24/03/2022

Laureus Sports Awards: tra i candidati anche l’Italia di Mancini

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Squadra che vince non si cambia. Al massimo, si premia. C’è anche un po’ di Italia tra le candidature ai Laureus World Sports Awards, che saranno consegnati ad aprile nel corso di una cerimonia virtuale. Si tratta della Nazionale di calcio, campione d’Europa la scorsa estate. Ma non è l’unica protagonista tricolore, come sveliamo più avanti.

Allori speciali per atleti e squadre speciali: alla scoperta dei Laureus World Sports Awards

Riconoscimenti assegnati ai più grandi atleti del mondo per celebrare le loro imprese ma anche il potere ispiratore dello sport e la sua capacità di cambiare la vita delle persone e il mondo. È questa la filosofia che dei Laureus World Sports Awards.

Istituiti nel 2000 su iniziativa del colosso automobilistico Daimler e della holding finanziaria Richemont, sono dei premi annuali assegnati ad atleti ambosessi di varie discipline sportive distintisi nell’anno precedente. Sono 7 le categorie previste:

  • sportivo dell’anno;
  • sportiva dell’anno;
  • squadra dell’anno;
  • rivelazione dell’anno;
  • ritorno dell’anno;
  • sportivo alternativo dell’anno;
  • sportivo con disabilità dell’anno.

 

Sono previsti, inoltre, il premio alla carriera dell’anno, il Laureus Sport for Good Award e Laureus Spirit of Sport, questi ultimi assegnati ad atleti o gruppi che abbiamo contribuito positivamente alla società attraverso lo sport. Dall’anno scorso c’è pure il Laureus Athlete Advocate of the Year Award (atleta attivista dell'anno), vinto al debutto da Lewis Hamilton.           

Da Verstappen a Raducanu fino alla Nazionale italiana di calcio: tutti i candidati ai Laureus Sports Awards 2022

Sono 47 i candidati ai Laureus World Sports Awards 2022, selezionati da una giuria dei principali media sportivi del mondo. Scopriamoli insieme, categoria per categoria:
Sportivo dell’anno

Sportiva dell’anno

  • Alexia Putellas, calcio
  • Allyson Felix, atletica leggera
  • Ashleigh Barty, tennis
  • Elaine Thompson, atletica leggera
  • Emma McKeon, nuoto
  • Katie Ledecky, nuoto


Squadra dell’anno

  • Nazionale Argentina di calcio maschile
  • Barcellona squadra femminile di calcio
  • Squadra olimpica di tuffi cinese
  • Nazionale italiana di calcio maschile
  • Mercedes AMG Petronas F1 team
  • Milwaukee Bucks, NBA

Rivelazione dell’anno

  • Ariarne Titmus, atletica leggera
  • Daniil Medvedev, tennis
  • Emma Raducanu, tennis
  • Neeraj Chopra, atletica leggera
  • Pedri, calcio
  • Yulimar Rojas, atletica leggera

Ritorno dell’anno

  • Annemiek van Vleuten, ciclismo
  • Marc Márquez, motociclismo
  • Mark Cavendish, ciclismo
  • Simone Biles, ginnastica artistica
  • Sky Brown, skateboard
  • Tom Daley, tuffi


Sportivo dell’anno con disabilità

  • Diede De Groot, tennis in carrozzina
  • Jetze Plat, paraciclismo e paratriathlon paralimpico
  • Marcel Hug, atletica leggera in carrozzina
  • Sarah Storey, paraciclismo
  • Shingo Kunieda, tennis in carrozzina
  • Susana Rodríguez, paratriathlon

 

Sportivo dell’anno in sport d’azione

  • Alberto Ginés, arrampicata
  • Bethany Shriever, bmx
  • Carissa Moore, surf
  • Italo Ferreira, surf
  • Momiji Nishiya, skateboard
  • Yuto Horigome, skateboard

Quando lo sport diventa occasione di riscatto: Jucà Pe Cagnà e gli altri progetti candidati al Laureus Sport for Good Award

I Laureus World Sports Awards celebrano imprese sportive straordinarie, destinate a restare negli annali. È il caso di Max Verstappen, che ha interrotto il dominio di Hamilton e della Mercedes in Formula 1. O di Emma Raducanu, capace di imporsi agli US Open, infrangendo numerosi record. Passando, nell’anno olimpico e paralimpico, dalle tante storie di talento e resilienza a cinque cerchi.
Ma i Laureus celebrano anche storie di ordinaria bontà: organizzazioni o singoli che usano il potere dello sport per migliorare la vita dei giovani. E anche qui l’Italia è presente: tra i candidati al Laureus Sport for Good Award c’è, infatti, Jucà Pe Cagnà.
Si tratta di un programma di responsabilità sociale che vuole rendere lo sport accessibile a bambini e giovani del Rione Sanità, a Napoli, caratterizzato da un’alta densità di popolazione e tasso di disuguaglianza sociale, elevati tassi di abbandono scolastico e una mancanza di strutture sociali, culturali e sportive.
Jucà Pe Cagnà (“napoletanizzazione” dell’inglese Play for Change) rappresenta un luogo aperto a tutti, un punto di riferimento dove fare sport, sviluppare attività educative e ricreative in un clima positivo, fuori dal controllo della camorra. Uno strumento a disposizione dei più giovani per aiutarli a disegnare un futuro diverso da quel che spesso il copione prevede. Tra gli sport e le attività praticate figurano karate, ginnastica, ping pong, padel, zumba e samba. 
Un progetto, insomma, già vincente. Per il Laureus Sport for Good Award, invece, se la dovrà vedere con 4 “avversari”, virgolette quanto mai d’obbligo. Il tedesco Ich will da rauf! e il giapponese Monkey Magic offrono a persone con disabilità la possibilità di fare arrampicata. In Lesotho, invece, il progetto Kick 4 Life supporta i giovani del Paese dell’Africa subsahariana attraverso l’educazione sanitaria e offrendo loro test per l’Hiv. Infine, c’è Lost Boyz Inc., che a Chicago promuove il baseball per contrastare la violenza e migliorare le condizioni sociali. 
Lo sport, dunque, celebrato nelle sue migliori espressioni. Se anche tu, come noi, ami lo sport, continua a seguire le nostre news sportive per aggiornamenti e curiosità sulla tua disciplina preferita.