18/09/2017
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Sono passati 57 anni dall’ultima volta che tre squadre si sono trovate a punteggio pieno dopo 4 giornate. In quella stagione (1960/61) fu la Juventus a conquistare il titolo.

Tre gol per dimenticare il ko di Barcellona, tre gol di Paulo Dybala tornato di colpo a fare il Messi contro il Sassuolo. Semplicemente inarrestabile il numero 10 bianconero, già a quota 8 reti in campionato, capocannoniere solitario della Serie A. Con il pallone tra i piedi la Joya fa quel che vuole, il suo sinistro è come una sinfonia, una sinfonia che non perdona. Non è tutto oro quello che luccica però, dal momento che Higuain è apparso abulico e nervoso come al Camp Nou e la difesa, nonostante il rientro di Chiellini, ha manifestato le solite amnesie più volte sottolineate in questo avvio di stagione.

Continua la corsa dell'Inter, che, pur non giocando benissimo, passa a Crotone grazie ai gol di Skriniar e Perisic nel finale. Spalletti vede la sua squadra soffrire e rischiare di capitolare, tenuta a galla dalle parate di un super Handanovic, ma il carattere e il cinismo mostrati dai nerazzurri sono segnali incoraggianti per il tecnico di Certaldo, che certificano la crescita di una squadra che sa vincere anche nelle giornate no.

Vince anche il Milan, che scopre Kalinic, autore di una doppietta contro l'Udinese. Il passaggio alla difesa a tre non risolve comunque i problemi della retroguardia rossonera, che regala un gol agli avversari facendosi trovare fuori posizione su un pericoloso cambio di gioco di Romagnoli. Straordinario Kessiè, che mette lo zampino nel primo gol di Kalinic e corre in lungo e in largo per tutto il campo dal 1' al '90.

Tutto facile per il Napoli, che travolge 6-0 il Benevento nel derby campano, spazzando via i fantasmi di Donetsk. Mattatore assoluto Mertens, autore di una tripletta, che certifica una volta di più l'importanza del bomber belga per questa squadra. C'è poco altro da raccontare in realtà di una gara che ha visto la squadra di Sarri dominare in lungo e in largo e il Benevento mai in partita. 

Bene anche la Roma di Eusebio Di Francesco, vittoriosa sul Verona grazie agli uomini più discussi: Dzeko e Nainngolan. Il primo, intristito dall'astinenza da gol, ritrova entusiasmo firmando una doppietta, il secondo, non più vicino alla porta come nell'era Spalletti, riassapora la gioia del pallone che gonfia la rete al termine di una nella triangolazione che premia uno dei suoi proverbiali inserimenti. L'Hellas non può certo definirsi avversaria probante, ma il tecnico giallorosso può comunque essere soddisfatto per la prestazione della squadra e soprattutto per il rientro di Florenzi dopo il lungo infortunio.

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