07/05/2018

Scudetto deciso. Ora le battaglie si fanno per l’Europa

I Collodati 36’ giornata di Serie A

Napoli fermato, la Juve ringrazia Mazzarri. L’inter spera, il Milan ci crede. Ora è il Cagliari a rischiare la Serie B. Leggi subito l’approfondimento sul campionato.

Scudetto ormai virtualmente delle Juve, dopo il successo dei bianconeri sul Bologna e il pari tra Napoli e Torino. A Buffon e compagni basterà un punto nelle prossime due partite per ricucirsi sul petto il prezioso pezzettino di stoffa tricolore. La gara con i felsinei si è rivelata più complicata del previsto per una Juventus praticamente non pervenuta nel primo tempo. I bianconeri vanno addirittura sotto a causa del rigore trasformato da Verdi, concesso forse troppo generosamente da Irrati che punisce un leggero contatto tra Rugani e Avenatti. Nella ripresa, l'ingresso di Douglas Costa spariglia le carte e inverte l'inerzia del match: il brasiliano sforna due assist al bacio per Khedira e Dybala e per poco non segna anche lui con una rabona da applausi! 

Il Napoli depone le armi e dice addio allo scudetto, pareggiando 2-2 al San Paolo con il Torino. È proprio l'ex Mazzarri a porre fine al sogno tricolore dei partenopei, in vantaggio con Mertens che sfrutta una colossale dormita di Burdisso, e poi ripresi da Baselli a inizio ripresa. Il sussulto d'orgoglio di capitan Hamsik, al 100esimo gol in A, regala il momentaneo 2-1 agli azzurri, che mentalmente però hanno ormai mollato e subiscono il definitivo 2-2 di De Silvestri. Lo scudetto è andato, ma il pubblico del San Paolo applaude giustamente una squadra che ha fatto divertire col suo gioco e ha reso di nuovo avvincente e combattuto il nostro campionato.

Gasperini fa un favore all'Inter, fermando la Lazio sull'1-1. I nerazzurri vanno in vantaggio con Barrow e vengono ripresi da Caicedo. Il pari tiene aperti i giochi per il quarto posto fino all'ultima giornata, in cui i biancocelesti riceveranno l'Inter all'Olimpico, probabilmente privi di Luis Alberto, infortunatosi durante il match con l'Atalanta. Defezione grave questa, che va ad aggiungersi a quella di Ciro Immobile, ma Simone Inzaghi non intende mollare proprio adesso.

L'Inter non sbaglia a Udine e mette pressione alla Lazio, mantenendo vive le speranze di agganciare il quarto posto che vorrebbe dire Champions League! I nerazzurri dominano l'inconsistente Udinese dell'ex juventino Tudor e mettono in vetrina un Rafinha sempre più determinante (primo gol in Serie A per lui), un Icardi ancora una volta spietato e un Brozovic ormai padrone del centrocampo. Con questo piglio non sarà impossibile centrare l'impresa all'Olimpico all'ultima giornata, ma bisognerà tenere alta la concentrazione e scendere in campo con fame e cattiveria agonistica. 

La Roma batte il Cagliari 1-0 grazie al turco Ünder e ipoteca il terzo posto. Ai giallorossi basterà un punto in casa contro la Juventus per blindare la terza piazza e renderla irraggiungibile per Lazio e Inter. Ad ogni modo Di Francesco ha già chiarito che non affronterà i bianconeri con l'idea di ottenere un pari, ma giocherà per vincere. 

Il Milan polverizza l'ormai retrocesso Verona e si avvicina all'Europa, grazie a un Çalhanoğlu ormai perfettamente calato nei meccanismi rossoneri. Il turco segna e fa segnare, divertendo il pubblico di San Siro. Torna al gol anche Cutrone, che raggiunge quota 8 in campionato e si rilancia in vista della finale di Coppa Italia contro la Juve. 

Tutto aperto nella lotta salvezza, per decidere la terza ed ultima a retrocessa dopo Benevento e Verona. La Spal vince e scatta in avanti, un punto sopra il Chievo, mentre il Cagliari sprofonda dietro a Udinese e Crotone. Saranno decisive le ultime due giornate nelle quali tutto può ancora accadere.

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