22/05/2017

La Serie A è ancora bianconera: i numeri del 6° scudetto consecutivo della Juventus

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Juve, 6 nella leggenda! Che dire di questa squadra che raggiunge il traguardo del sesto scudetto di fila, che frantuma ogni record ed entra di diritto nella storia? 6 scudetti di fila sono uno straordinario traguardo che nessuna squadra dei migliori campionati Europei (Germania, Inghilterra, Spagna) è ancora riuscita a raggiungere. Merito sicuramente di una rosa fortissima, con giocatori di livello mondiale: a cominciare da Buffon e una difesa impenetrabile, un centrocampo che può permettersi il lusso di ruotare giocatori come Marchisio, Pjanic e Khedira e infine un attacco che, solo a leggere i nomi, fa paura.

Non meno importanti sono la presenza di un parco riserve che ogni allenatore invidia, una società all'avanguardia e la guida di un allenatore, Allegri, che ha saputo cancellare il ricordo di Antonio Conte a suon di trofei. I 90 milioni versati l'estate scorsa nelle casse del Napoli hanno fatto gridare allo scandalo, ma la verità è che, per una società che ormai arriva a fatturare 400 milioni di euro l'anno, sono stati soldi ben spesi. Fondamentale si è rivelato anche l'apporto di Dani Alves, uomo in più nella fase clou della stagione, dopo sei mesi da oggetto misterioso. Straordinario l'apporto di Paulo Dybala, trasformato da Allegri in trequartista a tutto campo, fine tessitore di trame offensive. Tutta la squadra però ha dimostrato quella mentalità vincente che nella parte cruciale della stagione si è rivelata decisiva per staccare due squadre, Roma e Napoli, che sono in grado di arrivare a 87 e 86 punti in campionato ma non agli 88 della Juventus!

88 punti ottenuti grazie a ben 28 vittorie, 75 gol fatti (3° attacco) e 26 subiti (miglior difesa), 17 clean sheet e un rendimento da schiacciasassi allo Stadium: appena 2 i punti lasciati agli avversari, i cugini del Torino.
È bene infine riconoscere il grande merito di Allegri, spesso poco apprezzato dai tifosi juventini rispetto ad allenatori precedenti, che è stato in grado di portare una Juve priva di Pogba, Vidal e Pirlo ai massimi livelli.
Max ha saputo dare equilibrio e motivazioni ad un gruppo che ha sempre fatto della solidità difensiva la sua forza e ha dimostrato grande personalità prendendosi la responsabilità di scelte coraggiose come Pjanic alla Pirlo in regia davanti alla difesa – 8 assist per il bosniaco – Mandzukic sulla fascia e Dybala fantasista a tutto campo e un Higuain capace di firmare 24 reti, miglior perfomance per un centravanti bianconero dal 1957-58.
Non un allenatore qualunque quindi, ma uno che capisce il materiale umano che ha a disposizione e lo fa rendere al meglio delle proprie potenzialità.

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