20/03/2017

Serie A, rush finale per Scudetto ed Europa: cosa dicono i numeri?

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La Juve compie un altro passo decisivo verso il suo 6° scudetto consecutivo vincendo 1-0 sul campo della Samp… ma rischia di perdere Dybala per infortunio. Semplice contrattura per l'argentino, oppure infortunio che preclude una sua presenza contro il Barcellona? Questo naturalmente preoccupa non poco Allegri e i vertici societari juventini. Contro la Samp la gara è stata decisa da un colpo di testa di Cuadrado nel primo tempo: sarebbe forse stato più giusto il pareggio, ma la Juventus l'ha vinta da grande squadra, sapendo soffrire fino all'ultimo, ottenendo la vittoria numero 9 fuori casa, come il Napoli. Complimenti alla Samp, che ci ha provato con coraggio forte dei 7 risultati utili consecutivi (5 vittorie e 2 pareggi): una sconfitta contro la prima della classe ci può stare.

Vincono anche Napoli e Roma, rispettivamente contro Empoli e Sassuolo. Il Napoli vince da 5 gare consecutive in trasferta, continua ad essere una macchina da gol, con ben 35 realizzazioni fuori casa, numeri da paura se pensiamo che la Juve ne ha segnati 21. Per Sarri al Castellani è la partita dei ricordi, una partita dai due volti, con i partenopei che prima si portano sul 3-0 grazie alla doppietta di Insigne e al solito Mertens e poi subiscono il ritorno dei toscani che sfiorano una clamorosa rimonta nel finale.

Avvio shock per la Roma in casa, subito in svantaggio contro il Sassuolo, che poi si arrende alla maggior qualità dei giallorossi. Dopo l'eliminazione dall'Europa League, la squadra di Spalletti era chiamata a riscattarsi in campionato allontanando i fantasmi di una piccola crisi e i fischi dei tifosi. In casa la Roma ha perso solo nello scontro diretto col Napoli su 14 partite, vincendo le altre 13 gare ed è la squadra che ha segnato di più: 40 reti, contro le 38 della Juve e 33 del Napoli. Le buone notizie per i giallorossi si chiamano Dzeko, tornato al gol dopo non essere praticamente mai pervenuto contro il Lione, e Salah, rivisto al top. In attesa di capire quale sarà il futuro di Spalletti, 3 punti fondamentali per una Roma, che deve difendere il secondo posto dall'assalto del Napoli.

Torna alla vittoria il Milan, che a San Siro piega il Genoa 1-0. Decide Mati Fernandez, che, da oggetto misterioso, si trasforma in protagonista realizzando con un delizioso pallonetto il gol che vale i 3 punti: il cileno è il 12° giocatore ad andare in rete per il Milan in questa Serie A, meglio hanno fatto solo Juve (15 giocatori in rete), Lazio (14) e Sassuolo (13). Per Montella diverse buone notizie tecniche oltre al recupero di Matigol: il ritorno di Locatelli, autore di una buona prestazione, l'estro di Deulofeu e l'affidabilità di Vangioni. A mancare, invece, le certezze societarie, che possano garantire un roseo futuro rossonero, ma questo è un altro discorso.

Incappa in un pari invece l'Inter, che sul campo del Toro non va oltre il 2-2, rinunciando forse definitivamente al sogno terzo posto. Gli uomini di Pioli non riescono a bissare la scintillante prestazione offerta contro l'Atalanta e devono ringraziare Hart, autore di due papere, per il punto guadagnato. Poche occasioni per Icardi, partita da dimenticare per Perisic e una difesa di nuovo distratta le ragioni delle difficoltà di un'Inter che si conferma in crescita ma ancora un cantiere aperto. Non era facile contro un Torino voglioso di fare il colpo, i nerazzurri pagano il disastroso avvio di campionato con in panchina un altro allenatore, ma in trasferta non riescono a cambiare marcia, essendo tra le prime 6 classificate, la squadra che ha segnato di meno, 20 reti

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