10/05/2021

Ciclismo: tutto ciò che c'è da sapere sul Giro d'Italia 2021

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Lo Stivale torna a tingersi di rosa: fino al 30 maggio protagonista è il Giro d’Italia, una delle corse di ciclismo più antiche a attese al mondo. Il classico “evento”, capace di calamitare l’attenzione non solo degli appassionati ma anche del pubblico mainstream. Del resto, la storia del Giro viaggia in parallelo a quella del nostro Paese. Cosa attendersi dalla Corsa Rosa quest’anno? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul Giro d’Italia 2021.

Giro d’Italia 2021 ai raggi X: i numeri

Il Giro d’Italia 2021 è la 104ª edizione della manifestazione, valida come 18ª prova dell’UCI World Tour 2021. Dopo l’inedita edizione autunnale 2020 causa pandemia, si torna all’abituale collocazione primaverile. Sono 21 le tappe in programma, con partenza da Torino e arrivo a Milano. È la 3ª volta che il capoluogo piemontese ospita la partenza della gara, dopo il 1961 (per il centenario dell’Unità d’Italia) e il 2011 (150 anni).

Ai nastri di partenza si presentano 23 squadre e 184 corridori (8 per team). In totale, i ciclisti dovranno percorrere quasi 3.500 km (3.479,9 per la precisione), con circa 47.000 metri di dislivello complessivo. In programma 2 cronometro e 8 arrivi in salita: più in basso trovi un approfondimento sul percorso. I giorni di riposo? Sono appena 2.

La gloria fa 90: compleanno speciale per la maglia rosa

A proposito di numeri, quest’anno c’è un compleanno speciale da festeggiare. Compie, infatti, 90 anni la maglia rosa, simbolo del Giro d’Italia e tra le maglie iconiche del ciclismo mondiale.  

Destinata, come noto, al leader della classifica generale, è stata introdotta nella 1ª tappa del Giro del 1931, la Milano-Mantova, vinta dal virgiliano Learco Guerra, soprannominato la “locomotiva umana”. Sapevi che sono 254 i corridori che hanno vestito la maglia rosa? Eddy Merckx è il ciclista che l’ha indossata più volte, ben 78 in carriera.

Favoriti e possibili sorprese: le quote del Giro d’Italia

Chi indosserà la maglia rosa sul traguardo di Milano? Dando un’occhiata alle quote vincente del Giro d’Italia 2021, sono 3 in nomi da monitorare. In pole parte Egan Bernal (3.85), vincitore del Tour de France 2019. Poi Simon Yates (4.50) e Remco Evenepoel (5.00). Il britannico al Tour of The Alps ha fatto vedere di essere al top e vuole vendicare il Giro 2018, quando restò in rosa per 13 giorni prima di crollare. Grande attesa per il fenomeno belga, al debutto al Giro e di nuovo in gara dopo il brutto infortunio allo scorso Giro di Lombardia.

La concorrenza sarà numerosa: da Alexander Vlasov a Michael Landa, da Emanuel Buchmann a Pavel Sivakov, passando per Almeida, Bardet e Martin e il nostro Vincenzo Nibali (25.00). Il campione siciliano della Trek-Segafredo ha, infatti, recuperato a tempo di record dalla frattura al radio della mano destra di metà aprile. Lo Squalo, prima di concentrarsi sulle Olimpiadi, proverà a centrare la 3ª vittoria al Giro dopo i successi del 2013 e del 2016.

Sono in tanti, dunque, ad ambire alla maglia rosa, ma anche alle altre maglie della corsa. In chiave classifica a punti – maglia ciclamino, accanto al favorito Peter Sagan, occhio, per esempio, al campione europeo Giacomo Nizzolo.

Le tappe da segnarsi in calendario: il Giro potrebbe decidersi qui

Per analizzare favoriti e possibili sorprese, accanto alle quote vincente del Giro d’Italia, va considerato il tipo di percorso della Corsa Rosa. Tra le tappe clou, oltre alle crono (1 in apertura e 1 in chiusura), vi sono:

  • 6ª tappa, giovedì 13 maggio. È la prima giornata impegnativa del Giro: 3.600 metri di dislivello attraverso l’Appennino, distribuiti su tutta la tappa. Il tratto più duro è quello conclusivo: 7,6% medio negli ultimi 4 km.
  • 11ª tappa, mercoledì 19 maggio. Una tappa che promette spettacolo: 162 km da Perugia a Montalcino, con una prima parte ondulata e 35 km di strade bianche negli ultimi 70.
  • 13ª tappa, venerdì 21 maggio. Tappa di 198 km, da Ravenna a Verona, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante. Fari puntati su Elia Viviani: il campione olimpico dell’Omnium vuole fare bella figura in casa.
  • 14ª tappa, sabato 22 maggio. A proposito di Dante: lasciate ogni speranza, o voi che entrate. È il giorno del temuto Zoncolan. Si sale dal versante di Sutrio: l’unico precedente, nel 2003, ha visto la vittoria di Gilberto Simoni. I metri di dislivello sono 3.700.
  • 16ª tappa, lunedì 24 maggio. È lo snodo più duro del Giro 2021: un tappone dolomitico di 212 km da Sacile a Cortina d’Ampezzo con, tra gli altri, Pordoi (Cima Coppi) e Giau, più ascese inedite a Sega di Ala, Alpe di Mera e Alpe di Motta.

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