08/11/2021

L'ultimo Motomondiale targato VR46: retrospettiva sul campione Valentino Rossi

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Si chiude un’era. E, per una volta, non è un’iperbole. Dopo 26 anni, Valentino Rossi saluta il Motomondiale. Ultimo appuntamento: domenica 14 novembre a Valencia. Sta, dunque, per calare il sipario su una carriera straordinaria, fatta di 9 titoli iridati, decine di podi, sorpassi spettacolari ed emozioni in quantità. Omaggiamo il “Dottore” con una retrospettiva speciale.

10 statistiche interessanti sul “Dottore”

Dici Valentino Rossi e pensi al Motomondiale. Del resto, il pilota di Tavullia è stato il simbolo delle due ruote dell’era moderna: perché ha vinto, tanto e più di tutti, ma anche per quel suo carisma un po’ guascone ineguagliabile. Rossi ha saputo tenere incollati allo schermo e fatto alzare in piedi sul divano milioni di appassionati, in Italia e in tutto il mondo.

Il peso specifico di VR46 lo raccontano, in parte, i numeri:

  • 9 Mondiali (1 in 125, 250 e 500, 6 in MotoGP) e 18 annate chiuse sul podio.
  • Il pesarese è 3°, a pari merito con Carlo Ubbiali e Mike Hailwood, nella classifica all time dei piloti con più titoli in bacheca, dietro solo a Giacomo Agostini (15) e Àngel Nieto (13).
  • Con 115 vittorie, Rossi è alle spalle di Agostini (122) per numero di GP vinti. Primeggia, invece, per numero di podi complessivi: ben 235.

Valentino è, inoltre, l’unico pilota ad aver vinto un titolo iridato in 4 diverse classi (125, 250, 500, e MotoGP) e quello con più stagioni a punti nel Motomondiale (26 dal 1996 al 2021). Insomma, una leggenda.

Dal debutto nel 1996 all’ultima vittoria nel 2017: la Rossi story in 5 date (+1) clou

Sintetizzare 26 anni di carriera in poche righe è impossibile. Ci proviamo, però, ripercorrendo l’epopea di Valentino Rossi nel Motomondiale in 5 date clou (+1).

  • 31 marzo 1996 – È il GP della Malesia a vedere il debutto di Rossi, a 17 anni con l’Aprilia. Le prime gare non sono esaltanti, ma il talento c’è e in abbondanza. Qualche mese dopo, a Brno, in Repubblica Ceca, arriva la 1ª vittoria.
  • 31 agosto 1997 – Al 2° anno nell’ottavo di litro, Rossi si laurea campione del mondo. Decisivo il 3° posto nella “sua” Brno. Con 11 vittorie e 13 podi, stacca a fine stagione il giapponese Ueda. Curiosità: Mondiale al 2° tentativo anche in 250 (1999) e in 500 (2001).
  • 14 ottobre 2001 – A Philip Island, in Australia, diventa campione del mondo della classe 500. Un successo che lo proietta nella storia del Motomondiale: è, infatti, il 1° italiano a riuscirsi in 3 classi diverse.
  • 25 ottobre 2015 – Dopo la parentesi buia con la Ducati, il dolore per la morte dell’amico Simoncelli e il ritorno alla Yamaha, Rossi va vicino a centrare il 10° titolo. A Sepang, però, viene penalizzato per uno scontro in pista con Márquez e costretto a partire ultimo nella gara successiva, l’ultima e quella decisiva, di Valencia. Il titolo sfuma e va, tra mille polemiche, a Lorenzo.
  • 25 giugno 2017 – Ad Assen, l’Università della moto, il “Dottore” si laurea un’ennesima volta, centrando quella che, a oggi, è la sua ultima vittoria nel Motomondiale. Valentino è il solo pilota ad aver vinto 2 GP a distanza di 20 anni (quasi 21) l’uno dall’altro.

Come “bonus track” mettiamo la data del 26 luglio 2020. Nell’inedita stagione della pandemia, a 41 anni, Rossi si piazza 3° al GP d’Andalusia, tornando sul podio (il 199° in top-class) dopo un digiuno di 17 gare.

Rossi si congeda: numeri e statistiche per l’ultima passerella del fu “Rossifumi”

Anche quella del 14 novembre 2021 sarà una data destinata a entrare nella storia. In quella personale di Valentino Rossi, ma anche, più in generale, del Motomondiale, che vede chiudersi una delle sue pagine più esaltanti.

L’attualità del “Dottore” è meno brillante del passato: con appena 35 punti conquistati, Rossi è 21° nel Mondiale di MotoGP. Il miglior risultato è finora l’8° posto centrato in Austria. Chissà che Valencia non possa vedere un ultimo graffio del vecchio campione: le quote vincente danno poco credito a una vittoria di Rossi, ma, si sa, nello sport, mai dire mai…

In chiusura, ci salutiamo con 5 numeri e curiosità di Valentino Rossi. Forse non tutti sanno che:

  • VR46: una sigla diventata iconica. Come CR7 nel calcio. Ma perché questo numero? Era quello di papà Graziano quando vinse la sua 1ª gara, in Jugoslavia nel 1979, l’anno di nascita di Valentino. Ma – pare – anche come omaggio al pilota giapponese Norifumi Abe. Da qui anche uno dei primi soprannomi: Rossifumi.
  • In un quarto di secolo abbondante di Motomondiale, sono appena 5 le gare saltate, tutte per infortunio.
  • In carriera Valentino ha totalizzato oltre 6.300 punti: il top i 373 punti del 2008, mentre i 66 punti dell’anno scorso, complici anche i soli 12 GP corsi, sono il bottino più esiguo, in attesa del consuntivo di quest’anno.

In attesa, chissà, di vederlo cimentarsi nell’automobilismo, per Valentino Rossi è il momento dei saluti. E, per gli appassionati, di qualche lacrima: come sempre, d’altronde, quando lasciano le leggende. Che si tratti di calcio, basket o tennis, per una volta non fa differenza.