05/02/2021

Il Tresette è uno dei giochi di carte maggiormente praticati in Italia e non solo. Con un passato e una tradizione invidiabile, è entrato a far parte dei tradizionali giochi da tavolo conquistando giocatori da ogni parte del mondo. Scopriamo quando e in che modo è nato, le diverse strategie e soprattutto le parole da conoscere per poter diventare dei veri professionisti.

La terminologia giusta per una partita perfetta

Per chi è un professionista del gioco del Tressette, sa che sono necessarie determinate tecniche per condurre una partita vincente. OItre a una serie di strategie di gioco, i diversi giocatori, 2 o 4 che siano, possono parlare, comunicando con il proprio partner attraverso un particolare linguaggio.
Quest’ultimo non è così scontato e per questo è bene conoscere i diversi specifici termini. Tra questi:

  1. Carico: indica una carta con alto valore di presa come il tre, il due o asso;
  2. Volo: dall'azione di lanciare la carta sul tavolo di gioco, significa che si sta giocando l'ultima carta del palo;
  3. Palo: prima carta a essere scoperta sul tavolo;
  4. Piombo: carta giocata in modo casuale se sprovvisti di carte utili;
  5. Striscio o Liscio: serve per comunicare al proprio compagno che si posseggono altre carte di quel seme appena giocato;
  6. Busso: bussare con le nocche sul tavolo per chiedere al proprio compagno di giocare un carico del seme.

 

Giocare a Tressette significa, quindi, abbracciare una tradizione lunga secoli. Che sia subito dopo una cena tra amici o durante un torneo professionistico, l’utilizzo di una mirata terminologia non può che agevolare la comunicazione tra i giocatori e, di conseguenza, una ipotetica vittoria. Vediamo però come nasce il gioco e soprattutto quali sono le principali regole.

Come nasce e come si gioca a Tresette

Non tutti sono d’accordo sull’origine del gioco del Tresette. Una delle prime testimonianze risale al Codice di Chitarrella, manuale in versi del 1750, in cui viene citato un gioco in cui 3 carte con il numero 7 hanno valore pari a 3 punti. Con ogni probabilità, quindi, il Tresette nasce nella Spagna del XVII secolo e viene successivamente esportato dai marinai in viaggio verso il Regno delle Due Sicilia, arrivando nel nostro paese circa nello stesso periodo. 

Se si segue il regolamento classico, una partita si compone di 4 partecipanti, divisi in 2 squadre da 2 giocatori e disposti in modo alternato, in modo tale che i membri di una stessa squadra si trovino uno di fronte all’altro. Il mazziere, scelto in modo casuale, distribuisce a partire dal giocatore alla sua destra una carta ciascuno, in senso antiorario, fino all’esaurimento del mazzo. In questo modo ciascun giocatore ha in mano 10 carte.

Il primo dei quattro partecipanti, ovvero colui che possiede il 4 di denari, pone una carta scoperta al centro del tavolo: meglio nota come il “palo”. A quest’ultima si risponde a turno con una carta dello stesso seme: vince chi ha giocato la carta con il valore più alto. In mancanza di carte utili, se ne sceglie una a caso, chiamata il “piombo” e si continua in questo modo fino all’esaurimento del mazzo.

Lo scopo del gioco è, quindi, quello di prendere il maggior numero di carte con il valore più elevato. Il punteggio da raggiungere può essere di 11, 21 o 31 punti. È opportuno ricordare che nel Tresette esiste anche “l’accusa”, una dichiarazione pubblica riguardante i primi 3 round di gioco che permette alla squadra di acquisire punti bonus. Questi possono essere acquisiti se uno dei suoi giocatori possiede le seguenti carte:

  1. Bongioco: 3 punti ovvero tris di assi, due e/o tre;
  2. Superbongioco: 4 punti ovvero quattro carte dello stesso valore di assi, due o tre;
  3. Napoli: 3 punti tra asso, due e tre appartenenti allo stesso seme.

Sono anche consentite accuse multiple. Ai fini del punteggio i valori sono i seguenti:

  1. Asso: 1 punto;
  2. Figure: fante, cavallo e re con un valore di un terzo di punto;
  3. Due: un terzo di punto;
  4. Tre: un terzo di punto;
  5. Quattro, cinque, sei e sette: 0 punti.

Al fine di poter giocare correttamente a Tresette, è bene che le carte siano in totale 40 carte. Il valore di queste segue il seguente ordine: tre, due, asso, re, cavallo, fante, sette, sei cinque e quattro.