08/08/2019

La storia della Briscola: dalle origini al gioco online

La storia della Briscola: dalle origini al gioco online

La briscola è uno dei giochi italiani di carte più noti, in quanto coniuga regole semplici, abilità enigmatiche e calcolo dei giocatori. Che sia a due o più giocatori, la sua versatilità ha trasformato questo gioco di carte da un passatempo ad una tradizione da tramandare grazie all'intrattenimento regalato senza alcuna discriminazione di età.
Diffusa in tutta Italia, la briscola conosce numerose varianti regionali, sia nelle modalità di gioco che nella rappresentazione delle carte.
Ma quali sono le origini e le regole del gioco di carte che appassiona grandi e piccoli?

Origini della Briscola

Contrariamente a quanto si possa pensare, le origini della briscola non sono certe e la sua storia non è tutta italiana.

Bisogna infatti spostarsi in una regione dell’Olanda, dove gli storici collocano l’origine di questo gioco di carte nel Cinquecento. Il nome stesso indicherebbe il contesto storico e sociale in cui il gioco è nato: con il termine “brisque” si era soliti indicare la componente della divisa che riportava i gradi del soldato. Indossata dai combattenti francesi e riportata come giocoso passatempo dalle brevi pause sul fronte, è piuttosto probabile che sia arrivata nel nostro Paese con l’esercito.
Gli italiani, dopo aver testato la semplicità e il divertimento di un gioco tanto coinvolgente quanto avvincente, ne hanno creata una propria versione, donandogli caratteristiche nazionali e regionali che ancora oggi ritroviamo e distinguiamo.

Il mazzo della Briscola è composto da 40 carte, con 4 semi da 10 carte ciascuno: questo è tutto il materiale che serve per iniziare ad elaborare le proprie strategie di gioco.
Sebbene i semi della briscola subiscano spesso variazioni di nome in base ai dialetti e alle differenti raffigurazioni, denari, coppe, bastoni e spade, vengono ugualmente riconosciuti in tutte le carte da gioco delle regioni italiane, napoletane, piacentine, bergamasche o siciliane che siano. La scelta del mazzo sarà solo un valore aggiunto alle gare tra parenti durante le vacanze natalizie.

La gestione del gioco subisce leggere modifiche a seconda se la partita venga condotta a due o più giocatori. Infatti, anche se sono meno ricorrenti, la briscola presenta varianti a tre, quattro e cinque giocatori.

Come si è evoluto il gioco della Briscola

La versione più semplice della briscola è quella a due giocatori in cui, una volta mescolato il mazzo, uno di essi dispone tre carte per ciascun partecipante. Scelta casualmente una carta all'interno del mazzo, questa sarà la Briscola per il gioco.

I valori assegnati alle carte sono: 11 punti per l'Asso, 10 per il Tre, 4 per il Re, 3 per il cavallo, 2 per il Fante con un punteggio totale del mazzo di 60 punti. Le altre carte non daranno alcun punto e, qualunque carta della tipologia della briscola scelta, “prende” i punti della mano in campo.

Una volta trovato un fedele compagno, puoi giocare la tua partita. Ma quali sono le varianti che hanno permeato l’originale gioco di carte di strani segnali muti ed elaborate strategie?

  1. Briscola a tre giocatori: come la versione tradizionale a due giocatori, ogni giocatore accumula punti per sé, avendo prima tolto una carta dal mazzo. Per vincere la partita saranno sufficienti 41 punti;
  1. Briscola a quattro giocatori: si pensa che le origini dei segni scambiati durante la partita si rivelino per la prima volta nelle abilità di un giovane sordomuto, che si dimostrava essere in grado di contare le carte senza dare l’impressione di utilizzare le dita. Una volta scelto il proprio partner, si conduce una normale partita in coppie. Anche se può essere espressamente vietato in partenza, spesso col proprio collega ci si scambia segnali per capire le pescate di briscola in mano al compagno;
  1. Briscola a cinque giocatori: è una delle varianti più note della briscola. Le squadre sono composte da due e tre giocatori. All'inizio della partita si svolge la “chiamata”: a turno tutti i giocatori chiamano, proseguendo al ribasso, una carta. Chi riesce ad ottenere il valore minore ha la possibilità di scegliere il seme della briscola e il possessore della carta sarà il “socio” del giocatore che ha chiamato. A questo punto si conduce la partita con la possibilità di mantenere nascoste le squadre fino al conteggio finale, dove la coppia dovrà aver totalizzato almeno 61 punti.

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