30/04/2018

Il Napoli si perde a Firenze, la Juventus ritorna in vantaggio. La corsa Champions prosegue.

I Collodati 35’ giornata di Serie A

Leggi l’analisi della 35’ giornata di Serie A, a cura di Fulvio Collovati.

La Juventus vede le streghe a San Siro, ma riesce a portare a casa tre punti pesantissimi con un colpo di coda finale che potrebbe valere lo scudetto. In vantaggio per 1-0 all'intervallo, gol di Douglas Costa, i bianconeri rientrano in campo senza quella cattiveria agonistica che permette di assestare il colpo di grazia a un avversario barcollante, intenzionato ad amministrare il risultato. Non si può però sempre gestire e infatti l'Inter rientra clamorosamente in partita pareggiando con il solito Icardi ed effettuando il sorpasso grazie a un’autorete di Barzagli, che devia alle spalle di Buffon un pallone velenoso messo in mezzo da Perisic. La Juve cammina e sembra non averne più. Ma guai a dare per morta la Vecchia Signora che ancora una volta risorge dalle proprie ceneri grazie all'orgoglio e ai cambi. Non solo quelli di Allegri, ma anche e forse soprattutto quelli di Spalletti. La scelta di sostituire Icardi con Santon si rivelerà sciagurata, perché il nuovo entrato metterà lo zampino sia nel gol di Cuadrado che in quello di Higuain. La differenza l'ha fatta anche un ritrovato Dybala, entrato dalla panchina e autore dei due assist decisivi. Partita bella e intensa, ben interpretata dall'Inter, capace di rimettersi in carreggiata nonostante l'inferiorità numerica. Farà discutere a lungo l'arbitraggio di Orsato, che espelle Vecino con l'ausilio del VAR, ma risparmia il secondo giallo a Pjanic, autore di almeno due falli da ammonizione su Rafinha.

Il Napoli, forse condizionato dalla vittoria in extremis della Juve a San Siro, crolla a Firenze sotto i colpi di uno scatenato Simeone. In dieci uomini dall’ottavo minuto del primo tempo per il rosso a Koulibaly, proprio lui, l'eroe dello Stadium, gli uomini di Sarri non riescono mai ad entrare in partita e subiscono il pressing feroce di una Viola compatta e volitiva. La sbornia post Juve-Napoli ha fatto male ai partenopei, che si sono forse rilassati proprio nel momento in cui avrebbero dovuto tenere alta la concentrazione per non vanificare quanto di buono fatto finora. Lo ha detto Sarri al termine del match: il Napoli è mancato con la testa, ed è vero perché Hamsik e compagni si sono dimostrati incapaci di reagire, andando al tappeto alla prima difficoltà.

Roma e Lazio, battendo rispettivamente Chievo e Torino, proseguono a braccetto la corsa per un posto nella prossima Champions. In attesa della gara di ritorno col Liverpool, i giallorossi fanno un deciso passo avanti in classifica, approfittando del KO dell'Inter e mettono in mostra un Edin Dzeko sontuoso, autore di una doppietta. Vincono anche i cugini, che piegano il Toro per 1-0 grazie a un gol di Milinkovic-Savic dopo che Luis Alberto aveva sbagliato un penalty. I biancocelesti si dimostrano solidi e cinici, capaci di portare a casa i tre punti anche in una giornata non brillantissima. Da segnalare l'infortunio di Immobile, stagione finita per lui.

Torna al successo il Milan, che passa 2-1 a Bologna grazie ai gol di Calhanoglu e Bonaventura. La squadra di Gattuso continua a mostrare enormi lacune in attacco, dove neanche Cutrone riesce più a buttarla dentro. Il giovane centravanti rossonero ha il merito di appoggiare a Calhanoglu il pallone dell'1-0, ma fallisce almeno due colossali occasioni da gol. Quel che conta alla fine è il risultato, ma il Milan soffre fino all'ultimo contro un Bologna capace di riaprire la partita con De Maio e pericoloso fino al triplice fischio.

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