17/11/2020
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La Formula 1 fa tappa in Turchia per il round 14 del Mondiale 2020. Un Gran Premio, quello sull’Intercity Istanbul Park, che torna in calendario dopo un decennio: qui si corse dal 2005 al 2011. E proprio la Turchia potrebbe laureare Lewis Hamilton campione del mondo per la 7ª volta, completando l’ennesimo en plein Mercedes. È tempo, insomma, di verdetti in questo strano campionato della massima serie dell’automobilismo.

3 stelle, 7 titoli: la Mercedes è già campione

Il primo verdetto della Formula 1 è arrivato già a Imola: con 5 gare d’anticipo, la Mercedes si è laureata Campione del mondo costruttori. Si tratta della 7ª vittoria di fila per la casa della stella a tre punte: battuto il record della Ferrari, fermatasi a 6 titoli consecutivi ai tempi di Michael Schumacher (1999-2004). La Mercedes raggiunge la Lotus a quota 7 titoli nell’albo d’oro. Davanti ci sono:           

  • Ferrari, 16 titoli
  • Williams, 9
  • McLaren, 8      

Insomma, in appena un decennio in proprio, la Mercedes AMG F1, rifondata con questo nome nel 2009 (era la Brawn GP), è entrata nell’olimpo della Formula 1. Dominando nell’era turbo-ibrida: 53 le doppiette a referto (già 5 quest’anno, 9 nel 2019). Merito anche di Lewis Hamilton: il pilota britannico, lasciata a fine 2012 la McLaren con cui aveva vinto il Mondiale 2008, ha conquistato 6 titoli con il team tedesco. E ora è a un passo dal 7° alloro, come il Kaiser Michael Schumacher.   

Hamilton insegue un altro record di Schumacher

C’è un filo rosso che lega Hamilton e Schumacher: il britannico, nel 2013, prese proprio il posto del tedesco in Mercedes, dopo il secondo e definitivo ritiro di Schumi. Quest’anno, poi, Hamilton ha prima raggiunto e poi superato Schumacher per record di vittorie in F1: 91 Schumacher, 93 (per ora) Hamilton. E adesso il numero 44 potrebbe eguagliare Schumacher anche per numero di mondiali in bacheca, in vetta alla classifica all time, che al momento è questa:

  • Michael Schumacher, 7 titoli
  • Lewis Hamilton, 6
  • Juan Manuel Fangio, 5
  • Alain Prost e Sebastian Vettel, 4          

Hamilton campione del mondo in Turchia? Tutte le combinazioni    

Dopo la vittoria nel Gran Premio dell'Emilia Romagna a Imola, che ha regalato il titolo alla Mercedes, ora, per Hamilton, è il momento di concentrarsi su altri record personali. Il britannico potrebbe confermarsi campione del mondo già in Turchia, quart’ultima gara del Campionato F1 2020. Hamilton, che ha 282 punti in classifica, si aggiudica il Mondiale Piloti a Istanbul se:

  • Vince la gara;
  • Finisce 2° alle spalle del compagno di team Bottas (primo inseguitore dell’inglese in classifica, a quota 197 punti) ma senza giro veloce;
  • Chiude 3° o 4° con Bottas 2°;
  • Arriva 5° con Bottas 3°;
  • 6° con Bottas 3° ma senza giro veloce;
  • 7° con Bottas 4°;
  • 8° con Bottas 5°;
  • 9° con Bottas 6°;
  • 10° con Bottas 6° ma senza giro veloce;
  • Fuori dai punti e Bottas non meglio di 7° senza giro veloce.

A Bottas non basterebbe arrivare a pari punti con Hamilton: il britannico ha, infatti, ottenuto più vittorie. Insomma, manca davvero pochissimo. A differenza del Mondiale MotoGP, che, senza il cannibale Marquez, si sta dimostrando alquanto incerto, la Formula 1 anche quest’anno ha avuto un solo padrone. 

La lotta per l’argento e il bronzo (senza la Ferrari)         

In attesa di sapere se Hamilton si laureerà campione del mondo già in Turchia o nella tappa successiva in Bahrain, alle sue spalle si lotta per la medaglia d’argento e di bronzo. Favorito è l’altro alfiere della Mercedes, Valtteri Bottas. Il finlandese ha 197 punti contro i 167 di Max Verstappen della Red Bull. Paiono fuori dai giochi, salvo sorprese, Ricciardo della Renault (95 punti), nonostante un brillante finale di stagione, e Leclerc della Ferrari (85).     

A proposito di Ferrari, il Cavallino Rampante è alle prese con una stagione molto negativa, con appena 2 podi conquistati (da Leclerc) in Austria e Gran Bretagna. A Maranello si spera di archiviare in fretta questo annus horribilis: nel 2021 nuova auto e nuovo pilota, con Sainz Jr. al posto di un immalinconito Vettel. Il 4 volte campione del mondo lascia dopo una stagione più nera che rossa, in cui ha raccolto finora appena 18 punti. Per il tedesco è il peggior score in carriera in F1, tolta la parentesi di debutto nel 2007 con la Toro Rosso. La Ferrari non sale sul podio del Mondiale Piloti per il 2° anno di fila, mentre l’ultima volta in cui non è andata a medaglia a livello Costruttori risale al 2014.        

Questi sono i primi verdetti dello strano Mondiale 2020 di Formula 1: se sei appassionato di motori, continua a seguire le nostre news per restare aggiornato su automobilismo e motociclismo. E su Better di Lottomatica trovi le quote Formula 1 per le tue scommesse.