09/04/2018

Il Napoli non abbandona la presa, ma si percepisce un po' di stanchezza

Collodati

Disastro per la Roma, l’Inter non coglie l’occasione. Il Milan abbandona la corsa Champions

 

BENEVENTO – JUVENTUS

La Juventus scaccia il fantasma di CR7 e centra un successo importantissimo sul campo del Benevento, ma non è tutto oro quello che luccica. Ci vogliono due calci di rigore per piegare la resistenza della squadra di De Zerbi, orgogliosa e mai rinunciataria, capace di giocarsela alla pari per larghi tratti del match e di mettere paura ai campioni d'Italia. Dopo i tre gol incassati dal Real, la difesa juventina balbetta ancora e trema al cospetto del gigante maliano Diabate, autore di una doppietta. Risorge invece Dybala, che si mette alle spalle la brutta prestazione col Madrid e torna a fare il fenomeno all'interno dei confini italiani, realizzando la sua terza tripletta stagionale. C'è gloria anche per Douglas Costa, preferito in avvio a un Mandzukic sottotono, e autore della perla che vale il definitivo 4-2 per i bianconeri.

NAPOLI - CHIEVO

Dall'incubo al paradiso in soli 3 minuti, tanto ci mette il Napoli a ribaltare l'iniziale vantaggio del Chievo al San Paolo. Sotto per la rete di Stepinski, pareva tutto perduto per i partenopei che avevano anche sbagliato un rigore con Mertens, ma l'ingresso di Milik dà nuova linfa all'attacco dei padroni di casa e proprio il polacco trova il pari a un minuto dalla fine. Non è finita finché non è finita e allora il Napoli non si arrende e continua ad attaccare: gli sforzi azzurri vendono premiati da un diagonale di Diawara nel recupero, un gol che tiene vive le ambizioni scudetto e mette pressione alla Juve, che forse già pensava di aver archiviato la pratica tricolore.

ROMA – FIORENTINA

Tonfo casalingo della Roma, battuta 2-0 dalla sorprendente Fiorentina di Pioli. Per i Viola si tratta della sesta vittoria consecutiva, che spiana la strada verso l'Europa. Benassi e Simeone stendono i giallorossi, forse distratti dal pensiero della gara di ritorno contro il Barcellona. 

TORINO – INTER

Si ferma anche l'Inter, che fallisce la ghiotta occasione di sorpassare la Roma in classifica, perdendo sul campo del Toro. Mazzarri si prende la rivincita sul suo passato nerazzurro e rallenta la corsa di Spalletti, che si vede superare dalla Lazio. A condannare la Beneamata una rete dell'ex Ljajic, fondamentale non soltanto per il gol decisivo, ma anche per la sua capacità di partire largo e accentrarsi, permettendo allo scacchiere tattico mazzarriano di passare dal 3-4-3 al 3-4-1-2, togliendo punti di riferimento all'Inter. La squadra di Spalletti è apparsa lenta e prevedibile, anche per la scelta di reinserire Borja Valero alle spalle di Icardi, rinunciando a Rafinha, che rispetto all'ex Fiorentina possiede un altro passo. 

MILAN – SASSUOLO

Il rinnovo fino al 2021 non porta bene a Gattuso, che non va oltre l'1-1 in casa col Sassuolo. Rossoneri imprecisi, ma anche sfortunati, vicini più volte al vantaggio nel primo tempo, ma fermati dalla malasorte e da un Consigli in versione saracinesca. Malgrado una gara condotta all'arrembaggio, il Milan resta a secco anche nella ripresa e a segnare è invece il Sassuolo, che trova la boa della rete con Politano. A togliere le castagne dal fuoco a Gattuso è il tanto bistrattato Kalinic, subentrato a Cutrone, e autore del pareggio dopo un bel numero in area di rigore. Per il Milan addio al sogno Champions, per i neroverdi un punto prezioso in ottica salvezza.

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