25/03/2021

Storia dello Scopone scientifico, dal 1750 fino ai giorni nostri

Dai tavolini dei bar, ai salotti delle proprie abitazioni e, ancora, alle sale da gioco, una delle modalità più diffuse tra gli appassionati delle carte è il gioco dello Scopone scientifico. Con un passato ormai secolare, questo nasce in alternativa alla classica Scopa e si diffonde in maniera esponenziale nel corso del tempo, coinvolgendo giocatori di ogni età. Vediamo, allora, quale è la storia dello Scopone scientifico e le regole base per potervi giocare.

Da ieri a oggi: come nasce lo Scopone scientifico

Il gioco dello Scopone scientifico si diffonde a partire dal 1750. Infatti, le prime notizie che si hanno sulla sua nascita risalgono proprio a tale anno e si trovano all’interno del Codice di Chitarrella. Si tratta di un trattato che descrive questo gioco, unito ad altri due: lo Scopone Tressette e il Mediatore. Secondo la tradizione pare sia stato proprio l’autore a inventare il gioco, sotto la specifica richiesta del Re di Napoli Francesco II di Borbone.
Altre versioni, però, sostengono che lo Scopone scientifico esistesse già da diverso tempo in altre zone nel Nord d’Italia e che l’autore Chitarrella si fosse occupato solo di rielaborare le 44 regole fondamentali, per distinguere la sua versione dalle altre già esistenti. Tra tali piccole contraddizioni, l’unica certezza che emerge dal trattato è che il gioco attualmente conosciuto è il frutto della combinazione di altri due già esistenti: la Primiera e Carte e l’Ori.

Lo Scopone, quindi, nasce in Italia ma in breve tempo conquista altre zone, tra cui la Svizzera e il Sudamerica, intrattenendo popolazioni appartenenti a diverse e anche lontane culture. Ad oggi, nel nostro Paese, ci sono ben due poli storici di maggior interesse e passione per il gioco: la Liguria e la Campania. Proprio a Napoli, vi è la Federazione Italiana Gioco Scopone (F. I. G. S.) che adotta come mazzo quello con i semi tradizionali (bastone, coppe, denari e spade), affiancati però dai semi delle carte francesi (fiori, cuori, quadri e picche).

Data di maggior interesse nella storia del gioco rimane, però, il 1969, quando l’Unione Italiana Gioco Scopone (U.I.G.C.) e la Federazione Svizzera Gioco Scopone (F.S.G.S.) stilano il regolamento ufficiale, ancora oggi valido nei due paesi e usato anche dai numerosi siti di Scopone scientifico online.

Le regole per giocare a Scopone scientifico

Lo Scopone scientifico è un gioco capace di coinvolgere diversi giocatori, a prescindere dall’età e dal contesto. Questo si presenta come un passatempo capace di motivare e mettere alla prova chiunque e questo, soprattutto grazie alle proprie regole, semplici e lineari. Come prima cosa, per poter iniziare una partita, è necessario possedere un mazzo di 40 carte italiane napoletane. Le modalità della partita sono pensate per coinvolgere 4 giocatori, che a loro volta si suddividono in coppie ed eleggono il mazziere. Questi si occupa di mischiare le carte, tagliare il mazzo e dare inizio alla partita.
Ogni giocatore, durante il proprio turno, può posizionare una carta sul tavolo, scegliendo tra quelle che ha in mano. Il fine principale è quello di aggiudicarsi una o più carte già presenti sul banco. Dunque, per poter fare una presa, il valore della carta deve essere pari a quello di una o più figure presenti sul tavolo. Se è presenta tale corrispondenza il giocatore può prendere la singola carta o più d'una da terra e porla coperta di fronte a sé. Al termine gioco, queste saranno indispensabili per il calcolo dei punti.