27/11/2019
Chi vincerà il GP di Abu Dhabi?

La Formula 1 saluta e dà l’arrivederci al 2020: domenica 1° dicembre cala il sipario sul Mondiale 2019 con il Gran Premio degli Emirati Arabi, 21° e ultimo round di una stagione intensa, con tanti colpi di scena fino alla fine.

Nonostante i titoli Piloti e Costruttori siano già da tempo assegnati (a Lewis Hamilton e alla Mercedes), la tappa del Circus ad Abu Dhabi ha molto da dire, specie dopo l’ultimo round in Brasile: vi sono, per esempio, da testare umore ed equilibri in casa Ferrari, dopo l’harakiri di Interlagos, e decidere chi tra Verstappen e Leclerc salirà sul 3° gradino del podio Mondiale.

Chi vincerà il GP di Abu Dhabi?  

Tanti, insomma, i motivi per non perdersi il GP degli Emirati Arabi, ultima prova del Mondiale 2019 di Formula 1, 11° volta della F1 sul circuito di Yas Marina.

Al debutto, nel 2009, vinse Sebastian Vettel, all’epoca ancora alla Red Bull, ripetutosi poi nel 2010 e nel 2013. Il tedesco ha tanto da farsi perdonare dopo una stagione assai deludente: appena 1 vittoria a Singapore, 9 podi e tanti, troppi errori. L’impressione è che la lucidità scarseggi, a fronte di nervosismo, invece, in abbondanza, “merito” anche di un compagno di team decisamente più ostico di Raikkonen. Se dovesse vincere ad Abu Dhabi e contemporaneamente il compagno di team Leclerc finisse 8°, Vettel chiuderebbe 4° nel Mondiale; altrimenti sarà 5° posto, peggior piazzamento in carriera, tolta l’iniziale parentesi alla Toro Rosso, eguagliando l’esito del 2014.

A proposito di Charles Leclerc, il monegasco ha stupito nella sua prima stagione a Maranello, mettendo insieme finora 9 podi, 7 pole position (meglio di tutti) e 2 vittorie: il talento c’è, la sfrontatezza e la solidità mentale pure; resta solo da capire come esaltare questo mix, minimizzando gli errori e raggiungendo un equilibrio all’interno del box. Le tensioni con Vettel quest’anno non sono mancate: le qualifiche di Monza e l’autoscontro brasiliano l’acme di un’accesa e inattesa rivalità.

Sono 4 le vittorie negli Emirati per il 6 volte iridato Lewis Hamilton (2011, 2014, 2016, 2018): l’inglese ha vinto metà delle gare stagionali (10 su 20 finora), finendo sul podio ben 16 volte. Per il numero 44 della Mercedes è il terzo Mondiale di fila e in questo 2019 agli sgoccioli il pilota di Stevenage ha aggiornato un bel po’ di record personali. 

Da monitorare con attenzione c’è il compagno di squadra Valtteri Bottas, che qui ha trionfato nel 2017: quest’anno per il finlandese 15 podi, 4 vittorie e 5 pole position, che gli sono valsi il 2° posto nel Mondiale alle spalle di Hamilton, migliorando sensibilmente rispetto al 2017 (3° a fine anno con 3 vittorie e 13 podi) e al 2018 (5° posto con 0 vittorie e 8 podi). Complessivamente, la Mercedes negli Emirati Arabi Uniti vince da 5 anni di fila.

Menzione speciale per Verstappen: un po’ perché qui la Red Bull, come si è visto, ha sempre fatto bene (3 vittorie e altrettante pole position); un po’ perché l’olandese, che in stagione ha conquistato 3 vittorie, l’ultima in Brasile, è un talento purissimo, capace a più riprese di mettersi tutti alle spalle. Serve, però, trovare la necessaria regolarità durante l’anno per arrivare a novembre a celebrare ben altri trionfi.

I possibili outsider del GP di F1 di Abu Dhabi

Dopo l’inedito podio in Brasile (1° volta in stagione in cui sui 3 gradini non si sono visti piloti di Mercedes e Ferrari o Verstappen), c’è chi è pronto a scommettere che anche in Arabia non possano esserci sorprese: da Albon a Sainz, da Ricciardo a Gasly, passando per il nostro Giovinazzi, riconfermato dall’Alfa Romeo per la prossima stagione, sono tanti i piloti in forma in questo crepuscolo di stagione, pronti a lottare curva dopo curva.

Molteplici, dunque, i motivi per non perdersi il Gran Premio degli Emirati Arabi, ultima gara del Mondiale 2019 di Formula 1. Dai motori che si spengono a quelli (silenziosi) che si accendono: per colmare il vuoto lasciato da Hamilton e soci, che torneranno in pista a marzo, ci si può consolare con la Formula E, partita lo scorso weekend dall’Arabia Saudita.