02/12/2021

Tradizioni italiane: i solitari più antichi con le carte

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Il solitario è uno dei più noti giochi di carte. Come anticipa il nome, a partecipare è un solo giocatore, il quale ha come scopo quello di “riuscire”, ovvero vincere utilizzando tutte le carte in mano. Essendo però un gioco con una tradizione secolare, le varianti nate nel corso del tempo sono diverse: vediamo quali sono e le regole base per una partita perfetta.

I solitari più antichi: la tradizione italiana

Ben radicato nella tradizione italiana dei giochi da tavolo, il Solitario, con modalità di gioco semplici e lineari, nel corso del tempo ha avuto modo di evolversi, creando nuove e sempre più entusiasmanti varianti al gioco classico. Ecco perché tra i solitari, possiamo citare:

  • il solitario a X: questi prevede la distribuzione di tutte le carte coperte su 4 righe e 4 colonne. Prima vengono disposte le 4 carte che formano la prima diagonale e poi le altre 4 per la seconda. Le restanti 16 carte vengono posizionate in maniera da formare un rettangolo, quindi, una per ogni riga e per ogni colonna;
  • il solitario a fiore: in questo, le prime 5 carte scoperte si posizionano a croce. L’ordinamento delle carte, sempre secondo il seme, è bene parta dagli assi che dovranno essere disposti in modo tale da formare un fiore;
  • il solitario a 5 giù 5 su: è così chiamato in quanto lo scopo è quello di ordinare le carte secondo il seme dal 10 al 6 (5 in giù) e dall’asso al 5 (5 in su);
  • il solitario a orologio: in questa modalità, è necessario disporre le prime 12 carte scoperte a cerchio. Il gioco consiste nel coprire le prime 12 carte;
  • il solitario a piramide: questa figura viene composta partendo dalla carta in cima fino ad arrivare alla base composta da 7 carte. La riuscita del solitario consiste nel disfare la piramide;
  • il solitario 10 su: questa variante ha come obiettivo quello di ordinare i quattro semi dall’asso al 10;
  • il ragno solitario: per ultima, tale versione si presenta come quella italiana del gioco noto come “Spider Solitaire", quindi riprende da questo le regole base.

Quindi, l’ampia scelta di tipologie di solitario consente a ciascun giocatore, appassionato e non, di scegliere quella che più preferisce, rispettando i propri gusti e mettendo alla prova le proprie abilità.

Come si gioca a solitario, le regole base

Ciò che accomuna tutte le versioni del solitario è la presenza di un solo giocatore e della possibilità di non riuscire a terminare il gioco. L’obiettivo generale è quello di formare quattro pile di carte, una per seme secondo un ordine crescente, quindi, dall’asso al re. A tale scopo, inoltre, è concesso lo spostamento delle carte: se si vuole aggiungere una sopra ad un’altra (scoperta) è necessario che questa sia di colore diverso e di valore immediatamente inferiore a quella già presente.

Le carte possono essere spostate di colonna, anche in gruppo, sempre seguendo la regola. Quindi, il gioco prosegue finché non sono completate le 4 pile o fin a quando le carte non possono essere più spostate. Non resta, quindi, che immolarsi in nuove ed avvincenti partite sfidando se stessi e le proprie capacità.