20/05/2020
Sport elettronici, ovvero eSports: scopriamoli su Lottomatica.it

Un neonato adolescente. Può sembrare un bisticcio linguistico o uno strano corto circuito a livello di fasi della vita. È, in realtà, ciò che sono oggi gli eSports.

Il distanziamento sociale imposto, in Italia e nel mondo, dalla recente emergenza coronavirus ne ha fatto aumentare in modo rapido e corposo popolarità e pratica. Per molti gli eSport sono una novità degli ultimi mesi. La loro storia, invece, è molto più lunga: il via ufficiale sul finire degli anni ’90; un decennio prima per avanguardistiche sperimentazioni.

eSports: definizione e fenomenologia di un successo   

Andiamo, però, con ordine. Che cosa significa eSports? Il nome sta per electronic sports, ovverosport elettronici. Si tratta di competizioni di videogiochi a livello professionistico che si svolgono attraverso l’uso di sistemi informatici ed elettronici come pc, videogiochi e console.            

Attenzione: non si tratta di un passatempo da nerd, come poteva essere all’inizio. Oggi sono vere e proprie discipline sportive virtuali. E, come tutte le discipline, ci sono i campioni, che, con le loro gesta fanno crescere la popolarità loro e dell’intero sistema.
Non è un caso che di eSport si parli anche in chiave olimpica: inizialmente si era ventilata l’ipotesi di un debutto a Parigi 2024, ma poi il Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, ha stoppato il tutto.

Il settore degli eSports è in vertiginosa crescita in tutto il mondo, grazie all’evoluzione tecnologica, alla diffusione della banda larga e al successo dei social network. Metteteci anche l’interesse (e la partecipazione) di vip del mondo dello sport e dello spettacolo e il successo è presto fatto: mercato da 1 miliardo abbondante di dollari, in crescita di oltre il 25% rispetto al 2018.

In Italia 1.200.000 persone seguono gli eSport assiduamente (350.000 tutti i giorni). Numeri ancora bassi nel contesto mondiale, ma promettenti, in significativa ascesa e, verosimilmente, da ritoccare all’insù dopo la pandemia.

Gli eSport sono, dunque, una sorta di nuovo pianeta da scoprire e “conquistare” nella galassia sportiva e del Betting. Dal calcio di Fifa al basket di NBA 2K: sono tantissimi i titoli da seguire su Lottomatica e su cui è anche possibile scommettere.

A tutto gas… dal salotto di casa: alla scoperta delle F1 eSports Series

Nell’universo eSport uno spazio importante, anche in funzione di traino, è occupato dagli sport motoristici, F1 e MotoGP su tutti. Analizziamoli nel dettaglio, partendo dalla Formula 1.
La regina dell’automobilismo, costretta ai box (nel vero senso del termine) a inizio 2020 a causa della pandemia, ha puntato forte sulla sua versione virtuale, le F1 eSports Series, lanciata nel 2017, per “recuperare” i Gp cancellati.
In griglia comuni giocatori, ma anche piloti del Circus iridato, come il ferrarista Charles Leclerc, ma anche Albon della Red Bull, Russell della Williams Russell e Norris della McLaren, solo per citare gli habitué. Più qualche estemporanea presenza, come il capocannoniere della Serie A Ciro Immobile, che nel virtual Gp di Shangai ha chiuso al 17° posto, complice anche un incidente al via
Tutti possono partecipare alle F1 eSports Series: basta avere una console e un account PlayStation, Xbox o Steam, oltre, ovviamente, a una copia dell’ultima versione del videogioco ufficiale della F1 e a una connessione Internet sufficientemente potente.
Il meccanismo di gioco prevede:          

  • 2 eventi di qualificazione su ogni piattaforma di gioco con le stesse condizioni per ogni partecipante. Alla fine della prova il gioco assegna un punteggio al pilota: contribuiscono al punteggio gli aiuti usati, la difficoltà utilizzata dall’utente contro l’Intelligenza Artificiale, ma, soprattutto, alla guida pulita. Al bando, insomma, tagli di chicane e contatti con altri piloti;
  • La 2° fase è quella delle Challenger Series: una sorta di mini-campionato, in cui i piloti devono cercare di totalizzare il maggior numero di punti;
  • Al termine del torneo, i primi 7 piloti in classifica per ogni piattaforma vengono invitati al Pro-Draft, dove si sfideranno nuovamente per contendersi uno dei sedili messi a disposizione dai team ufficiali di F1 e poter correre così nella stagione Pro Series.

Tutti in piedi sul divano: c’è anche il MotoGP eSport Championship

Meccanismo analogo per il MotoGP eSport Championship, alla sua 4° stagione: i giocatori possono competere su PlayStation 4, Xbox One e oc in una selezione Pro Draft basata su 3 sfide online. I giocatori che hanno più punti dopo l'ultima sfida saranno classificati per la selezione del sorteggio. In totale ci sarà un Draft Pool di 22 giocatori (16 europei e 6 del resto del mondo)
Gli 11 giocatori selezionati per le squadre della MotoGP scenderanno in pista per le Global Series, un campionato a 8 gare disputato in 4 diverse sedi della MotoGP.         

Mentre sulla MotoGP reale sventola bandiera spagnola, complice un Marc Marquez mostruoso con 4 titoli consecutivi dal 2016, 6 negli ultimi 7 anni, la MotoGP versione eSport parla ancora italiano. Tris di successi tricolori nelle prime 3 edizioni: nel 2017 e nel 2018 con il giovane Lorenzo Daretti, conosciuto online come Trastevere73; l’anno scorso con Andrea Saveri, in arte AndrewZh.

Questa è una panoramica sul mondo degli eSports, una delle novità più interessanti a livello di sport e di Betting. Potete approfondire il tutto con la nostra Guida alle scommesse sugli eSports e visitando la sezione eSports di Lottomatica: a vostra disposizione un ricco palinsesto di eventi su cui effettuare scommesse, selezionando il torneo, approfondendo le quote, scegliendo la giocata migliore e l’importo da puntare.