07/06/2021

Il girone di ferro degli Europei: focus su Francia, Portogallo e Germania

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A sorteggio ultimato, i commentatori lo hanno subito soprannominato il “girone di ferro”. Opportunamente, peraltro. Del resto, il Gruppo F di Euro 2020 vede confrontarsi Francia, Germania e Portogallo. Vale a dire 6 titoli continentali messi assieme. In questo articolo ci concentriamo proprio su questo raggruppamento, che rappresenta senza dubbio il più tosto degli Europei al via tra pochi giorni. Arriverà da qui la squadra che l’11 luglio a Wembley alzerà al cielo la coppa Henri Delaunay?

Euro 2020, Gruppo F: ne resterà soltanto una. Anzi 2. Forse tutte e 3

Ci sono una francese, una tedesca e una portoghese. No, non è una barzelletta: il calcio, si sa, è materia serissima. Specie quando si parla di Campionato europeo, dove c’è chi vuole confermarsi al vertice (Portogallo), ribadire una certa grandeur (Francia) e dimostrare di non essere finito (Germania). Ne resterà soltanto una, per citare Highlander.

Per la verità, in chiave passaggio del turno, potrebbero restare in corsa 2 big di questo girone. Forse addirittura tutte e 3. Agli ottavi di finale si qualificano, infatti, le prime 2 di ogni girone, ma anche le 4 migliori terze. Ricordiamo che, in caso di parità di punti tra le terze, si segue quest’ordine:

  • differenza reti generale;
  • maggior numero di gol segnati;
  • maggior numero di vittorie nel girone;
  • migliore condotta fair play (1 punto di penalizzazione per ogni ammonizione, 3 per ogni espulsione);

Se la parità dovesse resistere, si prenderebbe in considerazione la classifica generale delle qualificazioni agli Europei. E, se ancora non bastasse, a decidere sarebbero i calci di rigore: ipotesi remota, mai vista finora tra Europei e Mondiali.

Francia e Germania: chi parte favorita nel “girone di ferro” degli Europei?

Analizzando le quote passaggio del turno, in pole per approdare da 1ª agli ottavi è la Francia (2.25). I Galletti di Deschamps, d’altronde, sono campioni del mondo in carica e possono contare su una rosa di assoluta qualità. Il precedente del 1998-2000 (titolo mondiale seguito a stretto giro di posta da un alloro continentale) invita all’ottimismo. Tuttavia, ripetersi non è mai facile.

Anche perché la Germania (2.35) non vuole fare ulteriori brutte figure al tramonto dell’era Löw. Die Mannschaft è una delle nazionali più blasonate al mondo e la più titolata d’Europa (3 titoli, come la Spagna). L’ultimo successo continentale è un po’ datato: risale, infatti, al 1996. Curiosamente, la finale si giocò proprio a Wembley. Dopo 2 eliminazioni al primo turno (2000 e 2004), la selezione tedesca ha raggiunto 1 finale e 2 semifinali: insomma, una garanzia. È una formazione da prendere come sempre con le molle, anche se con qualche inciampo in più del solito.

F come finale: il Portogallo di Cristiano Ronaldo cerca l’ennesima impresa, già dai gironi.

Anche il Portogallo (4.75 in chiave passaggio agli ottavi) vuole dire la sua. Del resto, Cristiano Ronaldo e compagni sono campioni in carica. E, con un CR7 in più nel motore, c’è sempre un live vantaggio rispetto agli avversari. Non a caso, l’asso portoghese, pur in una stagione non da annali per lui e la Juventus, si è comunque portato a casa il titolo di capocannoniere in Serie A. E Ronaldo è il calciatore che, con Michel Platini, ha segnato più di tutti (9 gol) in una fase finale dell’Europeo.

Quella di Fernando Santos è, poi, una formazione dal grande carattere e mai doma. Un esempio? Nel 2016 arrivò fino alla semifinale europea senza mai vincere nei tempi regolamentari. Vale lo stesso discorso fatto per la Francia: ripetersi non è facile. Per di più nel medesimo torneo. Basti pensare che, in 15 edizioni fin qui disputate, solo la Spagna nel 2008 e nel 2012 è riuscita nell’impresa di conquistare la coppa in 2 edizioni consecutive.

Occhio all’Ungheria: c’è pericolo corrosione per le big. I numeri dicono che i magiari…

In tutto questo, attenzione a bollare l’Ungheria come squadra “materasso”. La selezione guidata dall’italiano Marco Rossi è riuscita, infatti, ad arrivare alla fase finale dell’Europeo vincendo agli spareggi una partita che sembrava già persa contro l’Islanda, rivelazione di Euro 2016.

I magiari sanno, insomma, come “dar fastidio” anche alle formazioni sulla carta più forti. Francia, Germania e Portogallo sono avvisate: nel girone di ferro c’è rischio corrosine entro l’Ungheria. È vero, la rilevanza di un tempo è lontana. Ma, nelle uniche 3 partecipazioni agli Europei fin qui, l’Ungheria non è mai stata eliminata ai gironi, chiudendo 3ª nel 1964, 4ª nel 1972 e uscendo agli ottavi nel 2016 contro il Belgio.

Non mancano, dunque, i motivi per seguire da vicino il Gruppo F, il super girone di Euro 2020. Per i bookie la vincitrice si cela qui: sarà così? Al campo l’ardua sentenza. Su Better puoi consultare le quote scommesse sugli Europei, con i consigli dei nostri esperti per non sbagliare.