22/02/2021

La Briscola è un gioco che fa ormai parte della tradizione del nostro paese, anche se le sue origini superano i confini nazionali. Gli appassionati, nel corso degli anni, sono aumentati vertiginosamente, tanto da essere creati specifici tornei in cui i migliori giocatori mettono alla prova le loro abilità sfidando altri concorrenti e dando vita a dinamiche entusiasmanti e travolgenti. Nel 2018, proprio in uno di questi tornei, si è svolta una partita da record che è inevitabilmente entrata nella storia della Briscola.

24 ore di gioco: la partita che ha segnato la storia della Briscola

Ogni anno la NBL, sigla che sta per National Briscola in 5 League, organizza un esclusivo torneo della durata di un giorno, chiamato La 24 Ore di Briscola in 5. Proprio durante la nona edizione, che si è svolta nell’agosto del 2018, i fan hanno avuto modo di assistere a una delle partite più emozionanti della storia di questa disciplina.

La sfida vede protagonisti i campioni in carica, divisi in 5 squadre. Tutto procede come di consueto fino alla mano 133, quando Alessandro Lisi della squadra Banzai chiama 120. Si tratta di un momento mai visto prima, che ha avuto solo altri due precedenti nel passato. La partita continua, tra rimonte e sconfitte, e alle prime luci dell’alba la squadra in testa è la NO PASS, capitanata da Giancarlo Stagnitta.

A sfidare quest’ultimo, nell’ultima manche, sono i capitani di altre due squadre: i 3 Carichi, di Franco Coletta, e la ACG3, di Andrea Cerra. Questi, ben presto, chiama il 9, nonostante la palese posizione di svantaggio. La platea è in subbuglio, anche perché poco dopo si scopre che Andrea, non solo non aveva in mano nessun carico, ma che il suo compagno di squadra, Daniele, aveva un asso e un tre. Contro ogni aspettativa, quindi, la ACG3 si aggiudica il primo posto, surclassando la NO PASS di Giancarlo.

Una partita che ha, da un lato segnato la storia, ma dall’altro aperto un caso quasi diplomatico. L’eterno dibattito tra i puristi della Briscola in 5, basata sul calcolo scientifico, e quelli della Briscola da circoli, che fanno del ‘tentativo a riuscire’, è ad oggi ancora aperto. Di certo, il campo ha decretato Franco Coletta come il migliore giocatore della partita, sancendo il record di punti mai raggiunti durante La 24 Ore di Briscola.

Briscola: origini e curiosità

La Briscola pare nasca tra i marinai francesi e olandesi nel corso del XIV secolo, usato come passatempo durante i lunghi viaggi in mare. Ben presto il gioco inizia a diffondersi anche in Italia, dove si diffondono diverse varianti. Ad oggi, le più famose sono due: Cinquecento e Briscola a chiamata. La prima prevede l’introduzione di un bonus chiamato “Accusa” in grado di garantire punti aggiuntivi al giocatore che ha in mano un Re o un Cavallo dello stesso tipo. La seconda, la Briscola a chiamata o anche Briscola in 5, per via del numero dei giocatori coinvolti, è invece più complessa rispetto alla precedente. Come si può intuire dal nome, la prima fase di gioco, la chiamata, permette di stabilire il seme della partita; si procede, poi, seguendo le regole classiche.

Quest’ultima variante è particolarmente diffusa e apprezzata, tanto che molti sono coloro che organizzano tornei nei quali è possibile testare le proprie capacità, definire nuove strategie di gioco e sfidare giocatori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. È proprio durante uno di questi che, nel 2018, si è giocato il match della La 24 Ore di Briscola destinato a passare alla storia per punteggio raggiunto e tecniche di gioco applicate.