25/06/2019

La differenza tra il gioco della Scopa e dello Scopone

Skill news

La Scopa è uno dei giochi di carte più popolari (e animati). Si gioca con un mazzo di 40 carte italiane tradizionali che comprendono Asso, 2, 3, 4, 5, 6, 7, Fante, Cavallo (o Donna) e Re, a cui sono attribuiti dei valori da 1 a 10.   

Il nome deriva dalla peculiarità del gioco: solitamente chi vince prende tutte, o almeno la gran parte, delle carte sul tavolo, quindi le “scopa” via. La fortuna, come in tanti giochi di carte, ha un suo ruolo, ma sono soprattutto le abilità e l’esperienza del giocatore a fare la differenza: non a caso, la Scopa rientra tra gli Skill Games.

Le regole della Scopa      

Nel gioco della Scopa l’obiettivo è quello di raggiungere il punteggio prestabilito (di norma 11) prima dell’avversario. Al termine di ciascun round, si somma il punteggio dei partecipanti con quello acquisito nei precedenti round: in caso di parità viene giocata un’altra smazzata di spareggio.

Si gioca in 2, 3, 4 (2 coppie contrapposte) o 6 (2 triplette): ciascun giocatore/coppia/tripletta riceve 3 carte dal mazziere, il quale ripone 4 carte scoperte sul tavolo e il restante mazzo vicino a sé. Il giocatore primo di mano dovrà lanciare a terra una delle carte in suo possesso: calando una carta dello stesso valore di una presente sul tavolo, il giocatore prenderà entrambe le carte, riponendole di fronte a sé. È anche possibile calare una carta e prendere da terra 2 o più carte il cui valore sommato uguaglia il valore della carta lanciata.       
Quando a terra non rimane alcuna carta, a seguito di una presa, si dice che si è fatto “scopa”. Al termine del lancio delle 3 carte dei giocatori, il mazziere distribuisce nuovamente 3 carte a testa, senza però riporre nuovamente le 4 carte a terra. Alla fine della mano, cioè quando non rimangono più carte in mano ai giocatori, viene assegnato il punteggio: ogni scopa totalizzata vale 1 punto.    

Lo Scopone         

Esistono numerose varianti del gioco della Scopa: dalla Cirulla ligure alla Napula, da Rubamazzetto all’Asso piglia putto, passando per lo Scopone.

La differenza principale tra la Scopa e lo Scopone è che in quest’ultimo si gioca esclusivamente in 4: il quartetto più celebre è, senza dubbio, quello formato dalle coppie Pertini-Zoff da una parte e Bearzot-Causio dall’altra sul DC-9 che riportava a casa gli Azzurri e il presidente della Repubblica dopo il trionfo ai Mondiali di Spagna 1982.

Nel gioco dello Scopone il mazziere distribuisce 9 carte ciascuno e ne mette 4 scoperte sul tavolo, oppure distribuisce tutte le carte all’inizio di ogni mano, 10 per ciascun giocatore, senza metterne alcuna in tavolo: quest’ultima versione si chiama Scopone scientifico. Scopone e, ancor di più, Scopone scientifico richiedono maggiori capacità mnemoniche e di concentrazione rispetto alla Scopa.

Esiste anche lo Scopone romano: la differenza sostanziale sta nel diverso calcolo del punteggio. Ogni carta di denari vale 1 punto e il settebello 2, la primiera e le carte rimangono invariati (1 punto ciascuno), come pure le eventuali scope: i punti a disposizione per ogni mano sono, dunque, 13 contro i 4 dello scopone standard e ciò modifica parzialmente anche la tattica di gioco (si può rischiare di più).


Queste sono le principali differenze tra Scopa e Scopone: ora non resta che mettere alla prova le vostre abilità, anche nella versione online dei due giochi, e dimostrare di riuscire a spazzare per bene il tavolo!