16/04/2018

Il Milan ferma il Napoli, la Juventus ringrazia e allunga.

I Collodati 32’ giornata di Serie A

Dopo la sconfitta in casa del Toro, solo un pari per l'Inter a Bergamo. La squadra di Spalletti non va oltre lo 0-0 contro un'Atalanta che avrebbe anche potuto vincere, non fosse stato per un grande Handanovic.

La gara di sabato ha confermato, ancora una volta, la sterilità dell'attacco nerazzurro, sempre a secco se non segna Icardi. Se il capitano non la butta dentro, non lo fa neppure Perisic, che fallisce due ghiotte occasioni, così come Candreva ancora fermo a zero gol in questa stagione. Spalletti ci mette del suo, presentando l'impresentabile Borja Valero in campo dal primo minuto e inserendo Karamoh solo al 90', quando le speranze di vittoria erano ormai ridotte al lumicino.

Roma e Lazio non si fanno male nel derby e rimangono appaiate al terzo posto a +1 sull'Inter. Gara equilibrata e combattuta, in cui sono i giallorossi ad andare più vicini al gol, con Bruno Peres e Dzeko, entrambi fermato dai legni della porta di Strakosha. I biancocelesti ci provano, ma sbattono contro la granitica difesa dei cugini, che ha in Manolas un insuperabile baluardo. Nel finale l'espulsione di Radu convinceva Di Francesco ad aumentare il peso offensivo romanista, mettendo dentro anche El Shaarawy, ma la mossa di Inzaghi, che toglie Immobile e inserisce Bastos, spegne le velleità giallorosse.

Il Napoli non riesce a fare bottino pieno in casa di un Milan sontuoso, ben schierato da Gattuso e sempre in partita nonostante le assenze pesanti di Bonucci e Romagnoli. La squadra di Sarri vede allontanarsi il sogno scudetto dopo il pareggio di San Siro e la vittoria della Juve sulla Samp, complice la scarsa brillantezza del tridente Callejon-Mertens-Insigne e la straordinaria parata di Donnarumma che abbassa la saracinesca in faccia a Milik a tempo scaduto. I rossoneri, dal canto loro, giocano con autorevolezza e piglio da grande squadra, senza mai rinunciare a costruire ed attaccare, grazie anche alla vena di Calhanoglu e Suso. Il pareggio però non serve a nessuna delle due, Inter e Juventus ringraziano.

La Juve si scrolla di dosso le scorie post Madrid e assesta forse il colpo decisivo nella corsa allo scudetto, battendo la Samp allo Stadium al termine di una partita mai in discussione. Allegri lascia fuori Higuain e Douglas Costa, ma sarà proprio il brasiliano, entrato al posto dell'acciaccato Pjanic a far saltare il banco. L'ex Bayern spacca il match, mandando in tilt la difesa blucerchiata con le sue accelerazioni, e sforna tre assist per Mandzukic, Howedes e Khedira, che approfittano e ringraziano. Una prova di carattere e autorevolezza quella dei bianconeri, adesso a +6 sul Napoli, a sette giorni dallo scontro diretto.

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