23/03/2018
Collodati

Di Biagio debutta al comando della Nazionale.

La nuova Italia del CT Di Biagio affronterà venerdì in amichevole l’Argentina di Messi e martedì l’Inghilterra, orfana di Kane. Dopo la mancata qualificazione in Russia, sono i primi impegni difficili, almeno sulla carta, per la nostra nuova nazionale.

Per l’Argentina e l’Inghilterra sono partite di preparazione al mondiale, che comincerà il prossimo 14 giugno, per l’Italia, serviranno come test per capire se Di Biagio è sulla strada giusta, giocandosi quelle poche chance, secondo me, che ha di rimanere sulla panchina della nostra nazionale, investendo sulla nuova generazione di giocatori, con qualche anziano di maglia, rimasto dopo la catastrofe tecnica contro la Svezia.

Tra i convocati c’è ancora Buffon, chiamato in soccorso dal CT più per carisma e personalità che per meriti sportivi in questa stagione, c’è Bonucci che guiderà la nuova difesa, non ci sarà Chiellini, tornato a casa dopo l’infortunio subito a Ferrara in campionato, ma convocato in precedenza anche lui. Ci saranno alcuni reduci delle convocazioni precedenti come Verratti, Candreva, Parolo, Belotti, Immobile, e non mancherà il pomo della discordia, Insigne, tanto sospirato ma non impiegato da Ventura nella ormai famosa tragica sfida spareggio a San Siro contro la Svezia.

Oltre a questi, il Ct ha proposto il meglio di ciò che offre oggi il nostro calcio e il meglio è rappresentato da Ferrari, Cristante, Spinazzola, Zappacosta, Rugani, Pellegrini, Verdi, Chiesa e Cutrone, alcuni già con qualche apparizione precedente, altri alla prima convocazione, come il giovane centravanti del Milan, volto nuovo di queste convocazioni. Il buon auspicio è che Verratti possa fare finalmente il tanto atteso salto di qualità, Belotti ritrovi la vena da goleador ed Insigne dimostri che Ventura ha commesso un’assurdità a non schierarlo contro la Svezia. Non c’è molto da rallegrarsi a leggere questi nomi, ma è una buona base su cui costruire un futuro che sarà certamente complicato e difficile se solo pensiamo che l’Argentina di Sampaoli ha lasciato a casa Dybala e Icardi, potendo contare su Messi, Aguero, Higuain, roba da far paura.

Tantissima attenzione, quindi, da parte del nostro Ct ai giovani e a tanti protagonisti dell’Under 21, che lui ha allenato, ma anche qualche bocciatura inaspettata tipo Balotelli.
Non mi sono mai piaciuti i comportamenti in campo e fuori di Balotelli, poco professionali e inclini ad un giovane con le sue doti tecniche, ma onestamente in questa nazionale ci poteva stare. Evidentemente il mister ha volutamente puntato sul gruppo, con la speranza che si ricrei un ambiente con lo stesso spirito e la stessa atmosfera di alcune nazionali che hanno fatto breccia nel cuore degli Italiani, quella dell’82 e del 2006. Solo a pensarlo è una buona fase di partenza, in bocca al lupo Gigi Di Biagio!

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