22/01/2021
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La Serie A arriva al giro di boa: la 19ª giornata è l’ultima del girone d’andata. Si chiude la prima parte di stagione di Serie A tra conferme e sorprese, in positivo e in negativo. È tempo, insomma, dei primi verdetti. La copertina è per la sfida al titolo di campione d’inverno tutta milanese. Ma c’è anche l’animata zona Europa. Senza dimenticare la lotta salvezza. Approfondiamo tutto in questo articolo.

Milan o Inter: chi sarà campione d’inverno?

Milan e Inter arrivano da prime della classe al giro di boa della Serie A. I rossoneri hanno 43 punti dopo 18 giornate, frutto di 14 vittorie, 4 pareggi e 1 sola sconfitta. I cugini nerazzurri di punti ne hanno, invece, 40, in virtù di 12 successi, 4 pari e 2 sconfitte. Il Milan ha sorpreso, passando da flop a top nel giro di una stagione: con il doppio 2-0 a Torino e Cagliari, la banda Pioli ha dimostrato di aver digerito il ko interno con la Juventus, che ha interrotto una lunga striscia d’imbattibilità. Il mercato, con gli innesti di Mandžukić, Meïté e Tomori potrebbe dare ulteriore linfa al sogno scudetto, impensabile solo la scorsa estate.

Il +3 sull’Inter a 1 giornata dalla fine del girone d'andata non assegna, tuttavia, aritmeticamente il titolo di campione d'inverno al Milan. I rossoneri devono, infatti, almeno pareggiare in casa contro l'Atalanta nel prossimo turno per chiudere davanti. Se, infatti, dovessero perdere e contemporaneamente l’Inter vincesse a Udine, a decidere sarebbe la differenza reti. Il titolo di campione d’inverno è platonico, sì, ma spesso si trasforma poi in scudetto a fine stagione. Ci sperano i tifosi rossoneri, ma anche quelli dell’Inter: fuori prematuramente dall’Europa, ai nerazzurri non restano che il campionato e la Coppa Italia. Che ai quarti, martedì 26 gennaio 2021 alle 20:45, vedrà proprio il derby di Milano.

La Juventus di Pirlo: per ora più nero che bianco, ma…

La notizia è che a duellare per il titolo di campione d’inverno non c’è quest’anno la Juventus. La squadra di Pirlo, pur con 1 gara in meno (quella con il Napoli, al centro di mille polemiche), viaggia al momento con 10 punti di ritardo dalla capolista ed è 5ª in classifica. Il ko di San Siro con l’Inter ha evidenziato lacune a centrocampo e un po’ di logorio della corazzata bianconera, vincitrice degli ultimi 9 scudetti. Amarezza, però, subito cancellata con la vittoria della Supercoppa italiana.    

Si punta forte, non è un mistero, sulla Champions League, ma i numeri invitano a riflettere. Nel 2018/2019, ultima stagione di Allegri, a questo punto del campionato, la Juventus era 1ª con 50 punti e una differenza reti di +26 (36 gol fatti, 10 subiti). La passata stagione, con in panchina Sarri, i bianconeri erano secondi, a pari merito con l’Inter, a 45 punti e una differenza reti di +18 (35 gol fatti, 17 subiti). Quest’anno, invece, i punti sono 33 punti e la differenza reti molto più bassa (+8) a causa del maggior numero di gol subiti (29) rispetto a quelli segnati (37). C’è, insomma, qualcosa che non va: è presto per parlare di ciclo finito, ma la Juventus, nelle quote vincente Serie A su Better, è scesa al 3° posto alle spalle di Inter e Milan.       

In zona Europa 7 spose per 5 posti 

La Serie A ai tempi della pandemia è un campionato senza pubblico ma pieno di sorprese. Nessuna squadra è esente da scivoloni e la classifica ne risente. Come, peraltro, anche in Premier League e in Bundesliga. Alle spalle di Milan e Inter troviamo 6 formazioni racchiuse in appena 4 punti: dai 34 di Napoli (che ha 1 gara in meno) e Roma ai 30 del Sassuolo. La zona Europa è particolarmente animata e comprende anche l’Hellas Verona, più giù di 3 punti, a 27. Con distanze così ravvicinate contano la continuità di risultati e gli scontri diretti. Per la Champions, oltre alle milanesi, sarà duello tra Juventus, Atalanta, Napoli, Roma e Lazio. Da monitorare la Roma, alle prese con una fase di appannamento dopo un buon inizio e in ambasce nelle sfide con le altre big del campionato. Chi non ce la farà, se la dovrà vedere con Sassuolo e Verona per l’Europa League. Volendo, anche la Sampdoria può cullare sogni d’Europa: difficile, ma non impossibile.

La “doppia anima” della parte bassa: nessuno spacciato, tutti (o quasi) in bilico

Nella parte bassa della classifica nessuno è spacciato e tutti sono in bilico. Torino e Parma sperano che il doppio cambio tecnico (Nicola al posto di Ventura, D’Aversa sostituto di Liverani) possa portare a una svolta. Per ora il piatto piange con appena 2 vittorie, 7 pareggi e 9 sconfitte per entrambe. Il Crotone ultimo continua, invece, per ora con Stroppa, ma deve registrare la difesa, se vuole evitare la Serie B: con 41 gol subiti quella calabrese è la peggior retroguardia della Serie A. Chi sta peggio a oggi è il Cagliari: 5 sconfitte nelle ultime 5 di campionato, Di Francesco in bilico, e un trend da invertire al più presto. Un tunnel da cui il Genoa, dall’arrivo di Ballardini, sembra essere uscito: il Grifone non può, tuttavia, dormire sonni tranquilli, viste le ultime salvezze conquistate per il rotto della cuffia.   

Come pure Udinese e Fiorentina: i Viola, in particolare, alternano grandi prestazioni (3-0 alla Juventus) a pesanti rovesci (0-6 con il Napoli). La poca confidenza con le acque agitate della zona retrocessione potrebbe rappresentare una difficoltà in più per Ribery e soci. Avvio di stagione positivo, invece, per le neopromosse Spezia, al debutto assoluto in A e giustiziere della Roma in Coppa Italia, e Benevento. I campani di Inzaghi sembrano aver imparato la lezione: dopo 18 giornate hanno gli stessi punti (21) di quelli raccolti tre anni fa, alla Prima in massima serie, in tutti i 38 turni di campionato.
Non resta, dunque, che mettersi comodi e scoprire cosa ha in serbo per noi la seconda parte di stagione. Un’annata di campionato, forse, mai così avvincente negli ultimi anni: da vivere anche su Better, con le quote aggiornate dei match di Serie A e un’ampia tipologia di scommesse tra cui scegliere per le tue giocate sul campionato italiano di calcio.