20/11/2020

Europa League: qualche outsider da non sottovalutare

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Si avvicina il momento decisivo in Europa League. Il 26 novembre, il 3 e 10 dicembre sono in programma le ultime 3 giornate della fase a gironi, che definiranno il quadro delle ammesse alla fase a eliminazione diretta, dopo il passaggio del turno dei gironi di Europa League. Questa inizierà, di fatto, già il 14 dicembre, con il sorteggio di Nyon. In campo si tornerà, invece, a febbraio. Sarà ancora un derby anglo-spagnolo o quest’anno qualche altra squadra può ambire alla conquista della coppa? Scopriamo qualche possibile outsider da non sottovalutare nell’edizione 2020/2021 del secondo torneo europeo per club. 


Europa League: duello Inghilterra-Spagna. Ma in Coppa Uefa…    

L’Europa League non è poliglotta: dal 20 09/2010, quando ha sostituito la vecchia Coppa Uefa e la Coppa delle Coppe, Spagnolo e Inglese sono state le lingue maggiormente parlate. Sono, infatti, 7 i successi spagnoli e 3 le vittorie inglesi. Unica eccezione è finora il Porto, vincitore nel 2010/2011. C’è chi ha provato, senza successo, a interrompere il duopolio: l’Inter nella passata stagione, il Marsiglia nel 2017/2018, l’Ajax nel 2016/2017, il Dnipro nel 2014/2015. Anche le portoghesi hanno tentato d’inserirsi: il Porto, come detto, ce l’ha fatta (in una finale, peraltro, tutta lusitana con il Braga). Il Benfica è arrivato, invece, all’ultimo atto della coppa nel biennio 2012/2013 e 2013/2014, ma Chelsea e Siviglia hanno stoppato le ambizioni dei rossi di Lisbona.  

Stando alle quote vincente dell’Europa League, l’Inglese resta la lingua di riferimento. A partire con i favori del pronostico sono, infatti, Arsenal e Tottenham, papabile anche come vincente della Premier League con Mourinho come condottiero. A insidiarle, per i bookmaker, saranno, però, Milan e Napoli: la prima spagnola che si trova, scorrendo le quote, è il Villareal. A guidare il Sottomarino giallo è, d’altronde, Unai Emery, che con il Siviglia ha vinto ben 3 Europa League. Sono, dunque, italiane le prime outsider da tenere in considerazione. Sempre che dalla Champions League non scenda lo specialista Siviglia (6 successi totali, 4 nelle ultime 7 stagioni).      

Certo, suona strano parlare di italiane come outsider. È vero, le nostre formazioni non hanno mai iscritto il loro nome nell’albo d’oro del torneo. Ma, se si allarga l’analisi alla Coppa Uefa, sono 9 i successi tricolori su 16 finali raggiunte. L’Italia, al pari dell’Inghilterra, è 2ª alle spalle della Spagna (12) per numero di successi. Sono 3, nel dettaglio, quelli di Inter e Juventus, 2 quelli del Parma e 1 del Napoli. Ecco perché, tra le outsider, va considerata anche la Roma, che quest’anno appare più solida dell’anno scorso e che in Europa ha spesso dimostrato di saperci fare. Da superare, però, c’è lo scoglio ottavi: nelle 3 partecipazioni finora dei capitolini in Europa League sono arrivate altrettante eliminazioni a questo punto della competizione.

Germania, Francia e Scozia: le vere possibili outsider di Europa League

Ci sono altre inglesi e spagnole tra le possibili outsider: Leicester e Real Sociedad su tutte. Ma, se si vogliono trovare delle vere outsider su cui puntare per le proprie scommesse sull’Europa League, detto del Benfica, bisogna spostarsi in Germania, Francia e Scozia. Certo, il torneo è lungo e il percorso ricco di insidie, ma la partenza è importante. L’Hoffenheim, in questo senso, ha stupito: 9 punti in classifica nel Gruppo L, frutto di 3 vittorie in altrettanti match, con 11 gol fatti e appena 1 rete subita.

Attenzione anche a Lilla e Glasgow Rangers. I francesi hanno battuto a domicilio il Milan, stoppando la corsa dei rossoneri dopo 8 mesi d’imbattibilità e 24 risultati utili consecutivi tra Serie A ed Europa, issandosi in vetta al Gruppo H. I Mastini si stanno dimostrando solidi e temibili, con il 2° posto attuale alle spalle del PSG alla caccia della vittoria della Ligue 1.

Accanto a Granada e Braga, occhio, infine, ai Rangers: la squadra guidata dall’ex bandiera del Liverpool Steven Gerrard ha iniziato alla grande, con 2 vittorie e 1 pareggi, che valgono il 1° posto nel Gruppo D assieme al Benfica. Bomber Morelos va, eccome (il colombiano è diventato il miglior marcatore in Europa del club). E c’è una rinascita del calcio scozzese: dopo 22 anni di anonimato e la crisi nera del campionato, colpa anche del fallimento, nel 2012, degli stessi Rangers, la Scozia ha conquistato una qualificazione epica a Euro 2020 ai danni della Serbia.           

Non resta che accomodarsi sul divano e godersi le mille emozioni che l’Europa League sa regalare. Sarà il “solito” duello Inghilterra-Spagna o l’Italia e altre outsider possono puntare in alto? Su Better di Lottomatica trovi le quote aggiornate per scommettere sul calcio europeo.