20/10/2020
News Lottomatica Scommesse

Quando el Cabroncito non c’è, gli avversari ballano. Potremmo esordire così, rivisitando un po’ il celebre proverbio. E, in effetti, lo facciamo. Anche perché miglior introduzione a un articolo sul campionato MotoGP 2020 non ci potrebbe essere. Stiamo entrando nel vivo della stagione e allora facciamo il punto sull’annata della massima categoria di moto da corsa su pista.

Out Marquez, è bagarre Mondiale: i protagonisti e i favoriti

È una strana e inedita stagione quella 2020 di MotoGP. Strana perché, come la Formula 1, è partita in robusto ritardo a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19: il via solo a fine luglio e con un calendario stravolto. Gare solo in Europa, con alcune doppie tappe sui medesimi circuiti, niente pubblico e tappe extra UE rinviate al 2021.

Stagione inedita perché, di fatto, senza colui che della MotoGP è stata protagonista indiscusso e dominatore delle ultime stagioni. Stiamo parlando di Marc Marquez: il numero 93 della Honda ha pagato a carissimo prezzo il tentativo di frettoloso rientro dopo l’infortunio nella gara d’esordio a Jerez. Stagione praticamente saltata in toto e addio sogni iridati: ricordiamo che lo spagnolo ha già 8 titoli in bacheca, 6 nella classe regina nelle ultime 7 stagioni. Insomma, un cannibale, ma quest’anno a digiuno.     

Ed ecco che quei piloti che nelle passate stagioni dovevano accontentarsi delle poche briciole che Marquez lasciava cadere dal tavolo, quest’anno si sono trovati di colpo ad avere il piatto forte a portata di forchetta. Pardon, di forcella. Il Mondiale 2020 di MotoGP racconta una realtà in cui, tolto Marquez, è lotta aperta e serratissima, sia a livello di piloti, sia tra case motociclistiche.

Mondiale MotoGP, a che punto siamo?

   

Dopo 9 tappe sulle 14 in programma, ci sono stati 7 vincitori diversi con 4 moto differenti. In testa al Mondiale c’è Fabio Quartararo del team Petronas Yamaha SRT, con 116 punti frutto di 3 vittorie e 3 podi; un andamento tutt’altro che entusiasmante quello del Diablo nelle ultime gare, ma tanto basta per stare davanti a tutti. Il francese è seguito in classifica da Joan Mir: il maiorchino ha 105 punti (1 vittoria, 4 podi). Poi c’è Andrea Dovizioso a 97. Il Dovi, 3 volte vicecampione del mondo con la Rossa di Borgo Panigale, ha annunciato l’addio alla Ducati a fine stagione. Francobollato, a 96 punti, incalza Maverick Viñales della Yamaha. Senza Marc Marquez, invece, la Honda è scomparsa dai radar: nessuna vittoria e niente podi fino all’ultimo Gp di Le Mans, quando Alex Marquez ha chiuso 2°, cogliendo il suo primo podio in MotoGP.            

Mondiale, insomma, apertissimo. E il fattore Marquez potrebbe farsi sentire anche nell’ultima porzione di campionato, che prevede:  

  • Doppia tappa ad Aragòn il 18 e 25 ottobre;
  • Doppia tappa a Valencia l’8 e il 15 novembre;
  • Gran finale il 22 novembre sull’Algarve International Circuit di Portimão.


Marquez dovrebbe rientrare a Valencia: le sue condizioni saranno da valutare, ma il numero 93 potrebbe scompigliare le carte in chiave Mondiale, togliendo punti preziosi a chi è in lotta per lo scettro iridato. Anche qui stanno la bellezza e le incognite di questa strana e inedita stagione 2020 di MotoGP. Stagione che ha visto ancora una volta Valentino Rossi sul podio, a 15 mesi dall’ultima volta. Il pilota di Tavullia, a 41 anni, ha chiuso al 3° posto nel Gp di Jerez, salendo sul podio per la 199ª volta podio in top-class, la 235ª considerando tutte le classi. Il Dottore chiude tra i primi 3 da ormai 25 stagioni consecutive.  

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