24/08/2020

Più che un torneo, un raggio di sole dopo la tempesta: il tennis mondiale, fermo da gennaio, è finalmente pronto a ripartire. Lo farà da New York e dall’Usta Billie Jean King National Tennis Center, teatro dal 31 agosto al 13 settembre degli US Open. Quello che di norma è il 4° e ultimo torneo del Grande Slam diventa il 1° appuntamento di rilievo dopo l’emergenza coronavirus.           

(Duemila)venti di passione tra incendi e virus

Che questo 2020 non sarebbe stato un anno facile, il tennis lo aveva capito, forse, prima di tutti: a gennaio i circuiti Atp e Wta dovettero, infatti, fare i conti con gli incendi che stavano devastando l’Australia. Qualificazioni degli Australian Open interrotte per il fumo che rendeva l’aria irrespirabile, ma alla fine il 1° Slam di stagione arrivò a conclusione con le vittorie di Djoković su Thiem tra gli uomini e di Kenin su Muguruza tra le donne.

Poi giusto qualche tappa degli Atp World Tour 250 e 500 tra Europa, Dubai, Stati Uniti e Sudamerica, le qualificazioni alle Finals di Coppa Davis ed ecco lo stop per la pandemia di Covid-19 alla vigilia del Master 1000 di Indian Wells: stop all’Open californiano, così come a Miami e al programma seguente.         

Cancellata l'intera stagione su erba, tra cui il torneo di Wimbledon, e buona parte di quella su terra rossa: resiste il Roland Garros, che si è ricavato motu proprio e non senza polemiche una nuova finestra in calendario, dal 21 settembre all’11 ottobre. Si giocheranno anche l’Open di Madrid e gli Internazionali d’Italia, rispettivamente dal 12 al 29 settembre e dal 20 al 27 settembre. Finals di Davis e Laver Cup sono state, invece, rimandate al 2021, così come le Olimpiadi.

Mesi d’immobilità assoluta, classifiche congelate al 16 marzo: anche il tennis è stato costretto ai box. Giusto il tempo di allentare un po’ le misure di contenimento, tornare ad allenarsi e ipotizzare una bozza di calendario per la ripresa che subito scoppia il caso Adria Cup, finita tra mille polemiche e la positività di vari tennisti, tra cui il numero 1 al mondo Djoković.      

Infine, la ripartenza: a inizio mese hanno inaugurato le danze le donne, in Italia, con il 31° Palermo Ladies Open. Uomini in America, invece, per il Master 1000 di Cincinnati e gli US Open, entrambi a Flushing Meadows, messi in dubbio fino all’ultimo a causa delle criticità negli Usa legate al coronavirus.       

Quote vincente US Open 2020: i soliti noti o il fattore sorpresa?           

Chi saranno il re e la regina di New York? Out Federer, vincitore 5 volte, che si rivedrà solo nel 2021 dopo l’operazione al ginocchio, le quote vincente degli US Open 2020 indicano come favorito Novak Djoković, in cerca del poker: il serbo a New York ha già vinto, infatti, nel 2018 (su Del Potro), nel 2015 (su Federer) e nel 2011 contro Nadal.    

Il 1° inseguitore, ammesso che a New York ci vada e non decida di puntare forte sul Roland Garros, è Rafa Nadal: lo spagnolo è campione in carica, avendo battuto l’anno scorso il russo Medvedev (7-5, 6-3, 5-7, 4-6, 6-4). È stata la 4° vittoria di Nadal sul DecoTurf newyorchese, dopo le affermazioni del 2017, 2013 e 2010. Vincendo, raggiungerebbe a quota 5 successi Connors, Sampras e Federer.
 
Proprio Medvedev guida, con Dominic Thiem, la pattuglia degli “altri”. Tra i giocatori da guardare con particolare attenzione in chiave scommesse sugli US Open, troviamo anche Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev, da cui si aspetta il 1° squillo di rilievo. Occhio, poi, a Gaël Monfils e Diego Sebastián Schwartzman, entrambi piuttosto in forma prima del lungo stop, con il francese vincitore dei tornei di Montpellier e Rotterdam. Proprio la forma dei tennisti è la grande incognita degli US Open di quest’anno. Per l’Italia, out Fognini, le speranza sono riposte principalmente su Matteo Berrettini.

Passando al tabellone femminile, qui, al solito, la situazione è più complessa e incerta: basti pensare che a New Work ci sono state 6 vincitrici diverse nelle ultime 6 edizioni, tra cui la nostra Flavia Pennetta, nel 2015, nella memorabile finale tutta italiana contro Roberta Vinci.    

Parte coi favori del pronostico Serena Williams (6.00): la statunitense è reduce da 2 sconfitte consecutive in finale (nel 2019 contro Andreescu, nel 2018 contro Ōsaka) e vuole rifarsi, centrando finalmente lo Slam numero 24 in carriera. Uno sprone in più, per lei, potrebbe essere l’obiettivo di raggiungere Helen Wills Moody a quota 7 successi nella Grande Mela.
A proposito di Bianca Andreescu, la giovane canadese punta a replicare il successo della passata edizione, ma da monitorare c’è lo stato fisico, che potrebbe indurla direttamente a puntare sul Roland Garros, obiettivo dichiarato di stagione.   

Desiderosa di tornare a primeggiare è Naomi Ōsaka: la giapponese vuole fare tris, dopo la vittoria degli US Open 2018 e degli Australian Open nel 2019. Dovrà vedersela, tra le altre, con l’attuale numero 1 del Ranking Wta Ashleigh Barty (10.00) e con la numero 2 Simona Halep, entrambe, però, mai in finale finora a New York. 

Attenzione, in chiave scommesse sugli US Open 2020, a Elina Svitolina e alla semifinalista 2016 Karolína Plíšková. Meritano un approfondimento, inoltre, Petra Kvitová, Madison Keys, Garbiñe Muguruza, Sofia Kenin e Jelena Ostapenko. Mai come quest’anno, tuttavia, la sorpresa (l’ennesima a livello Wta) potrebbe essere dietro l’angolo.

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