23/09/2019
Campionato europeo di pallavolo maschile

Il campionato europeo di pallavolo maschile entra nel vivo. Chiuso, infatti, il lungo anno delle nazionali di volley i fari sono tutti puntati sugli EuroVolley 2019.

Archiviata la fase a gironi del torneo, ospitato da Francia, Slovenia, Belgio e Paesi Bassi, cui per la prima volta hanno partecipano 24 squadre (8 in più rispetto alle precedenti rassegne), s abato 21 settembre sono iniziati gli ottavi di finale: primo step a eliminazione diretta che porta dritti alla finale del 29 settembre all’AccorHotels Arena di Parigi.

Doppia curiosità: il primo campionato europeo di pallavolo si tenne nel 1948 in Italia, con la vittoria della Cecoslovacchia, sul gradino più alto del podio, poi, anche nel 1955 e 1958. Nel medagliere domina ancora l’Urss con 12 medaglie d’oro, di cui 9 consecutive, seguita dall’Italia a quota 6. 

Ottavi di finale e favorite EuroVolley 2019

Vediamo quali sono le favorite e le possibili outsider per la vittoria del campionato europeo di pallavolo maschile 2019.

È i mpossibile non mettere in pole position nell’ideale griglia di partenza per la corsa al titolo continentale la Russia, che ha sconfitto con un sonoro 3 a 0 la Grecia agli ottavi di finale, e che proverà a centrare il 3° successo dopo quelli del 2013 e 2017, e i campioni del mondo in carica della Polonia, guidati dal nuovo tecnico di Perugia, il belga Vital Heynen.

Con loro c’è la Francia, già avversaria dell’Italia nella Pool A giocata in casa: 1 sola vittoria, nel 2015, su 28 partecipazioni al torneo per la nazionale transalpina, desiderosa di arricchire il suo palmarès dopo il successo alla World League del 2017. La partenza è stata ottima con 6 vittorie su 6, compreso il 3-1 rifilato all’Italia e il netto 3 a 0 agli ottavi contro la Finlandia.

Sulla carta un passo indietro c’è l’Italia: per gli Azzurri, che ad agosto, al pari di Russia e Polonia, hanno staccato il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020 (12° partecipazione consecutiva), l’obiettivo dichiarato è inserirsi nella lotta per il podio, come non è successo purtroppo nel Mondiale casalingo dell’anno scorso. I big ci sono tutti, Juantorena compreso: ora è fondamentale trovare quella continuità di rendimento mancata, sia in Nations League che nel torneo preolimpico di Bari.

Stesso discorso, in fondo, si può fare per la Serbia, vincitrice del torneo nel 2011, che, dopo l’ottimo 4° posto ai Mondiali 2018, è stata battuta 3-0 nel torneo preolimpico proprio dall’Italia, rimandando così il discorso qualificazione a Tokyo 2020: mentre prosegue il percorso all’Europeo, si guarda già a gennaio, quando a Berlino la nazionale guidata dalla vecchia conoscenza del volley italiano Nikola Grbić dovrà centrare l’ultimo posto europeo disponibile in un mini europeo continentale contro Francia, Slovenia, Bulgaria, Olanda, Germania e 2 tra Finlandia, Repubblica Ceca, Estonia e Slovacchia.

Capitolo outsider: attenzione alla Slovenia che lontana dalle luci della ribalta ha inflitto, agli ottavi, un pesante 3 a 1 alla Bulgaria, considerata dagli addetti ai lavori la vera squadra rivelazione del torneo.

Salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe nascondersi tra queste la futura nazionale campione d’Europa 2019, ma attenzione a non sottovalutare le tante insidie disseminate nel percorso che porta alla finale.

Schiacciate, ace, pipe, monster block: l’Europeo maschile di volley sta per entrare nella sua fase più calda. Non resta che gustarsi la rincorsa alla finale di Parigi partita dopo partita e scommettere con Better.

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