09/02/2022

Infortunio Chiesa: quanto influirà l’assenza dell’attaccante sul campionato della Juve?

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Appuntamento al 2022-23. La stagione di Federico Chiesa, attaccante della Juventus, si è chiusa in anticipo a causa di un grave infortunio al ginocchio che ha richiesto un’operazione. Tempo di recupero stimato in 7 mesi: dunque, lo juventino si rivedrà in campo solo in estate inoltrata. Un guaio per la Juventus, ma anche per la Nazionale italiana di Roberto Mancini, che perde una pedina importante per gli spareggi mondiali di Qatar 2022. Proviamo a capire quanto influirà l’assenza dell’attaccante sul campionato della Juve.

Semestre tribolato dopo il boom estivo in azzurro

L’infortunio occorso a Federico Chiesa nel corso del match dell’Olimpico contro la Roma a inizio gennaio è stato il culmine di una stagione 2021-22 non certo positiva per l’attaccante.

Dopo lo sfavillio estivo in maglia azzurra, con prestazioni convincenti e gol decisivi, per il classe 1997 è iniziato un semestre tribolato. D’altronde, anche per la Juventus l’inizio di stagione non è stato dei migliori, almeno in Serie A. In Champions, invece, i bianconeri hanno staccato agevolmente il pass per gli ottavi, dove affronteranno il Villarreal.

Questo lo score stagionale di Chiesa:

  • 14 presenze e 2 gol in Serie A;
  • 4 presenze e 2 gol in Champions League;
  • 1.205 minuti complessivamente giocati.

Poi è arrivato l’infortunio, con la rottura del legamento crociato che costringerà il numero 22 a un lungo stop. Il centrocampista era già stato lontano dal campo per diverse gare a causa di una lesione al bicipite femorale rimediata nella sfida interna contro l’Atalanta di fine novembre. Rientrato il 6 gennaio nel big match il Napoli, l’esterno offensivo aveva siglato la rete del definitivo 1-1.

Out Chiesa, la Juve si è mossa sul mercato

Che l’assenza di Chiesa sia pesante per la Juventus lo dimostra come il club bianconero si è mosso in fase di calciomercato invernale. Nella sessione di gennaio:

  • sono arrivati a Torino Dušan Vlahović dalla Fiorentina e Denis Zakaria dal Borussia Mönchengladbach in Bundesliga;
  • hanno salutato Aaron Ramsey e Dejan Kulusevski destinazione Rangers e Tottenham in Premier League.

Una “rivoluzione” già annunciata, dopo l’andamento lento del primo segmento di stagione. L’infortunio di Chiesa ha, però, dato un’accelerata alle mosse della dirigenza per irrobustire attacco e centrocampo della Vecchia Signora, rendendolo più competitivo.

Il “peso” di Chiesa al centro del villaggio bianconero

Nonostante i nuovi arrivi, l’assenza di Chiesa complica notevolmente i piani di Allegri, che perde un elemento centrale nel suo scacchiere tattico, in grado di spaccare le partite con i suoi strappi e i suoi gol spesso decisivi.  

Il classe 1997 ha dimostrato fin da subito le sue doti. Dal debutto con la Fiorentina nell’agosto 2016, in breve tempo ne è diventato elemento quasi insostituibile, collezionando 137 presenze in Serie A, più di qualsiasi altro giocatore viola in quel periodo. Le eccellenti prestazioni gli hanno fatto conquistare anche la maglia della Nazionale.

Velocità fulminante, spesso incontenibile per gli avversari, Chiesa ha colpito fin dalle sue prime apparizioni per la sua capacità nell'uno contro uno, merce rara ormai in Italia. Nel 2016-17, con 553 dribbling, è stato tra i migliori della massima serie in questo fondamentale.

Passato alla Juventus nell’ottobre 2020, l’esterno conferma a Torino quanto di buono fatto vedere nelle annate precedenti, diventando da subito un punto di riferimento, con le sue accelerazioni improvvise e i suoi gol.

Pur incappando nella stagione altalenante di una Juve che dopo 9 anni dice addio allo scudetto, sul piano personale Chiesa s'impone come rivelazione della squadra bianconera. Nella passata stagione l’esterno ha stabilito il suo record di gol (14).  È stato anche match winner e Mvp nella finale di Coppa Italia, siglando il decisivo 2-1 all’Atalanta.

In attesa di rivedere in campo il talentuoso centrocampista azzurro, non resta che vedere se i compagni sapranno “assorbire” la sua lunga assenza. Riuscirà la Juve a recuperare terreno in campionato e a superare lo scoglio ottavi in Champions? Non resta che seguire il resto della stagione per scoprirlo.