10/05/2021
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Per il tennis maschile italiano è un momento d’oro. A dirlo sono i numeri, con 10 azzurri in Top 100 (mai successo) e 2 tra i primi 20 al mondo a fine aprile. Un vero e proprio rinascimento del tennis tricolore che miscela esperienza e gioventù. Da Fabio Fognini a Matteo Berrettini, da Jannik Sinner a Lorenzo Musetti: sono tanti i nomi su cui puntare. Il vento sta cambiando e, forse, già è cambiato. E l’Italia, approfittando anche del prossimo cambio ai vertici della mobilità europea, carta d’identità alla mano, potrebbe tornare a dominare.

Tennis maschile italiano: stanno tornando i “mitici” anni ’70?

11 aprile 2021: una data significativa per il tennis maschile italiano. Con il successo di Lorenzo Sonego all’Open di Cagliari, l’Italia si è ritrovata, infatti, ad avere 4 suoi rappresentanti nella Top 30 del ranking ATP. Non accadeva dal 1977, la stagione successiva alla migliore annata del nostro tennis, con la vittoria della Coppa Davis e ai trionfi di Adriano Panatta a Roma e al Roland Garros. Sempre ad aprile erano 10 azzurri in Top 100: non era mai successo.

Il ranking dei tennisti italiani in Top 100, aggiornato al 10 maggio 2021:

  • Matteo Berrettini 9°
  • Jannik Sinner 17° best ranking
  • Fabio Fognini 28°
  • Lorenzo Sonego 32°
  • Stefano Travaglia 84°
  • Salvatore Caruso 85°
  • Gianluca Mager 88°

Sinner: ascesa verticale. Dove arriverà il “Barone rosso”?

A confermare la bontà di questa fase del tennis maschile italiano non è sono la varietà dei protagonisti ai vertici, ma anche la frequenza con cui i loro nomi si guadagnano le prime pagine dei giornali. La copertina va a Jannik Sinner: se non altro per l’ascesa verticale del classe 2001 di San Candido. Un dato: solo nell’ottobre 2019 l’altoatesino era 101° al mondo e vinceva le Next Gen.

Una poderosa crescita, quella di Sinner, supportata da talento cristallino e lucidità da veterano, nonostante la giovane età. L’obiettivo, mai celato, è arrivare in Top 10 e vincere degli Slam. Per quello, forse, manca ancora qualcosina: ma i margini ci sono ampiamente. Se, come diceva Paul Eugene Brown, puoi imparare una riga dalla vittoria e un libro dalla sconfitta, i ko in finale a Miami con Hurkacz (più giovane italiano ad accedere alla finale di un Masters 1000) e in semifinale a Barcellona con Tsitsipas possono essere il trampolino di lancio per il grande salto. A cominciare, magari, dagli Internazionali d’Italia, anche se la superficie preferita del “Barone rosso” sia il cemento. Da ricordare, in chiave scommesse sul tennis, in vista degli US Open.

Matteo Berrettini: il numero 10 (anzi 9) del tennis maschile italiano

Chi già è in top 10 è Matteo Berrettini. Il tennista è l’italiano più in alto nel ranking ATP. Dopo l’infortunio agli Australian Open, il 2021 sta riservando gioie al romano. Vincendo a Belgrado, Berrettini è diventato il 5° tennista italiano ad aver vinto almeno 4 tornei ATP nell’era Open. Di recente, alla sua prima presenza a Madrid, ha raggiunto la finale, diventando il tennista italiano a essersi spinto più avanti nella storia del torneo.

Tennista completo, in grado di competere ai massimi livelli su tutte le superfici, ha nel diritto, soprattutto nello stretto incrociato, e nel servizio i suoi punti di forza. Recentemente, poi, è pure migliorato sotto rete, anche grazie alla partecipazione costante alle gare di doppio. Il suo miglior risultato nelle prove del Grande Slam è finora la semifinale disputata agli US Open nel 2019. Anno in cui si è qualificato, 3° tennista italiano della storia, alle ATP Finals. Questo 2021 cosa ha in serbo per il romano?

Musetti: l’“anti Sinner” per una sana italica rivalità

Il futuro del tennis maschile italiano, insomma, non è mai stato così presente. C’è un altro dato a confermarlo: assieme a Felix Auger-Aliassime e Sebastian Corda, entrambi classe 2000, i nostri Sinner (2001) e Musetti (2002) sono i più giovani a esserci affacciati in Top 100 (Musetti attualmente è 95°, dopo essersi spinto fino all’82° posto).

In un’Italia che da sempre vive di dualismi (ricordi Coppi-Bartali e Rivera-Mazzola?) la rivalità Sinner-Musetti può far bene. A loro stessi, in primis, e a tutto il movimento. Uno è altoatesino e fa della potenza da fondo e del timing perfetto i suoi punti di forza. L’altro è toscano e come marchio di fabbrica ha le variazioni di gioco e un ampio ventaglio di soluzioni. Diversi per carattere e carriera, uniti dal talento, dalla voglia di emergere e dal fatto di riuscire a regalare emozioni e a far risultato. Il loro cammino è ancora all’inizio e serve calma, ma sembrano esserci le basi per sognare in grande.  

Anche in questo caso i numeri indicano la bontà. A Sinner sono servite 21 partite per battere il suo primo collega in Top 10 (Goffin a Rotterdam nel febbraio 2020). A Musetti ne sono bastate, invece, 9 (Schwartzman ad Acapulco lo scorso marzo). Insomma, predestinati.

E ora sotto con gli Internazionali d’Italia. Sarà una stagione intensa e tutta da vivere quella del tennis. In programma, oltre ai tradizionali appuntamenti carichi di fascino come il rientrante Wimbledon, ci sono infatti le Olimpiadi. L’Italia non vuole smettere di stupire. Fin dove sapranno spingersi gli alfieri tricolori? Qui su Lottomatica.it puoi seguire le gesta degli assi della racchetta, con un ampio ventaglio di proposte, le quote aggiornate e i consigli dei nostri esperti per le tue scommesse sul tennis.