02/10/2017
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Si va alla sosta per le Nazionali con il Napoli solo al comando dopo il pari della Juve a Bergamo. I bianconeri gettano al vento due gol di vantaggio, traditi da Buffon, autore di una papera plateale, e da un Dybala irriconoscibile, che sbaglia il rigore del possibile successo. L'Atalanta si conferma squadra di tutto rispetto, avversario ostico per tutti, Juventus compresa. Preoccupa il crollo fisico e nervoso dei campioni d'Italia, che nella ripresa vanno in apnea contro una Dea dalle mille risorse, trascinata da un Papu Gomez monumentale.

Il Napoli è in testa, con merito, a 2 punti da Juventus e Inter, fermi a 19 con 6 vittorie e un pareggio. È un Napoli da record quello di Sarri: gli azzurri hanno segnato, nelle prime 7 giornate, ben 25 reti battendo il record di 24 della stagione 1957-58. In Europa solo il PSG, a quota 27 gol, ha fatto meglio. È bastato poco agli uomini di Sarri per avere ragione del Cagliari: il solito Mertens, un Koulibaly sempre più convincente e un ritrovato Hamsik firmano il tris partenopeo, dando consistenza al sogno Scudetto.

Traballa la panchina di Vincenzo Montella, che sente aleggiare su di sè l'ombra inquietante di Carletto Ancelotti dopo il ko casalingo con la Roma. I rossoneri non hanno ancora un gioco e i continui esperimenti dell'Aeroplanino mandano in confusione Bonucci e compagni.

I giallorossi di Di Francesco si confermano in crescita ed escono da San Siro con tre punti in saccoccia, frutto dei gol di Dzeko e Florenzi, ispirati da uno straordinario Nainggolan. Ottimo inizio per l’allenatore ex Sassuolo che nelle prime 6 giornate, in cui non sono mancati scontri con le big, ha conquistato 15 punti. Un risultato, quello delle prime sei giornate, che supera quello di molti colleghi al loro esordio con delle big: nella stagione 2010-2011 Allegri fece 11 punti al Milan, Sarri nel 2015 ne fece 9 mentre Spalletti, che arrivava a Roma da Udine, ne fece soltanto 8.

Vince l'Inter, seconda con la Juve, grazie alla doppietta di Brozovic a Benevento. I nerazzurri soffrono e rischiano di subire il pari dei campani, ma, se è vero che vincere aiuta a vincere, Spalletti è sulla strada giusta.

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