11/06/2020

Bentornato campionato: la Serie A al via dopo il lockdown

Bentornato campionato

Fischio d’inizio della ripresa: la Serie A torna in campo dopo il lungo stop imposto dall’emergenza sanitaria per il coronavirus.      

Sarà un rush finale avvincente, con tutti i verdetti ancora da emettere: dallo scudetto alla conquista di un posto in Champions League e in Europa League, passando per la lotta salvezza. Tutto concentrato in un mese e mezzo.  

Il programma della Serie A: si gioca fino al 2 agosto     

Sono 12 le giornate di Serie A a ranghi completi in calendario: si riparte con la 27° (8° di ritorno), in programma come turno infrasettimanale il 22-23-24 giugno. Si arriva, salvo complicazioni, alla 38°, fissata per il 2 agosto.

Prima si giocheranno i recuperi delle gare della 25° giornata saltate a macchia di leopardo a fine febbraio, all’alba della pandemia: Torino-Parma (sabato 20 giugno alle 19:30), Verona-Cagliari (sabato 20 giugno alle 21:45), Atalanta-Sassuolo (domenica 21 giugno alle 19:30) e Inter-Sampdoria (domenica 21 giugno alle 21:45).

Format orario dell’inedita Serie A post lockdown

Weekend

  • 1 gara il venerdì o il lunedì alle 21:45;  
  • 3 gare il sabato (1 per slot orario, ovvero 17:15, 19:30, 21:45);  
  • 6 gare la domenica (1 alle 17:15, 4 alle 19:30, 1 alle 21:45).

Turni infrasettimanali   

  • 2 gare il martedì e il giovedì (19:15 e 21:45);    
  • 6 gare il mercoledì (2 alle 19:30, 4 alle 21:45).

Così fino alla 35° giornata (16° di ritorno): le ultime 3 giornate di campionato sono previste rispettivamente il 26 luglio, il 29 luglio e il 2 agosto, con orari e giorni ancora da definire.

Serie A: dove eravamo rimasti

Al fischio d’inizio del recupero Torino-Parma saranno passati esattamente 102 giorni dall’ultima gara di Serie A disputata, il Monday Night Sassuolo-Brescia: era lunedì 9 marzo e al Mapei Stadium, senza pubblico come da disposizioni del Governo, i neroverdi battevano 3-0 la squadra lombarda. Consegnata alle istantanee della Serie A l’immagine del bomber Caputo, che esulta mostrando un biglietto con scritto “Andrà tutto bene. Restate a casa”.

Juve-Inter 2-0: il giorno prima la Juventus aveva dato una significativa spallata alle ambizioni scudetto dell’Inter e dell’ex Conte: all’Allianz Stadium nerazzurri battuti, grazie a Ramsey e a una perla di Dybala. In attesa del recupero di Inter-Sampdoria, Juve a +9 sui milanesi.  

La Lazio, in compenso, continuava a volare: il 2-0 interno al Bologna (21° risultato utile consecutivo) valeva il 1° posto in classifica per gli uomini di Inzaghi; vetta temporanea riconquistata in poche ore dalla Juventus, ma nel girone di ritorno a Formello il primato non si vedeva dall’ultima giornata della stagione 1999/2000, quella dell’ultimo scudetto e del diluvio di Perugia in cui affogarono le speranze tricolore bianconere.         

Lotta scudetto: Juve per il 9, Lazio per il tris 20 anni dopo. E l'Inter…  

Juventus 63, Lazio 62, Inter 54: così si riparte per l’ultimo inedito segmento di stagione in chiave scudetto. Tutto ancora da decidere, con partite interessanti, fin dall’incipit della ripresa, che potrebbero rivelarsi decisive.

La Juventus di Sarri, che insegue il 9° scudetto consecutivo, è attesa dal derby in casa con il Torino alla 30°, dalla trasferta con il Milan alla 31° e dallo scontro diretto con la Lazio tra le mura amiche alla 34°: all’andata i biancocelesti vinsero 3-1 (1° sconfitta stagionale per la Juve), chiudendo un tabù che durava dal lontano 2003. All’ultima c’è Juventus-Roma, ma i giochi potrebbero essere già chiusi. Da monitorare anche la trasferta a Genova con il Genoa alla 29°, campo tradizionalmente ostico, e la sfida interna con l’Atalanta alla 32°. Vecchia Signora in abito da sera: la Juve giocherà, infatti, ben 7 partite su 9 alle 21:45.      

Per la Lazio, detto dello scontro diretto di Torino che può rappresentare lo spartiacque della stagione, ripartenza tosta con la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta alla 27° e la gara interna con la Fiorentina alla 28°. Da bollino rosso anche Lazio-Milan alla 30° e Napoli-Lazio all’ultima. Tra i vantaggi dei biancocelesti c’è il fatto di potersi concentrare solo sul campionato: la Juventus ha, infatti, anche la Champions League e l’Inter l’Europa League, mentre gli uomini di Inzaghi hanno salutato anzitempo la compagnia tanto in campo continentale quanto nella coppa nazionale.         

Sulla carta è l’Inter, che parte però attardata, ad avere il calendario più facile: per i nerazzurri le insidie maggiori sono rappresentate dalla trasferta all’Olimpico contro la Roma alla 34° (stesso turno di Juventus-Lazio) e dalle sfide interne con la Fiorentina alla 35° e con il Napoli alla 37°. All’ultima c’è una sfiziosa Atalanta-Inter. Occhio, però, anche al Sassuolo, avversario della banda Conte alla 27° al Meazza: all’andata vinsero i nerazzurri con un rocambolesco 4-3, ma quella emiliana è, dopo la Juventus, la squadra con cui l’Inter ha la più bassa percentuale di vittorie in campionato. Negli ultimi precedenti tra le 2 squadre si contano ben 7 vittorie del Sassuolo, 5 dell’Inter e 1 pareggio.
Analizzando il percorso fin qui, sono 3 le sconfitte per Juventus e Inter, 2 per la Lazio. Nelle ultime 10 giornate prima dello stop per il coronavirus, questo l’andamento:

  • Juventus: 8 vittorie, 0 pareggi, 2 sconfitte         
  • Lazio: 8 vittorie, 2 pareggi, 0 sconfitte  
  • Inter: 4 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte (in attesa del recupero con la Sampdoria) 

Inter, dunque, in frenata, Lazio sulle ali dell’entusiasmo, Juventus con qualche passaggio a vuoto in più rispetto al recente passato, ma sempre davanti: sono passati, però, tre mesi e la sceneggiatura potrebbe riservare inattesi colpi di scena. 

Europa e salvezza: il campionato delle altre      

Detto di Juventus, Lazio e Inter, la Serie A offre molteplici spunti d’interesse anche in chiave Europa e salvezza.      

Al netto di clamorosi crolli, dovrebbero essere Atalanta e Roma a contendersi l’ultimo posto per la qualificazione alla prossima Champions League: bergamaschi al momento avanti di 3 punti, ma con il calendario più difficile; giallorossi da testare alla ripresa dopo l’andamento delle ultime 10 giornate prima della sosta forzata, con ben 5 sconfitte a referto.       

La perdente di questa contesa se la vedrà con Napoli e Milan per la qualificazione alla prossima Europa League (5° e 6° direttamente ai gironi, la 7° ai preliminari): al momento, però, anche Verona, Parma e Bologna possono ambire a un posto in Europa. Difficile, ma non impossibile.

Infine, uno sguardo alla lotta per non finire in Serie B. Le maggiori indiziate per la retrocessione in cadetteria sono Brescia e Spal, rispettivamente ultima e penultima con 16 e 18 punti (entrambe con 4 sconfitte nelle ultime 5 giornate).       

Sarà battaglia per evitare il terzultimo posto: a duellare saranno, nell’ordine, Lecce, Genoa, Sampdoria, Torino e Udinese, ma anche Cagliari e Fiorentina non possono dormire sonni tranquilli.         

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