03/03/2020

Scommesse 6 Nazioni: si scommette soprattutto sull’Italia… ma contro

Scommesse 6 nazioni

Alla vigilia degli ultimi 2 round del Sei Nazioni di rugby, l’Osservatorio Scommesse di Lottomatica, che nasce per rilevare e analizzare tendenze e preferenze degli scommettitori sui principali avvenimenti sportivi e manifestazioni di spettacolo, ha analizzato le puntate finora effettuate dagli utenti online di Better sul torneo.

Dall’indagine emergono interessanti spunti d’approfondimento sulle tendenze dei giocatori. Uno su tutti: l’Italia richiama l’attenzione degli scommettitori, la maggior parte dei quali punta, tuttavia, contro gli Azzurri.

Nel bene o nel male si scommette soprattutto sull’Italia

Entrando nel dettaglio della rilevazione, si scopre in primis come le scommesse che, in positivo o in negativo, coinvolgono la Nazionale italiana di rugby costituiscano la maggioranza assoluta, ovvero il 51%.

Il quadro si fa più variegato, se si analizzano le giocate in base ai favori degli scommettitori nei confronti delle diverse nazionali partecipanti al Six Nations Championship: in testa, con il 24% degli importi giocati, troviamo a braccetto l’Inghilterra e la Francia, date come papabili per la vittoria finale del torneo.

I francesi sono finora imbattuti: 3 vittorie in altrettanti incontri contro Inghilterra, Italia e Galles; per gli inglesi, dopo la sconfitta al debutto con i transalpini, sono arrivati 2 successi contro la Scozia e l’Irlanda.

L’Italia (3 sconfitte su 3 finora) richiama il 17% delle puntate a favore, piazzandosi davanti ai campioni in carica del Galles (1 vittoria, quella all’esordio con l’Italia, e 2 sconfitte), su cui punta il 16% dei giocatori: sono 39 i successi finora per i Red Dragons, l’ultimo l’anno scorso, impreziosito, peraltro, da un altro Grande Slam (vittorie in tutte le partite).

Seguono la Scozia (11%) e l’Irlanda (8%), con quest’ultima, vincitrice del torneo nel 2018, penalizzata anche dal fatto che la partita con l’Italia, inizialmente in calendario il 7 marzo a Dublino, è stata rinviata a data da destinarsi per l’allarme coronavirus.

Esaminando le scommesse sul Sei Nazioni 2020 per Aree Nielsen, si scopre come le puntate arrivino soprattutto dal Nord-Est d’Italia (32%): un dato che non stupisce, essendo questa la porzione di penisola in cui il rugby è storicamente più diffuso e radicato nelle preferenze sportive degli abitanti.

Segue, a stretto giro di posta, il Sud Italia, con il 29% delle giocate; poi troviamo il Centro (23%) e il Nord-Ovest (16%).

Il 68% scommette contro l’Italia di rugby al Sei Nazioni


Di tutte le scommesse che coinvolgono l’Italia al 6 Nazioni, ben il 68% sono contro l’Italrugby, una situazione, su cui pesano un passato recente e un presente fatti di tante ombre e poche luci.

L’Italia resta la Cenerentola del torneo e la distanza con le altre nazionali in questo momento appare corposa: la vittoria manca ormai da 5 anni, dal successo in trasferta nel febbraio 2015 contro la Scozia (22-19), mentre per trovare un trionfo tra le mura amiche bisogna risalire addirittura al 2013, al 22-15 sull’Irlanda.

Quella contro la Scozia dello scorso 22 febbraio è stata la 25° sconfitta consecutiva dell’ItalRugby al 6 Nazioni, dove gli Azzurri ricevono da 4 anni di fila il “cucchiaio di legno” (in totale 14 volte su 21 partecipazioni). Non solo: siamo reduci anche da 4 Whitewash consecutivi (9 in totale), il titolo simbolico assegnato alla nazionale che perde tutti gli incontri in programma.

Unica eccezione nelle valutazioni degli scommettitori è stata la partita contro la Scozia, giudicata alla vigilia la più abbordabile dei match disputati finora dagli Azzurri e potenzialmente nelle corde del XV di Franco Smith: qui la maggior parte degli importi è stata piazzata sull’Italia (63% contro il 27% pro Scozia).

Gli Azzurri hanno, in effetti, giocato per lunghi tratti alla pari con gli avversari, non riuscendo però mai a concretizzare la mole di gioco negli ultimi 22 metri. Alla fine, la vittoria, con un perentorio 17-0, è andata ai Thistles, al 1° successo in questo Sei Nazioni.

Dall’indagine dell’Osservatorio Scommesse di Lottomatica emergono altri dati interessanti, in particolare approfondendo la tipologia di scommesse piazzate: a farla da padrone è Esito Finale 1X2 con Handicap, scelta dal 40% degli scommettitori.

Nel rugby accade spesso che vi sia un buon numero di punti di scarto fra una squadra e l’altra e gli scommettitori amano puntare su questa tipologia di scommessa, che consiste nel pronosticare l’esito del match al termine dei tempi regolamentari considerando l’handicap (espresso in punti) assegnato a una delle 2 squadre. Il risultato della scommessa viene determinato sottraendo il valore dell’handicap dal punteggio realizzato sul campo dalla squadra al quale lo svantaggio è stato assegnato: 1 (con H) indica la vittoria della squadra ospitante; X (con H) il pareggio; 2 (con H) la vittoria della squadra ospitata.  

Anche l’Esito Finale 1X2 (senza handicap) raccoglie il 26% delle puntate complessive. Le scommesse sulla vincente del Torneo delle Sei Nazioni si aggiudicano, invece, solo il 3% degli importi piazzati; stessa percentuale per Esito 1X2 1° Tempo. 

Un accenno, infine, alle quote Live, sempre più apprezzate dagli scommettitori di calcio e di altri sport, come tennis e basket, che fanno capolino anche nel rugby: su Esito Finale 1X2 Live punta il 5% dei giocatori, su 1X2 Mete 1° Tempo Live il 2%.

Tutte le altre tipologie di scommesse compongono il restante 21% della torta: tra le opzioni scelte dagli scommettitori troviamo i vari Under/Over, con cui bisogna indovinare pronosticare se la somma dei punti realizzati da entrambe le squadre alla fine dei tempi regolamentari sarà inferiore o superiore a un determinato numero.

Questa è l’analisi dell’Osservatorio Scommesse di Lottomatica sul Sei Nazioni di rugby 2020. Appuntamento alla prossima indagine per scoprire altri numeri, statistiche e curiosità dal mondo dello sport e dello spettacolo.