13/01/2022

Capitolo portieri della Serie A, top e flop 2021-22

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La solitudine dei numeri 1. Anche se di numeri 1, sulla maglia, ce ne sono ormai pochi. Quello del portiere, si sa, è un ruolo delicato: gli errori sono più visibili di quelli dei colleghi degli altri reparti e, spesso, vogliono dire gol per gli avversari. Non ci son, però, solo le “papere”: vi sono, infatti, parate che equivalgono a una rete segnata. Cosa ha detto fin qui il campionato? Concentriamoci sui portieri della Serie A, scoprendo top e flop di stagione.

Vicario, Milinković-Savić, Terracciano: i nostri 3 top di stagione

Iniziamo il nostro focus sui guantoni top della Serie A 2021-22. La copertina se la prende Guglielmo Vicario. Il classe 1996 dell’Empoli, ex vice di Cragno a Cagliari, ha sfoderato prestazioni eccellenti, contribuendo e non poco all’ottimo percorso dei toscani. Quasi sempre impeccabile e a tratti miracoloso, il numero 13 è il portiere più sollecitato nelle prime 21 gare, con 86 parate effettuate. È lui la rivelazione del primo segmento di stagione.

Tra i portieri top di stagione c’è anche Vanja Milinković-Savić. Il serbo del Torino ha guadagnato i galloni di titolare dopo la partenza di Sirigu, direzione Genoa. E il 32 ha risposto al meglio, diventando un punto di riferimento del nuovo Toro di Jurić. Parate importanti, spesso decisive per un portiere che, dopo una lunga gavetta, sembra aver raggiunto una maturità anche tecnica.

Alla voce “portieri di sostanza” l’elenco è lungo: dal già citato Sirigu a Consigli del Sassuolo, da Silvestri dell’Udinese a Cragno del Cagliari. Senza scordare l’esperienza internazionale di Rui Patricio della Roma e Sergio Romero del Venezia, a lungo protagonisti in Champions League.

Sul podio dei top di metà stagione mettiamo, però, Pietro Terracciano della Fiorentina. Il campano, da vice di Drągowski, ha dovuto sostituire il collega, out per infortuni vari. E la risposta è stata notevole, con prestazioni convincenti che hanno contribuito al buon cammino della Viola di Italiano, che punta alla zona Europa League dopo stagione anonime.

Drągowski, Belec e il “2x1” della Lazio: i flop della Serie A 2021-22

Ripartiamo dalla Fiorentina per l’approfondimento sui flop di stagione. Ovviamente si tratta di un giudizio parziale: c’è tutto il girone di ritorno per rifarsi. Fin qui, tuttavia, ha deluso Bartlomiej Dragowski: per qualche suo errore (come contro la Roma all’esordio), ma soprattutto per i continui infortuni, che hanno condizionato la stagione del numero 69, con appena 5 partite disputate.

Non sempre, ma spesso le prestazioni dei portieri sono strettamente legate all’andamento di una squadra. È il caso di Vid Belec: per la Salernitana, in campo e fuori, è stata un’annata fin qui con poche gioie, anche se i granata sono tornati in corsa per la salvezza. I campani, con la peggior difesa del torneo, non hanno certo agevolato la vita al loro portiere. Protagonista l’anno scorso della promozione dalla Serie B, lo sloveno non ha fin qui convinto in massima serie, con alcuni errori pesanti che ne hanno minato le certezze.

Da ultimo facciamo tappa nella Capitale, sponda Lazio. Il dualismo Reina-Strakosha non ha finora né convinto. Lo spagnolo, con il mentore Sarri, ha iniziato la stagione da titolare, non dimostrando però un rendimento all’altezza delle aspettative. Così ha riguadagnato terreno Strakosha, inizialmente impiegato in Europa League: dopo la papera in Turchia con il Galatasaray, l’albanese ha offerto prestazioni convincenti in coppa, convivendo Sarri a schierarlo titolare anche in campionato. Il “2x1”, però, non convince.

Handanovič, Maignan, Ospina, Szczęsny: come stanno i portieri delle Big?

E i portieri delle big, ti chiederai? Fin qui, infatti, abbiamo parlato delle “altre” del nostro campionato: come se la stanno cavando i numeri 1 di Inter, Milan, Napoli e Juventus?

Samir Handanovič, capitano dell’Inter campione d’Italia, è stato scelto dal CIES Football Observatory nella top 11 della prima metà di campionato. Anche grazie allo sloveno, l’Inter è riuscita a mantenere la porta inviolata in 6 delle 7 vittorie consecutive a fine 2021. Un filotto che ha permesso ai nerazzurri di rimontare Napoli e Milan, conquistando il titolo di campione d’inverno. Il futuro tra i pali dell’Inter sarà l’ex Ajax Onana: Handa, in scadenza a giugno, si sta nel frattempo riconfermando come una certezza e un riferimento nella retroguardia e nello spogliatoio nerazzurri. Al netto di qualche uscita a vuoto, come quella contro la Lazio.

Clean sheet (almeno all’inizio) e sicurezza tra i pali spingono in su i voti di David Ospina del Napoli. Anche in questa stagione il colombiano partiva sulla carta indietro nelle gerarchie rispetto a Meret. Complice pure l’infortunio dell’azzurro, il numero 25 si è ritrovato, però, nuovamente attore protagonista del Napoli di Spalletti. 

Bene fin qui anche Mike Maignan. Il francese, salutato il Lille dopo il trionfo in Ligue 1, non ha fatto rimpiangere Donnarumma, passato al Paris Saint-Germain. Nonostante un mese e mezzo di assenza per un’operazione al polso, “Magic Eagle” ha contribuito e non poco ai successi del Milan, sfoderando non di rado prestazioni da urlo, come contro la Roma al Meazza. Insomma, una sicurezza.

Delle big di Serie A, chi ha finora più deluso è Wojciech Szczęsny. Più nella prima parte di stagione, per la verità, con errori pesanti a Udine e Napoli. Poi il polacco si è risollevato, nonostante una Juventus piuttosto opaca in campionato. Per “Tek” anche parate decisive, come il rigore parato di recente a Pellegrini nell’incredibile rimonta contro la Roma.

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