04/07/2019

Storia del Jolly: la comparsa del Joker nei mazzi di carte

Storia del Jolly: la comparsa del Joker nei mazzi di carte

Il Jolly è una delle figure più affascinanti se si pensa all’uso nei giochi di carte, ma anche al denso simbolismo che lo accompagna fin dalla nascita: il Jolly, o la matta, ha origini nella tradizione occidentale, nonostante se ne ritrovino alcune tracce nella cultura giapponese in cui assume la forma di un demone.

Da sempre simbolo di ambiguità e follia, il Jolly ha assunto rilevanza anche fuori dall’universo del gioco, per esempio nella cultura popolare e nel mondo cinematografico; infatti, questa carta è senza dubbio la fonte di ispirazione per uno dei più celebri villain dei supereroi: il Joker di Batman.

IL JOLLY NEI TAROCCHI: IL MATTO

L’origine del Jolly risale alla figura del matto nei tarocchi: come il moderno Joker, il matto non è un soggetto autonomo e non ha un livello gerarchico, ma è una carta “factotum” in grado di catturare i valori più alti del mazzo.

Inoltre, la sua raffigurazione ne riassume il significato: gli abiti logori ne denunciano il basso livello sociale che, associato alla pazzia, lo rendono un soggetto di poco credito; le sue parole, anche se veritiere, non vengono prese in considerazione a causa della sua follia e viene considerato un emarginato.

Tuttavia, dal momento che spesso viene rappresentato come giullare, egli è l’unico che può giocare con il re, rivolgendosi a lui in toni goliardici, di norma proibiti a qualsiasi altro personaggio della corte.

Per questo motivo, l’ambiguità di questa figura è ciò che lo rende interessante: da un lato il Jolly è un emarginato alienato dalla società, dall’altro viene elevato ad un livello di autorità quasi metafisica; ne consegue che questi significati si riflettono nel potere vincente di questa carta all’interno dei mazzi da gioco.

JOLLY JOKER

Nonostante il significato allegorico abbia origini molto antiche, l’introduzione vera e propria della matta nei mazzi di carte risale alla seconda metà del XIX secolo, con il nome Jolly Joker.

Questa carta venne usata per la prima volta in America a metà 1800 nel gioco Euchre, di origine olandese, il cui significato deriva proprio dal tedesco Juker (fante, ragazzo) da cui la carta prese il nome in seguito. Qui, le 2 carte di maggior valore sono i Jack, rinominati Right Bower e Left Bower, dal tedesco Bauer (contadino); in alcune versioni di Euchre esiste un terzo Bower: detto anche Best Bower, a questa carta si fa risalire la reale nascita del Joker.

Dal 1880 questa carta assume definitivamente il nome di Jolly Joker e compare per la prima volta nei mazzi da Bridge. Nella prima metà del 1900, i Joker divennero ufficialmente 2 all’interno di ogni mazzo, uno di colore rosso e l’altro nero.

Nella rappresentazione moderna il Jolly assume le sembianze di un giullare dall’aspetto grottesco e dagli abiti stracciati, che si associa perfettamente all’immaginario della corte dei 4 re (K), delle 4 regine (Q) e dei 4 paggi (J).

L’abbinamento al giullare rispecchia perfettamente l’uso speciale di questa carta: il comportamento del buffone di corte, estraneo all’etichetta, corrisponde all’alternativa fornita dal Jolly rispetto alle regole standard del gioco.