 5 Coppe del mondo, totalizzando 142 cap e 12 anni da capitano.

Parisse vorrebbe chiudere al meglio la sua carriera in azzurro e la sfida contro la Scozia all’Olimpico sarebbe la cornice perfetta, anche se sembrerebbe più probabile che scenderà in campo davanti al suo pubblico contro l’Inghilterra nella quinta e ultima giornata del 6 Nazioni 2020. Dopo la scoppola rimediata all’esordio con il Galles (42-0), è arrivata una prova dignitosa e incoraggiante contro la Francia. È finita con un’altra sconfitta, 35-22, confermando il pronostico dalla parte dei Coqs pieni di giovani talenti provenienti dal Top 14, ma i ragazzi di coach Smith hanno retto il confronto contro i transalpini.

Italia non travolta, dunque, ma la realtà dei fatti non cambia: restiamo la Cenerentola del torneo. Quella di Parigi è stata la 24° sconfitta consecutiva dell'ItalRugby nel Torneo delle 6 Nazioni. La vittoria manca ormai da 5 anni, dal febbraio 2015, proprio contro la Scozia (22-19), ma in trasferta; un successo in casa latita addirittura dal 2013, dal successo 22-15 sull’Irlanda.

Come all’esordio con il Galles, poi, anche con la Francia, nonostante una prova migliore, gli Azzurri hanno incassato 5 mete, portando il computo totale a 114 dal giorno del succitato successo di Edimburgo del 2015.

Una rotta decisamente da invertire, come pure quella che vede l’Italia da 4 anni di fila “cucchiaio di legno”: gli Azzurri si sono visti affibbiare il Wooden Spoon, titolo assegnato simbolicamente alla squadra ultima classificata, nel 2016, 2017, 2018 e 2019. In totale fanno 14 volte su 21 partecipazioni. 

L’Italia è reduce, inoltre, da 4 Whitewash consecutivi (9 in totale), il titolo simbolico e assai poco desiderabile assegnato alla Nazionale che perde tutti e 5 gli incontri in programma.

Quote 6 Nazioni 2020: Italia favorita nel match contro la Scozia

Un trend che si spera d’invertire già sabato all'Olimpico, contro la Scozia: è, verosimilmente, l’unica chance di successo al Sei Nazioni 2020 e vincere, oltre che un ottimo modo per salutare al meglio il capitano di mille battaglie, sarebbe un valido argine per ricacciare indietro le pressioni di certa stampa che chiede l'estromissione dell'Italia dal torneo dal 2024, quando scadranno i contratti in essere (dibattito aperto, ma ipotesi difficile). Sembrerebbero fiduciosi su un successo azzurro anche i bookmaker, che vedono favorita la squadra di casa. Lottomatica, infatti, addirittura quota una vittoria dell’Italia a 1.12, contro il 5.25 della Scozia (37.00 per un improbabile pareggio).

Ci sono, insomma, tutti gli ingredienti per una bellissima giornata di rugby, ovviamente, si spera, a tinte azzurre. Se siete appassionati di palla ovale, non vi resta che immergervi nell’atmosfera del Sei Nazioni, seguire la Nazionale italiana e non perdere le nostre news, con approfondimenti e curiosità dal mondo dello sport.