11/11/2019

Tennis: attese e sorprese alle Atp Finals e Next Gen Atp Finals

ATP Finals

Gli ultimi fuochi di una pirotecnica stagione: in questo mese di novembre Londra e Milano sono le capitali del tennis mondiale.

La prima ospita, infatti, dal 10 al 17 novembre, le Atp Finals, il torneo più importante dopo le 4 prove del Grande Slam, a cui partecipano gli 8 migliori tennisti del ranking di singolare e di doppio. La seconda accoglie, invece, fino al 9 novembre, la 3° edizione delle Next Gen Atp Finals, che vede sfidarsi gli 8 migliori talenti Under 21 della stagione.

Vediamo chi sono i protagonisti più attesi e quali sono le possibili sorprese.

Atp Finals

Iniziamo dai grandi. Alla 02 Arena la sfida sarà tra i soliti noti, ovvero i Big 3 Rafa Nadal, Novak Djoković e Roger Federer, capaci di piazzare almeno uno del trio all’atto conclusivo di un torneo del Grande Slam 57 volte sulle ultime 59: le uniche eccezioni sono le finali degli Us Open 2014 Čilić-Nishikori e di Wimbledon 2016 Murray-Raonic.

Allargando lo sguardo, oltre a Murray (Us Open 2012, Wimbledon 2013 e 2016) e Čilić (Us Open 2014), solo Wawrinka (Australian Open 2014, Roland Garros 2015, Us Open 2016), e, più indietro, gli argentini Del Potro (Us Open 2009) e Gaudio (Roland Garros 2004) e il russo Safin (Australian Open 2005) sono riusciti a inserirsi nel triello, vincendo nel Grande Slam negli ultimi 16 anni.

Un dominio, insomma, anche se a livello di Atp Finals il discorso cambia: l’anno scorso Djoković fu sconfitto da Alexander Zverev, nel 2017 Dimitrov ebbe la meglio su Goffin e nel 2016 arrivò ancora una sconfitta in finale per Djoković, superato da Murray.

Una vittoria di uno dei Big 3 manca dal 2015, quando a trionfare fu Djoković, che batté in finale Federer, mettendo in bacheca il suo 5° titolo (il 4° consecutivo) come i giganti Lendl e Sampras. Lo svizzero, da par suo, ha vinto nei bienni 2003-2004, 2006-2007, 2010-2011 e con 6 successi guarda per il momento tutti dall’alto in basso. Nell’albo d’oro delle Atp Finals manca ancora, invece, il nome di Nadal: per il maiorchino 2 sconfitte in finale nel 2010 e nel 2013 contro Federer e Djoković.

La stagione è stata lunga e faticosa per tutti e ciò avrà un peso specifico importante sul sintetico di Londra: talento ed esperienza contano, ma occhio anche e soprattutto allo stato di forma. Ecco perché, tra gli “umani”, da tenere in grande considerazione è Daniil Medvedev: il russo, messa da parte qualche intemperanza di troppo e con una risposta al servizio sensibilmente migliorata, sta vivendo un finale di stagione da urlo, con i trionfi a Cincinnati, San Pietroburgo e Shanghai. Saprà confermarsi anche in terra inglese?

Attenzione, tra gli altri, anche a Dominic Thiem, fresco vincitore a Vienna, e a Stefanos Tsitsipas, ormai stabilmente tra i grandi, pronti ad approfittare di ogni minimo passo falso delle superstar. Impossibile non citare Alexander Zverev, campione in carica, ma reduce da una stagione alquanto deludente. Fuori, invece, il nostro Fabio Fognini, che, sconfitto da Shapovalov a Parigi Bercy, ha perso la possibilità di conquistare i punti necessari per accedere alle Finals 2019.  

Per questo evento Better propone una classifica (link classifica) dedicata che mette in palio un montepremi di 6.000€. Per partecipare alla Classifica LIVE è sufficiente scommettere live in singola (quota minima 1.50), sui match degli ATP Finals. Saranno valide ai fini della classifica solo le scommesse con quota minima 1.50. La promozione è valida dall’11 al 17 novembre 2019. Per maggiori dettagli puoi consultare la pagina dedicata (link classifica).

Next Gen Atp Finals

Passando ai più giovani, nella nuova sede milanese dell’Allianz Cloud Palalido c’è davvero da lustrarsi gli occhi grazie a un mix incredibile di talento, grinta e voglia di stupire.

Assente il vincitore dell’anno scorso Stefanos Tsitsipas, che ha scelto di puntare sulla preparazione per le Atp Finals, e l’infortunato Felix Auger-Aliassime, a contendersi lo scettro di miglior under 21 dell’anno saranno l’australiano Alex de Minaur (sconfitto nel 2018 in finale), il canadese Denis Shapovalov, lo statunitense Frances Tiafoe, il francese Ugo Humbert, il norvegese Casper Ruud, il serbo Miomir Kecmanovic e lo svedese Mikael Ymer in ordine di classifica.

Si parla anche un po’ di italiano grazie a Jannik Sinner, entrato di prepotenza nella top 100 ad appena 18 anni grazie alla semifinale raggiunta ad Anversa dopo aver battuto Tiafoe e il francese Monfils, numero 1 del tabellone. Sinner, il più giovane degli 8, è a Milano in virtù della wild card che spetta al Paese ospitante, ma ha tutte le carte in regola per fare bella figura e ottenere un risultato importante. Il 2019 è stato fin qui strepitoso, con la prima vittoria a febbraio nel circuito Challenger, l’esordio ad aprile nel circuito Atp e la partecipazione in estate al tabellone principale degli Us Open.

È un novembre, insomma, tutto da vivere quello del tennis: per rimanere aggiornati sui principali eventi sportivi in calendario potete continuare a seguire le nostre news.